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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Paromomicina
Paromomycin structure.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC23H47N5O18S
Massa molecolare (u)615.629 g/mol
Numero CAS1263-89-4
Numero EINECS231-423-0
Codice ATCA07AA06
PubChem441375
DrugBankDB01421
SMILES
O=S(=O)(O)O.O([C@H]3[C@H](O[C@@H] 2O[C@H](CO)[C@@H](O[C@H]1O [C@@H](CN)[C@@H](O)[C@H] (O)[C@H]1N)[C@H]2O)[C@@H] (O)[C@H](N)C[C@@H]3N) [C@H]4O[C@@H]([C@@H](O) [C@H](O)[C@H]4N)CO
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P---[1]

La paromomicina, conosciuta anche come monomicina, amminosidina o puromicina, è un antibiotico isolato per la prima volta negli anni '50 da ceppi di Streptomyces krestomuceticus.

FarmacodinamicaModifica

La paromomicina è un antibiotico amminoglicoside ad ampio spettro collegato alla neomicina. Inizialmente usata come antibatterico e antiprotozoario intestinale, si è rivelato un antielmintico attivo sui cestodi adulti ma non sulle larve. La paromomicina, come gli altri amminoglicosidi inibisce la sintesi proteica legandosi irreversibilmente alle subunità ribosomiali 30S; non è ancora noto il meccanismo di lisi dei cestodi intestinali.

FarmacocineticaModifica

Somministrata per via orale viene assorbita in modo trascurabile. Può essere utilizzata a livello dermico.

Tossicità ed effetti collateraliModifica

In pazienti privi di lesioni gastrointestinali non si sono riscontrati gli effetti collaterali tipici degli amminoglucosidi come nefrotossicità o ototossicità. Possono verificarsi disturbi gastrointestinali quali diarrea, nausea e raramente vomito che va evitato con antiemetici in caso di parassitosi da taenia solium per evitare che le proglottidi creino rischio di cisticercosi. Essendo strutturalmente simile ad un amminoacil-tRNA, in caso di intossicazione, sostituendosi appunto ad un amminoacil-tRNA e bloccando la sintesi proteica, può provocare steatosi epatica, non potendo più il fegato produrre le apoproteine necessarie al trasporto lipidico a mezzo delle VLDL, accumulando così trigliceridi.

UsiModifica

Utilizzata nelle parassitosi intestinali, è somministrata per via orale. Sono sucettibili alla paromomicina G. lamblia, T. solium, T. saginata, D. latum, hymenolepis nana. La paromomicina è tenicida di scelta alternativa, spesso somministrato alle donne incinte siccome non oltrepassa la barriera intestinale. È usato, in alternativa alla neomicina, nell'encefalopatia epatica per diminuire la flora batterica intestinale capace di produrre ammoniaca.

NoteModifica

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 17.04.2014, riferita al solfato