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Patrignone (San Giuliano Terme)

frazione del comune italiano di San Giuliano Terme
Patrignone
frazione
Patrignone – Veduta
Panorama di Patrignone
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pisa-Stemma.svg Pisa
ComuneSan Giuliano Terme-Stemma.png San Giuliano Terme
Territorio
Coordinate43°47′54.98″N 10°24′32.32″E / 43.798605°N 10.408979°E43.798605; 10.408979 (Patrignone)Coordinate: 43°47′54.98″N 10°24′32.32″E / 43.798605°N 10.408979°E43.798605; 10.408979 (Patrignone)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti160 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale56017
Prefisso050
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantipatrignonesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Patrignone
Patrignone

Patrignone è una frazione del comune italiano di San Giuliano Terme, nella provincia di Pisa, in Toscana.

Geografia fisicaModifica

La frazione di Patrignone è situata nella valle del Serchio, sulla riva sinistra del fiume, nel punto in cui questi forma un'ansa a gomito. Il paese è lambito inoltre dal corso d'acqua del canale Ozzeri, e dista meno di 1 km dal vicino borgo di Colognole, con il quale forma statisticamente un'unica frazione (Colognole-Patrignone), pur possedendo entrambi le caratteristiche di centri abitati distinti. Patrignone è inoltre delimitato ad est dal canale Demaniale. Patrignone confina a nord con Ripafratta, a est con Molina di Quosa e Pugnano, a sud con Rigoli.[1]

StoriaModifica

Il borgo di Patrignone è nato in epoca alto-medievale, e già nel 780 è qui ricordata la presenza di una chiesa parrocchiale intitolata a San Giusto, che fu padronato dei tre fratelli pisani che fondarono l'originaria abbazia di San Savino.[1] La località è menzionata inoltre in un documento del 998 delle Memorie Lucchesi come facente parte delle proprietà della mensa vescovile di Lucca.[1] Patrignone nel 1551 contava 110 abitanti.[1] Sul finire del XVI secolo la parrocchia di San Giusto fu unita a quella dei Santi Ippolito e Cassiano di Colognole.[1]

Dopo la legge del 17 giugno 1776, in cui si riunivano comunelli e potesterie per una nuova opera di riorganizzazione dei territori amministrativi, Patrignone fu confermato comunello della potesteria di San Giuliano.[1]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Tabernacolo di Colognole, a Patrignone
  • Il cosiddetto "Tabernacolo di Colognole", progettato in stile neogotico da Alessandro Gherardesca e costruito nel 1831, a dispetto del nome si trova ubicato ai margini del centro abitato di Patrignone. Presenta una pianta esagonale e un coronamento a cuspide; il coronamento, già impiegato dall'architetto nell'edicola del giardino Veronesi Pesciolini di Pisa, risulta mutato dalle costruzioni medievali di Diotisalvi.[2] Il tabernacolo fu dipinto da Francesco Giuliani con un affresco raffigurante la Madonna col Bambino.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Emanuele Repetti, «Patrignone Archiviato l'8 febbraio 2015 in Internet Archive.», Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1833-1846.
  2. ^ G. Morolli (a cura di), Alessandro Gherardesca architetto toscano del Romanticismo (Pisa, 1777-1852), Pisa 2002, p. 60.
  3. ^ S. Renzoni, Pittori e scultori attivi a Pisa nel XIX secolo, Pisa 1997, p. 134.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 3, tomo II, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, p. 584.
  • G. Morolli (a cura di), Alessandro Gherardesca architetto toscano del Romanticismo (Pisa, 1777-1852), Pisa, 2002, p. 60.
  • S. Renzoni, Pittori e scultori attivi a Pisa nel XIX secolo, Pisa, 1997, p. 134.

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