Paolo Savelli (1350-1405)

Paolo Savelli
Frari (Venice) right transept - Monument to Paolo Savelli.jpg
Monumento funebre a Paolo Savelli, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia
NascitaRoma, 1350
MortePadova, 3 ottobre 1405
Cause della mortepeste
Luogo di sepolturaVenezia, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
Dati militari
Paese servito
UnitàCavalleria
Anni di servizio1379-1405
Gradocapitano generale
Feritea una coscia a Padova nel 1405
Comandante diesercito della Serenissima
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Paolo Savelli (Roma, 1350Padova, 3 ottobre 1405) è stato un condottiero italiano e primo signore di Rignano.

Stemma famiglia Savelli

BiografiaModifica

Era un membro della famiglia Savelli, figlio di Luca, V signore di Albano e di Lieta Da Carrara[1] (?-1389).

Apprese l'arte della guerra combattendo inizialmente al fianco del padre. Militò con Alberico da Barbiano nelle file della Compagnia di San Giorgio e con esso fu al soldo di papa Urbano VI. Passò quindi al Regno di Napoli, combattendo contro la regina Giovanna e sconfiggendo sul campo nel 1381 suo marito, Ottone di Brunswick. Combatté ancora in Puglia nel 1384 al fianco di Alberico.

Nel 1388 passò sotto le insegne dei Visconti di Milano con Giangaleazzo, che lo inviò a Cortona contro i Casali, signori del luogo, rimanendo sconfitto ad Agello. Nel 1389 per i Visconti combatté a Siena contro i fiorentini. Per il valore dimostrato, presenziò a Milano alla incoronazione di Giangaleazzo Visconti nel 1395 a duca di Milano. Nel 1397, mentre combatteva contro gli Appiano di Pisa, venne arrestato e imprigionato; fu liberato solo a febbraio 1398 e i Visconti lo nominarono capitano generale del loro esercito contro i fiorentini. Alla morte nel 1402 di Giangaleazzo, fu dalla famiglia nominato consigliere ducale ed inviato a difendere Bologna contro le truppe papali.

Entrato in contrasto con altri condottieri del ducato di Milano, tra questi Facino Cane, nel 1404 passò al servizio della Repubblica di Venezia contro i Carraresi, signori di Padova. Sostituì Malatesta Malatesta al comando delle truppe della Serenissima nel settembre 1404, sconfiggendo i Carraresi a Piove di Sacco e avvicinandosi a Padova. Accampatosi con le sue truppe nei dintorni della città, Luca Savelli ricevette il guanto di sfida da Francesco II da Carrara, che il 24 agosto lo assalì, ferendolo, nel suo accampamento di Bassanello. Vide salva la vita solo grazie all'intervento di Galeazzo da Mantova.[2]

Il 3 ottobre 1405 morì di peste senza poter vedere la vittoria dei veneziani, che lo onorarono erigendo un monumento funebre a Venezia nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, opera di Jacopo della Quercia.[3][4]

 
Monumento a Paolo Savelli in una stampa di fine Ottocento

DiscendenzaModifica

Paolo sposò Costanza Savelli, figlia di Antonello ed ebbero quattro figli:[5]

  • Sabella (?1481), sposò Paolo Della Valle
  • Giovanni Battista (?-1447), II signore di Rignano
  • Nicola, cavaliere di Rodi
  • N.N., sposò Giovanpaolo Orsini

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri di Italia. Savelli di Roma, Torino, 1872. ISBN non esistente.

Collegamenti esterniModifica

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