Peacock (Katy Perry)

brano musicale di Katy Perry del 2010

Peacock è un brano musicale della cantautrice statunitense Katy Perry, seconda traccia del secondo album in studio Teenage Dream, pubblicato il 24 agosto 2010 dalla Capitol.

Peacock
ArtistaKaty Perry
Autore/iKaty Perry, Mikkel S. Eriksen, Tor Erik Hermansen, Ester Dean
GenereDance pop
Bubblegum pop
Pubblicazione originale
IncisioneTeenage Dream
Data24 agosto 2010
EtichettaCapitol
Durata3:52
Certificazioni (digitale)
Dischi di platinoStati Uniti Stati Uniti[1]
(vendite: 1 000 000+)

Il brano ha incontrato lo sfavore di molti critici musicali, ma ha raggiunto il cinquantaseiesimo posto in Canada e il primo nella classifica dei brani dance più venduti degli Stati Uniti a seguito dell'uscita dell'album.

Il 26 giugno 2014 il brano è stato certificato disco di platino dalla RIAA per aver raggiunto la soglia di 1.000.000 di download digitali.[2]

DescrizioneModifica

Peacock è un brano dance pop, con un ritmo dance up-tempo. Quando le fu chiesto il significato del brano, Perry ha dichiarato: "Spero che diverrà un inno dei gay pride, i pavoni rappresentano molto un'individualità... Non dice solo: 'Voglio vedere il tuo rigonfiamento'." E subito è passata al chiarimento: "Usa la parola cock (pene), ma la parola fart (peto) usa anche art (arte)! Dipende dai punti di vista!"[3] Poi raccontò che la Capitol non aveva voluto che Peacock entrasse nell'album per il suo significato controverso. "Erano tutti un po' in ansia per la parola 'cock' ed ebbi la sensazione di un déja vù perché era successa esattamente la stessa cosa per I Kissed a Girl. E mi dissero: 'Non lo vediamo proprio come un singolo, né nell'album", e io replicai: "Voi ragazzi siete tutti idioti!".[4]

AccoglienzaModifica

 
Katy Perry canta Peacock dal vivo a Bournemouth, in Inghilterra, marzo 2011.

Peacock ricevette molte critiche negative, soprattutto per la controversa frase "cock, cock, cock". Il Chicago Tribune affermò che "Peacock pone il ritmo di Mickey cantato da Toni Basil in una volgare metafora che appena lo qualifica come una burla senza colore con le forme di una canzone".[5] AllMusic scrisse che "Katy Perry si fa conoscere per una volgarità disperata implorando a un ragazzo di mostrarle il suo "Peacock" (cantando ripetutamente "cock cock cock" come se noi non avessimo colto da casa la sola allusione). Tutta questa grossolana provocazione è sufficiente, e non solo perché ne abbiamo in abbondanza (nessuna della quale ci scuote particolarmente). È noiosa perché, nel suo intimo, Katy Perry è un po' all'antica e non riveste alcuna canzonatura aggressiva." Rolling Stone scrive che "il sequel di Hollaback Girl degli StarGate mastica un hook tamburellante ripreso da Mickey di Toni Basil quando Katy Perry ricorre all'azione, cantando 'I wanna see your peacock-cock-cock' — acuto!".[6]

ClassificheModifica

Classifica (2010) Posizione
massima
Canada[7] 56
Regno Unito[8] 125
Repubblica Ceca[9] 52
Stati Uniti[10] 105
Stati Uniti (Dance)[11] 1

NoteModifica

  1. ^ (EN) Peacock – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 9 maggio 2019.
  2. ^ (EN) RIAAs' Gold & Platinum, su riaa.com, RIAA. URL consultato il 26 dicembre 2017.
  3. ^ Tanner Stransky, Katy Perry debuts new song 'Peacock': 'I'm hoping it will be a gay-pride anthem' | The Music Mix | EW.com, Music-mix.ew.com. URL consultato il 29 novembre 2010.
  4. ^ Jessica Sorentino, Katy Perry Disagrees with Record Label about Controversial Lyrics, TheCelebrityCafe.com (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2010).
  5. ^ Turn It Up: Album review: Katy Perry, 'Teenage Dream'
  6. ^ Teenage Dream | Album Reviews | Rolling Stone, su rollingstone.com. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2010).
  7. ^ Katy Perry – Peacock – Music Charts, Acharts.us. URL consultato il 29 novembre 2010.
  8. ^ http://www.zobbel.de/cluk/100911cluk.txt
  9. ^ ds, Čns Ifpi, Ifpicr.cz.
  10. ^ Chart Billboard Bubbling Under Hot 100 Single in 41/22/2011, 1stpopmusic.com.
  11. ^ Gray Trust, Chart Dance/Club Play Songs in 4th december 2010, Billboard.

Collegamenti esterniModifica

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