Pierre Bost (Lasalle, 5 settembre 1901Parigi, 6 dicembre 1975) è stato uno scrittore, sceneggiatore e giornalista francese.

BiografiaModifica

Figlio di un pastore, trascorse la sua infanzia a Le Havre. Formatosi al Lycée Henri-IV, ebbe come insegnante Alain.

L'uomo di lettereModifica

Romanziere, giornalista e drammaturgo, Pierre Bost debuttò al Théâtre du Vieux-Colombier con una commedia, L'Imbécile, per dedicarsi in seguito alla stesura di romanzi. Scrisse varie opere, pubblicate da Gallimard, tra le quali i romanzi Le scandale, che ottenne il Prix Interallié, Porte malheur e il saggio Un an dans un tiroir.

Lo sceneggiatoreModifica

Agli inizi degli anni quaranta, divenne sceneggiatore scrivendo un numero considerevole di film, spesso in collaborazione con Jean Aurenche. Tra i film più celebri, si ricordano Il diavolo in corpo, La traversata di Parigi, La giumenta verde, ecc. Nel 1954, la coppia Aurenche e Bost fu oggetto di critiche, sui Cahiers du cinéma, da parte di François Truffaut.[1] Nel corso degli anni sessanta, il loro lavoro fu posto in ombra dall'avvento della Nouvelle Vague. Jean Aurenche e Pierre Bost si imposero nuovamente sulla scena cinematografica negli anni settanta quando scrissero due film per Bertrand Tavernier: L'orologiaio di Saint-Paul e Il giudice e l'assassino.

Il successo postumoModifica

Negli anni ottanta, Bertrand Tavernier traspose il romanzo di Bost Monsieur Ladmiral va bientôt mourir con il titolo Una domenica in campagna. Il film riportò un grande successo, in particolare al Festival di Cannes e agli Oscar.

FilmografiaModifica

SceneggiatoreModifica

(elenco parziale)

OpereModifica

(elenco parziale)

  • Hercule et mademoiselle, Paris, Éditions Gallimard, 1924.
  • L'imbécile, Paris, Éditions Gallimard, 1924.
  • Prétextat, Paris, Éditions Gallimard, 1925.
  • Voyage de l'esclave, Paris, Éditions Marcelle Lesage, 1926.
  • Crise de croissance, Paris, Éditions Gallimard, 1926.
  • À la porte, Paris, Au sans pareil, 1927.
  • Faillite, Paris, Éditions Gallimard, 1928.
  • Anaïs, Paris, Éditions Gallimard, 1930.

Traduzioni in italianoModifica

  • Pierre Bost, Sullo sgabello del bar, traduzione di Maria Martone, Torino, Le Grandi Firme, 1929.
  • Pierre Bost, Anna Boine, Milano, Lo specchio oscuro, 1991.

NoteModifica

  1. ^ (FR) François Truffaut, Une certaine tendance du cinéma français, in Cahiers du cinéma, gennaio 1954.

BibliografiaModifica

  • (FR) Serge Velay, Miche Boissard e Catherine Bernié-Boissard, Petit dictionnaire des écrivains du Gard, Nîmes, Alcide, 2009, pp. 45-47.
  • (FR) Perrine Simon-Nahum e Patrick Cabanel, « Pierre Bost », in Patrick Cabanel e André Encrevé (dir.), Dictionnaire biographique des protestants français de 1787 à nos jours, tome 1 : A-C, Les Éditions de Paris Max Chaleil, Paris, 2015, pp. 404-405.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN115221627 · ISNI (EN0000 0001 2148 4399 · LCCN (ENn85222084 · GND (DE140651705 · BNF (FRcb12073499m (data) · NDL (ENJA00520199 · WorldCat Identities (ENn85-222084