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Ovidio Capitani

storico, accademico e scrittore italiano

BiografiaModifica

È stato tra i maggiori studiosi italiani del Medioevo. Fu docente di Storia medievale presso l'Università di Bologna dal 1967 e poi ordinario, formando varie generazioni di medievisti. All'attività didattica e alle pubblicazioni unì l'impegno per l'organizzazione della ricerca in numerose istituzioni[1].

Presidente e poi presidente onorario della Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo di Spoleto[2], presidente del Centro di studi sulla spiritualità medievale di Todi, consigliere dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, socio corrispondente prima e poi socio ordinario nazionale dell'Accademia dei Lincei[3], fu inoltre redattore della rivista Studi medievali.

Nel 1989 vinse il Premio Internazionale Città di Ascoli Piceno.

OpereModifica

Le sue riflessioni sui risultati del lavoro storiografico caratterizzano una ricchissima bibliografia. Sono fra le sue opere maggiori:

  • Sulla questione dell'usura nel Medioevo
  • Studi su Berengario di Tours
  • Storiografia e riforma della Chiesa
  • Medioevo passato prossimo
  • Storia Medievale
  • Storia dell'Italia medievale 410-1216

Ha collaborato a varie opere dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, con contributi per il Dizionario biografico degli italiani, per l'Enciclopedia dei Papi e per l'Enciclopedia Fridericiana.

NoteModifica

  1. ^ Lutto all'Alma Mater. È morto Ovidio Capitani. Insigne storico, aveva insegnato Storia medievale all'Università dal 1967. Era membro dell'Accademia dei Lincei, in la Repubblica - Bologna, 18 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2012.
  2. ^ La storia, su Fondazione Centro italiano di Studi sull'alto medioevo - Spoleto. URL consultato il 22 marzo 2012.
  3. ^ Socio corrispondente della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche dal 31 luglio 1990 e socio nazionale della medesima classe dal 5 ottobre 2001: Annuario della Accademia dei Lincei (PDF), Roma, Accademia dei Lincei, 2016, p. 383. URL consultato il 21 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2012).

Collegamenti esterniModifica

  • Ovidio Capitani, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 22 marzo 2012.
Controllo di autoritàVIAF (EN86164191 · ISNI (EN0000 0001 1773 2660 · SBN IT\ICCU\CFIV\008174 · LCCN (ENn82001668 · GND (DE138009341 · BNF (FRcb12019346z (data) · WorldCat Identities (ENn82-001668