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Personaggi de Il Tulipano Nero - La Stella della Senna

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Di seguito vengono elencati tutti i personaggi principali e secondari della serie anime Il Tulipano Nero - La Stella della Senna, creata nel 1975, prendendo spunto dal famoso manga di Riyoko Ikeda, Lady Oscar, quattro anni prima che fosse trasposto in anime e in seguito trasposta da Asuka Morimura in un manga non portato a conclusione.

Indice

ProtagonistiModifica

Simone LorèneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Simone Lorène.

Simone Lorène è la protagonista della serie, una ragazza di quindici anni che vive a Parigi sul finire del XVIII secolo e crede di essere la figlia di due fiorai. Il padre, in punto di morte, dopo un agguato subito assieme alla madre, le rivela che è stata adottata, senza però dirle nulla dei suoi veri genitori. Il Conte de Vaudreuil, che invece conosce le sue vere origini, la prende sotto la sua protezione, le insegna l'arte della spada e la fa istruire nel convento dove vengono educate le ragazze nobili di Parigi. Simone si crea un'identità segreta, la "Stella della Senna", con la quale riuscirà a salvare il suo grande amico Mirand, ingiustamente arrestato e condannato al carcere nella Bastiglia, e da quel momento si schiererà con la sua spada dalla parte dei più deboli contro tutte le ingiustizie compiute dai nobili corrotti e dalle loro guardie. Nella sua azione, sarà affiancata e aiutata dal misterioso "Tulipano Nero" e, nel corso degli avvenimenti, scoprirà che si tratta di Robert de Vaudreuil, il suo fratello maggiore adottivo.

Robert de VaudreuilModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Robert de Vaudreuil.

Robert de Vaudreuil è il protagonista maschile della serie. Figlio unico del Conte de Vaudreuil, ha fama di lavativo ma, in realtà, con la sua identità segreta, il "Tulipano Nero", aiuterà più di una volta Mirand e i rivoltosi di Parigi a sfuggire all'arresto. Dopo essere diventato il fratello maggiore adottivo di Simone, sarà costretto a lasciare la città per sfuggire alla cattura, dopo essere stato ingiustamente accusato di avere ordito un complotto per uccidere il re. Al suo ritorno, aiuterà Simone durante la rivoluzione e, alla fine, partirà per sempre da Parigi e dalla Francia con lei, Danton e i due figli della regina Maria Antonietta per formare assieme a loro una nuova famiglia.

DantonModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Danton (personaggio).

Danton è il coprotagonista maschile della serie. Un ragazzino che, all'inizio della storia, lascia il circo presso cui lavorava e diventa l'aiutante nel negozio di fiori dei Lorène, che gestirà dopo che i genitori adottivi di Simone verranno uccisi e la ragazza partirà per il convento. Amico di Mirand, ha una parte attiva nell'aiutare la Stella della Senna a liberarlo dalle guardie e, da quel momento, essendo a conoscenza della doppia identità di Simone, le darà spesso una mano quando lei combatterà nei panni dell'eroina mascherata.

Maria AntoniettaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Maria Antonietta (Il Tulipano Nero).

Maria Antonietta è la coprotagonista femminile della serie. Regina di Francia dalla figura matura e indipendente, inizialmente pensa solamente a divertirsi e a organizzare costosissime feste, senza curarsi del popolo che è ormai ridotto alla fame. Quando, alla fine, si rende finalmente conto della situazione e dei gravi errori che ha commesso, sarà ormai troppo tardi e verrà condannata a morte dai rivoluzionari. Prima di morire, dopo aver scoperto di essere la sorellastra maggiore di Simone, le affiderà i suoi due figli, Marie-Thérèse e Louis-Charles.

Il personaggio è ovviamente ispirato a Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, regina di Francia.

JerouleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Jeroule.

Jeroule è l'antagonista principale della serie. Malvagio capitano delle guardie di Parigi, con le sue vessazioni alimenta il malcontento tra gli abitanti della città. Alla fine, viene ucciso dalla Stella della Senna.

Personaggi ricorrentiModifica

Conte de VaudreuilModifica

 
Ritratto del conte de Vaudreuil.

Il Duca de Forge (ド・フォルジュ公爵 Do Foruju Kōshaku?), il Conte de Vaudreuil nel doppiaggio italiano, è un nobile molto importante e il padre di Robert de Vaudreuil, liberamente ispirato alla figura del generale de Jarjayes del manga ikediano. Migliore amico fin dalla giovinezza del Duca di Lorena, il padre di Maria Antonietta, è a conoscenza del suo segreto, cioè che Simone è la figlia illegittima dell'amico e quindi la sorellastra minore della regina di Francia. Quindici anni prima, su incarico di quest'ultimo, aveva affidato la neonata ai coniugi Lorène e, una volta diventata grande, si prende cura di lei, facendole impartire un'educazione adatta alla classe nobile. Poco a poco, arriverà a considerarla quasi come una figlia e, prima di morire per mano del perfido Hans Kaunitz, riuscirà ad adottarla, facendola diventare una nobile.

MirandModifica

Mirand (ミラン Miran?) è il grande amico d'infanzia ed innamorato non corrisposto di Simone, vagamente ispirato alla figura storica di Maximilien de Robespierre, il principale artefice della rivoluzione francese, comparso nel manga ikediano.

All'inizio viene ingiustamente arrestato per essersi opposto al comandante Jeroule. Dopo essere stato liberato prima dal Tulipano Nero e poi dalla Stella della Senna, parte per l'America, una terra dove il popolo non è oppresso dai nobili, per imparare il più possibile sulla democrazia e riportare queste idee di libertà anche in Francia. Quando a Parigi scoppia la rivoluzione, ritorna per aiutare i suoi amici rivoluzionari. Subito dopo la presa della Bastiglia, viene nominato vicepresidente dell'Assemblea nazionale e nessuno riesce più a fermarlo. Senza rendersene conto, finisce soltanto per trovarsi nella fazione opposta a Simone, che nel frattempo ha finalmente scoperto di essere in realtà la sorellastra minore della regina Maria Antonietta, e quindi non può più stare dalla parte del popolo in rivolta.

Essendo un antimonarchico, Simone non voleva dirgli nulla della sua parentela con la regina perché temeva che avrebbe sicuramente cercato con ogni mezzo di allontanarla da lei. Tuttavia, anche se non dava ad intenderlo e pensava solo alla rivoluzione, si era reso conto da tempo che lei gli stava tenendo nascosto qualcosa, e anche che Robert dev'esserne al corrente. Dopo averlo convinto a rivelargli tutto, per la prima volta inizia a dubitare della causa in cui aveva sempre creduto fermamente, e per la quale non aveva mai esitato a sacrificare tutto quello che significava qualcosa per lui. Le sue convinzioni crollano definitivamente quando non riesce a frenare la deriva violenta degli eventi, poiché non aveva mai creduto il popolo così crudele. Ora che sa la verità e ha finalmente capito a proprie spese la totale assurdità della rivoluzione, cerca invano di farsi perdonare da Simone per ricominciare tutto da capo, ma è già troppo tardi: c'è voluto molto tempo, pieno solo di negative esperienze personali, ma alla fine il suo grande odio per la monarchia e la sua immotivata abnegazione alla causa rivoluzionaria hanno inevitabilmente incrinato per sempre la loro fraterna amicizia. Robert e Danton lo hanno sempre aiutato da veri amici, ma questa volta non possono, essendo infatti una decisione che spetta soltanto a Simone, non certo ad amici o parenti, e poiché è contraria devono a malincuore rispettarla. Così alla fine, senza farsi scoprire dai rivoluzionari, la aiuta per quanto possibile a liberare i figli di Maria Antonietta e a lasciare per sempre da Parigi con Robert, il quale ha dimostrato ampiamente che può fidarsi di lui.

Prima che la carretta con Maria Antonietta si allontani dalla Conciergerie per avviarsi al patibolo, riesce a dire alla regina che i suoi figli sono stati rapiti dalla Stella della Senna, dandole così un ultimo sollievo ed espiando in parte il male che le fatto. Vedendo da lontano l'esecuzione, piange con sincerità in preda al rimorso, consapevole infatti che la rivoluzione non si fermerà con la morte della regina, ma sarà solo l'inizio di una lunga serie di errori e di violenze, e quindi la strada da percorrere è ancora molto lunga. Ora rimane l'unica persona a Parigi che conosce il segreto di Simone e della sua nuova famiglia, ma come aveva promesso a Robert nessuno saprà mai niente da lui. Spera di rivederla un giorno, ma sa che non sarà possibile.

CoralModifica

Coral è un noto giornalista giacobino di Parigi e la sua professione ricorda quella di Bernard Chatelet del manga ikediano. Da sempre è un carissimo amico di Simone, inoltre la Stella della Senna è sempre stata la sua più grande eroina. Tuttavia, con lo scoppio della rivoluzione e la caduta della monarchia, le loro totali differenze ideologiche vengono finalmente a galla e incrinano con troppa facilità questa fraterna amicizia. E così, da amici in apparenza inseparabili, Coral e Simone si pongono per sempre su due schieramenti opposti e inconciliabili: lui con i rivoluzionari estremisti, lei con la famiglia reale caduta nelle loro mani.

Michelle de ClaujèreModifica

Michelle de Claujère studia al convento di Panthémont assieme a Simone ed è la sua compagna di stanza. Poco a poco, le due ragazze diventano grandi amiche e, quando il suo perfido zio paterno, il Conte de Claujère, scopre che Simone è in realtà la sorellastra minore della regina e decide di eliminarla, Michelle sfiderà l'ira dello zio e la salverà dall'avvelenamento. Dopo aver scoperto la doppia identità di Simone, si traveste da Stella della Senna per scagionare l'amica che era stata arrestata, ma perirà fucilata per mano delle guardie del comandante Jeroule.

Luigi XVIModifica

Luigi XVI è il marito della regina Maria Antonietta, dalla quale ha avuto i figli Marie-Thérèse e Louis-Charles, ed è liberamente ispirato alla figura storica di Luigi XVI, re di Francia. Uomo sensibile e attaccato alla famiglia, non ha tuttavia il carisma e le doti per gestire la delicata situazione politica della Francia. Ritenendosi responsabile delle sofferenze e della solitudine provate da Maria Antonietta al suo arrivo alla corte di Versailles, aiuta Simone a comprendere il punto di vista della sorellastra maggiore, da lei ingiustamente detestata e vista come principale causa delle sofferenze dei poveri, quando invece la colpa è solo della nobiltà corrotta. Muore con dignità sulla ghigliottina, dopo un commovente saluto ai figli e alla moglie.

Marchese de MoralleModifica

Il Marchese de Moralle, il Duca Du Moralle nel doppiaggio italiano, è il secondo antagonista principale della serie. Vecchio e perfido ministro di polizia, secondo la gerarchia militare è il diretto superiore e protettore del comandante Jeroule. Ha sempre ritenuto costui un uomo prezioso e non ne ha mai fatto mistero con nessuno, nemmeno con i sovrani. Uomo colto, ma avido e spietato, astuto, infido e calcolatore, è il capo riconosciuto di tutta la corrotta nobiltà francese, che pensa soltanto ad arricchirsi e spadroneggiare in tutto il paese, fingendo però di essere un fedelissimo della regina Maria Antonietta e arrivando addirittura ad attentare alla vita dei suoi sovrani.

Marie-Thérèse e Louis-CharlesModifica

Marie Therèse e Louis-Charles sono gli adorati figli di Luigi XVI e Maria Antonietta, e quindi anche i nipoti di Simone. Alla fine verranno salvati dalle mani dei rivoluzionari dalla Stella della Senna e dal Tulipano Nero. Saranno adottati da Simone e Robert e, insieme a loro e a Danton, lasceranno per sempre Parigi e la Francia per costruire una nuova famiglia.

Personaggi secondariModifica

FrançoiseModifica

Françoise è la grande rivale di Simone al convento di Panthémont. Rivelando le sue umili origini durante un ballo in maschera, riesce a screditarla senza alcuna difficoltà davanti a tutta la Corte di Versailles.

Duca di LorenaModifica

Il Duca di Lorena è il padre della regina Maria Antonietta ed è liberamente ispirato alla figura storica del sacro romano imperatore Francesco I, mai apparso o citato nel manga ikediano, essendo morto quando Maria Antonietta non aveva ancora compiuto dieci anni. Amico sin dalla giovinezza del Conte de Vaudreuil, è insieme a lui la notte in cui conosce una bellissima cantante lirica dell'Opera dal nome sconosciuto. Dalla relazione tra il sovrano e la donna, nasce Simone, ma non potendo prendersene cura perché richiamato a Vienna a ricoprire il ruolo di imperatore, affida la bambina all'amico. Fa commissionare due carillon identici, uno destinato a Simone e l'altro a Maria Antonietta. Sarà grazie al regalo del padre che la regina avrà la certezza che la Stella della Senna è la sua sorellastra minore.

Conte de ClaujèreModifica

Il Conte de Claujère è il perfido zio paterno di Michelle. Muore in un incendio.

Duca d'OrléansModifica

Il Duca d'Orléans è il cugino di Luigi XVI.

Paul LorèneModifica

Paul Lorène è il padre adottivo di Simone.

Julienne LorèneModifica

Julienne Lorène è la moglie di Paul Lorène e quindi la madre adottiva di Simone.

BerneModifica

Berne è un'anziana e malata conoscente di Simone.

LyonModifica

Lyon è un povero fornaio di Parigi. Da sempre è un carissimo amico di Simone, ma alla fine la rivoluzione li divide per sempre.

LakanneModifica

Lakanne è un vecchio caporale della polizia di Parigi e quindi uno degli uomini del comandante Jeroule. Viene ucciso dal giovane Napoleone Bonaparte, che fa capovolgere la sua barca con il fuoco di una lanterna, annegando così nelle acque della Senna.

HenriModifica

Henri è il proprietario di una piccola locanda parigina nel quartiere dell'Île de la Cité ed è in parte modellato sulla figura del Locandiere di Arras del manga ikediano. Da sempre è un carissimo amico di Simone, inoltre la Stella della Senna è sempre stata la sua più grande eroina. Tuttavia, con lo scoppio della rivoluzione e la caduta della monarchia, le loro totali differenze ideologiche vengono finalmente a galla e incrinano con troppa facilità questa fraterna amicizia. E così, da amici in apparenza inseparabili, Henri e Simone si pongono per sempre su due schieramenti opposti e inconciliabili: lui con i rivoluzionari estremisti, lei con la famiglia reale caduta nelle loro mani. Ha aiutato i Fratelli Montgolfier nella costruzione della loro prima mongolfiera. Prende pure parte alla presa della Bastiglia, e da allora la sua locanda diventa il luogo d'incontro dei più accesi rivoluzionari quando celebrano le loro vittorie.

PascalModifica

Pascal è un negoziante parigino, sposato e da sempre carissimo amico di Simone. Viene ucciso da due scagnozzi di Borouelle, un usuraio alleato con il marchese de Moralle, per essersi rifiutato di appoggiarlo nelle elezioni del Terzo Stato contro Mirand.