Apri il menu principale

Piedicastello

quartiere di Trento
Piedicastello
Trient, von Piedicastello. (BildID 15510537).jpg
Foto storica con in primo piano la chiesa di Sant'Apollinare
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
CittàTrento-Stemma.png Trento
CircoscrizioneCentro Storico - Piedicastello
Mappa di localizzazione: Trento
Piedicastello
Piedicastello
Piedicastello (Trento)

Coordinate: 46°04′15.66″N 11°06′46.85″E / 46.071018°N 11.113013°E46.071018; 11.113013

Piedicastello è un quartiere dei più antichi e assieme al centro storico, è parte della circoscrizione amministrativa numero 12 della città di Trento. Esso si trova circondato dalla sponda destra del fiume Adige e ai piedi del Doss Trento.

Assieme a Cristo Re, San Martino, Solteri - Centochiavi, Spalliera e Vela forma la circoscrizione amministrativa numero 12 del comune di Trento.[1]

StoriaModifica

 
La fontana che si trova nella piazzetta centrale del quartiere

Piedicastello fu una località esterna alla città vera e propria, composta per lo più da barcaioli, pescatori, osti, lavandaie e carrettai.

Il quartiere storico subì delle cesure di notevole impatto a seguito della realizzazione della linea ferroviaria, la rettifica dell’Adige, l'insediamento di un noto cementificio, ed infine infine per la costruzione di circonvallazione e autostrada.

Per accedere al quartiere, dalla Torre Vanga si prosegue oltre il ponte di San Lorenzo sul fiume Adige, nei pressi del quale si trova la funivia Trento-Sardagna, che in pochi minuti conduce verso l'omonima località. Tale ponte fu distrutto in un bambardamento aereo nel 1943 e ricostruito nel 1948 ad opera dell'architetto Maroni.

A Piedicastello si trovava una fabbrica della Italcementi, che deve la sua nascita all'industriale Domenico Frizzera.[2] Nel 1919, ovvero nel periodo seguente la prima guerra mondiale, ma anche alla morte dell'industriale, l'azienda venne posta in liquidazione, e successivamente acquistata dalla "Società italiana e società anonima calci e cementi" di Bergamo, dal 1927 Italcementi. Oggigiorno ne rimangono solamente le due ciminiere e tanti progetti per un prossimo sfruttamento dell'area.[3] Inoltre vi è un tentativo di riconnessione delle zone smembrate del quartiere eliminando la barriera fisica costituita dalla ex tangenziale e altri lavori di riqualificazione.[4]

Monumenti e luoghi di interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Acquarello di Albrecht Durer
  • Chiesa di Sant'Apollinare - eretta nel XIII secolo è dedicata al vescovo di Ravenna del V secolo e ciò fa presupporre origini molto più antiche. Si presenta estremamente slanciata verso l'alto, con un tetto spiovente di gusto tipicamente nordico con copertura a scandole (piccole assi in legno). Nel 1183 il pontefice Lucio III decise che la vicina chiesa di San Lorenzo prendesse in custodia questa chiesa: ecclesiam sancti Apollinaris cum capellis suis et pertinentiis.[5]
  • La canonica posta a fianco della chiesa fu per anni luogo di residenza per gli abati benedettini locali e non. Essa rappresenta un raro esempio di edificio del XIII secolo. Al suo interno sono conservati alcuni dipinti pregiati, come ad esempio, un'opera di Paolo Naurizio dove sono raffigurati i santi Giacomo, Sebastiano, Rocco e Antonio abate e un'altra ad opera di Giacomo Micheli dove è ritratta la Sacra Famiglia.[6]
  • Il raccolto e piccolo cimitero che si trova sul sagrato della chiesa contiene al suo interno alcune lapidi ottocentesche di cui una in posizione elevata, eretta dello scultore Werner, dove è custodito il pittore Giacomo Micheli.[6]

Architetture militariModifica

  • A nord del quartiere si trova il Doss Trento, una piccola collina boschiva soggetta fin dai tempi romani a varie costruzioni a difesa della città di Trento. Su di essa oggi è visibile il mausoleo di Cesare Battisti.
  • Nei pressi dell'Adige si colloca il muro romano di villa Graffer (che poi diventò di Zadra). Tale opera venne edificata al di sopra di un muro di epoca tardo-romana con lo scopo preciso di connettere il Doss Trento al fiume Adige. Fu in seguito alzato ai tempi delle invasioni barbariche, ed infine semi-distrutto agli inizi del XIV secolo per attingere materiale per la ricostruzione della chiesa.[6]

AltroModifica

  • Alla base del Doss di Trento sorge villa Graffer e il suo annesso giardino, da dove sono visibiili alcuni resti storici risalenti alla prima guerra mondiale e piante provenienti dal mar Mediterraneo.[6]
  • Centro nevralgico è indubbiamente la piccola piazza che coinvolge le più antiche abitazioni del quartiere. Al centro di essa si trova una fontana risalente all'XVIII secolo.[6]

CulturaModifica

MuseiModifica

NoteModifica

  1. ^ Circoscrizione n. 12 - Centro-storico-Piedicastello, su comune.trento.it
  2. ^ Camillo Fumagalli – “La Italcementi. Origini e vicende storiche” – Italcementi – Bergamo 1964 – pag. 481
  3. ^ Fabbrica Italcementi, su piedicastello.tn.it
  4. ^ Piedicastello, questa sera la presentazione dei lavori alla cittadinanza. Sarà demolita l'ex tangenziale. Ecco come diventerà l'antico borgo, in il Dolomiti, 26 aprile 2017. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  5. ^ Storia della chiesa dedicata a Sant'Apollinare, su Piedicastello.tn.it
  6. ^ a b c d e f Il borgo, su piedicastello.tn.it
  7. ^ Museo Nazionale Storico degli Alpini, su museonazionalealpini.it.
  8. ^ Sacrari militari della prima guerra mondiale – Castel Dante di Rovereto ed altri vicini sacrari militari italiani e stranieri, edito a cura del Ministero della Difesa Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra, Roma, 1971.
  9. ^ Andrea Pagnin (a cura di), Mausoleo Cesare Battisti : guida breve (PDF), Trento, Comune di Trento, 2011.

BibliografiaModifica

  • Gorfer Aldo, Piedicastello e la città, da “Terra mia”, 1981.

Altri progettiModifica

  Portale Trento: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Trento