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Pharotis imogene

specie di pipistrello
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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 43,1 e 50 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 37,5 e 39,6 mm, la lunghezza della coda tra 42 e 44,2 mm, la lunghezza del piede tra 7,8 e 9,4 mm, la lunghezza delle orecchie tra 23,4 e 25 mm e un peso fino a 7,7 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarieModifica

Il cranio è grande, liscio e arrotondato, senza creste. Il rostro è molto corto. La regione inter-orbitale è molto larga, con i bordi arrotondati. La bolla timpanica è di dimensioni normali. Il palato è accorciato. I canini sono relativamente più grandi rispetto a quelli del genere Nyctophilus, mentre gli incisivi superiori sono procombenti ed angolati.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 1 1 1 1 1 1 3
3 2 1 3 3 1 2 3
Totale: 30
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

AspettoModifica

Il colore generale del corpo è marrone scuro. Il muso è tronco e completamente privo di peli tra le narici, gli occhi sono moderatamente grandi e sporgenti. È presente una foglietta triangolare sopra le narici con il margine superiore convesso e una protuberanza posteriore più alta con una concavità anteriore. Le orecchie sono molto grandi, larghe, triangolari con la punta smussata e unite tra loro alla base da una banda ben sviluppata cosparsa di peli. Il trago è lungo, si restringe verso l'estremità arrotondata ed è provvisto di un particolare lobo ispessito posto a metà del bordo anteriore. Le membrane alari sono completamente brunastre e prive di peluria. Il calcar è lungo e robusto. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Probabilmente vive in colonie. Non è noto se si rifugia all'interno di alberi o in grotte.

AlimentazioneModifica

In accordo alle somiglianze morfologiche con il genere Nyctophilus, anche questa specie potrebbe nutrirsi di insetti con l'esoscheletro duro, come gli scarafaggi.

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è conosciuta soltanto attraverso 45 femmine catturate nel 1890 da Lamberto Loria presso Kamali ed una femmina catturata nel 2012 presso il villaggio di Oio[4], entrambe le località nella Provincia centrale di Papua Nuova Guinea

Vive in boschi di sclerofillo fino a 100 metri di altitudine.

Stato di conservazioneModifica

La IUCN Red List classifica P.imogene come specie in grave pericolo (CR), poiché se questa specie ancora esiste, la sua popolazione è notevolmente ridotta e il suo areale è soggetto ad un continuo declino nell'estensione e nella qualità del proprio habitat.[1]

La Società Zoologica di Londra, in base ad alcuni criteri evolutivi e demografici, la considera una delle 100 specie di mammiferi a maggior rischio di estinzione.

Il recente ritrovamento di un individuo vivente cancella l'ipotesi che questa specie si sia estinta.[5]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Bonaccorso, F., Hamilton, S. & Parnaby, H. 2008, Pharotis imogene, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pharotis imogene, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Bonaccorso, 1998.
  4. ^ Hughes C, Broken-Brow J, Parnaby H, Hamilton S & Leung LKP, Rediscovery of the New Guinea Big-eared Bat Pharotis imogene from Central Province, Papua New Guinea (PDF), in Records of the Australian Museum, vol. 66, nº 4, 2014, pp. 225-232.
  5. ^ R.D.E.MacPhee & C.Flemming, 1999. Requiem Æternam. The last five hundred years of mammalian species extinctions. In: R.D.E. MacPhee (ed.) Extinctions in Near Time, pp.333-371. Kluwer Academic/Plenum Publishers, New York.

BibliografiaModifica

  • Frank J. Bonaccorso, Bats of Papua New Guinea, Conservation International, 1998, ISBN 978-1-881173-26-7.
  • Tim F. Flannery, Mammals of New Guinea, Cornell University Press, 1995, ISBN 978-0-8014-3149-4.
  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Pharotis imogene, in EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered), Zoological Society of London.
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