Piandera
frazione
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneLugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate46°04′58″N 9°02′20″E / 46.082778°N 9.038889°E46.082778; 9.038889 (Piandera)Coordinate: 46°04′58″N 9°02′20″E / 46.082778°N 9.038889°E46.082778; 9.038889 (Piandera)
Altitudine872 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale6959
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Piandera
Piandera

Piandera (in dialetto ticinese Piandéra[senza fonte]) è una frazione del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla.

Geografia fisicaModifica

StoriaModifica

 
Il territorio del comune di Piandera prima degli accorpamenti comunali del 1956

Già comune autonomo, nel 1956 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Colla, Insone, Scareglia e Signôra per formare il nuovo comune di Valcolla, il quale a sua volta nel 2013 è stato aggregato agli altri comuni soppressi di Bogno, Certara e Cimadera per formare il nuovo quartiere di Lugano denominato Val Colla[1].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
L'antica fornace
  • Oratorio di Santa Maria Maddalena, eretto nel 1602[senza fonte];
  • Antica fornace per la produzione di coppi in località Mulini[senza fonte].

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Sergio Moresi[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ Maurizio Cattaneo, Alberto Gandolla, Valcolla, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 295.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 382-383.

Collegamenti esterniModifica

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