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Pietro Marcello (regista)

regista italiano

BiografiaModifica

Studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2002 realizza il radiodocumentario Il tempo dei magliari, trasmesso da Radio 3. Nel 2003 gira a Napoli i cortometraggi Carta e Scampia. Nel 2004 il suo documentario Il cantiere vince l'11ª edizione del Festival Libero Bizzarri. L'anno seguente gira La baracca, film documentario su un senzatetto che vive nel centro storico di Napoli. Collabora poi come volontario per un'ONG in Costa d'Avorio per la realizzazione del documentario Grand Bassan[1].

Nel 2007 gira Il passaggio della linea, documentario girato di notte sui treni espressi che attraversano l'Italia[2]. Nel 2009, grazie anche alla fondazione gesuita San Marcellino di Genova, realizza il documentario drammatico La bocca del lupo, che vince il Torino Film Festival[3]. Il film, presentato in vari festival internazionali, vince anche il Nastro d'argento, il David di Donatello per il miglior documentario e il premio Vittorio De Seta al Bif&st 2010 per il miglior documentario.

L'anno seguente presenta al Festival di Venezia due documentari sul cinema: Il silenzio di Pelešjan, sul regista d'avanguardia Artavazd Pelešjan, e Marco Bellocchio, Venezia 2011, un breve ritratto del regista piacentino. Nel 2015 presenta il lungometraggio Bella e perduta al Festival di Locarno[4]. Nel 2019 presenta Martin Eden alla Mostra del cinema di Venezia; l'interpretazione di Luca Marinelli viene premiata con la Coppa Volpi.

FilmografiaModifica

LungometraggiModifica

DocumentariModifica

CortometraggiModifica

  • Carta (2003)
  • Scampia (2003)
  • Il cantiere (2004)
  • La baracca (2005)
  • Napoli 24 (2010) - episodio Rettifilo
  • Marco Bellocchio, Venezia 2011 (2011)
  • Venice 70: Future Reloaded (2013) - episodio senza titolo
  • 9x10 novanta (2014) - episodio L'Italia umile
  • Ossessione (2016)

OpereModifica

SaggiModifica

Premi e nominationModifica

NoteModifica

  1. ^ Biografia su cinemaitaliano.it.
  2. ^ Scheda del film su cinematografo.it.
  3. ^ Scheda del film Archiviato il 5 marzo 2014 in Internet Archive. sul sito del Torino Film Festival.
  4. ^ Scheda del film sul sito del Festival di Locarno.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN171002549 · ISNI (EN0000 0001 1997 3417 · LCCN (ENno2011127184 · GND (DE1011533081 · BNF (FRcb165096209 (data) · WorldCat Identities (ENno2011-127184