Petubasti I in bronzo (52)

statua egizia
1leftarrow blue.svg Voce principale: Petubasti I.

Il torso di Petubasti I in bronzo (52) è un'antica statua egizia frammentaria raffigurante il faraone Petubasti I (dibattuto: 835/824810/799 a.C.) della XXIII dinastia[1][2][3]. È ritenuto uno dei capolavori della statuaria del Terzo periodo intermedio[3]. Si tratta di un reperto estremamente raro: è infatti una delle pochissime statue regali egizie, in bronzo, di grandi dimensioni — nonché l'unica del Terzo periodo intermedio a soddisfare questi requisiti[3].

Petubasti I in bronzo (52)
Torso of Pedubast I by Michael Martin.jpg
Autoresconosciuto
Dataseconda metà IX secolo a.C.?
Materialebronzo, oro giallo e rosso
Dimensioni27×14×17 cm
UbicazioneMuseo Calouste Gulbenkian, Lisbona
Il conte Stroganov nel 1868.

Questo torso è l'unica porzione conservatasi di una statua stante recante i nomi di Petubasti I, un sovrano poco conosciuto della XXIII dinastia. Abbellito da inserti in oro giallo e rosso, appartiene a un gruppo di statue policrome, appartenenti al Terzo periodo intermedio, di grandi dimensioni e riccamente decorate. Grazie alla torsione del busto, all'avanzare della gamba sinistra e alla superficie animata della superficie, anche solo questo frammento comunica un senso di movimento[1].

La fascia del gonnellino che ricade sulla parte anteriore del gonnellino reca un'iscrizione geroglifica verticale con i nomi del faraone (Usermaatra-Setepenamon, Meriamon-Padibastet: "Potente Giustizia di Ra-Eletto di Amon, Amato da Amon-Dato da Bastet") e con i titoli di "re dell'Alto e Basso Egitto, signore delle Due Terre, figlio di Ra, signore dei diademi"[2][3]. Una testa di felino decora l'indumento subito sotto la cinta: la XXIII dinastia era infatti installata nella città basso-egizia di Bubasti (in egizio Per-Bast), centro del culto della dea felina Bastet; tale "dinastia bubastita" riservò alla dea uno speciale culto[4].

La provenienza del reperto non è nota: è stata ipotizzata l'antica città basso-egizia di Tanis[1]. Appartenente, almeno dal 1880, alla ricca collezione del conte russo Grigorij Sergeevič Stroganov[3], fu acquistato dal filantropo armeno Calouste Gulbenkian nel dicembre del 1921; si trova al Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona[2].

NoteModifica

  1. ^ a b c Hill 2007, pp. 90-1.
  2. ^ a b c (EN) Torso of King Pedubast - Museu Calouste Gulbenkian, in Museu Calouste Gulbenkian. URL consultato il 14 luglio 2017.
  3. ^ a b c d e The Gulbenkian Torso of King Pedubaste: Investigations into Egyptian Large Bronze Statuary (PDF), su metmuseum.org.
  4. ^ Bubastis City, su aldokkan.com. URL consultato il 15 luglio 2017.

BibliografiaModifica

  • Marsha Hill (a cura di), Gifts of the Gods. Images from Egyptian Temples, New York, The Metropolitan Museum of Art, 2007, ISBN 9-780300-124088.