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I Pignora imperii erano i sette oggetti sacri che garantivano, secondo le credenze dei romani, il potere e la salvezza di Roma. Erano conservati in luoghi diversi dell'Urbe. Nel tempio di Vesta, nella Regia, nei palazzi imperiali.

Alcuni di questi Pignora (Palladio, Velo, Scettro e forse le Ceneri) vennero trasportati da Enea in Lazio come "Penati" di Troia e transitarono da Lavinio e da Albalonga prima di fissarsi a Roma (non dimentichaimo che Troia era stata fondata da Dardano, italico di Cortona; pertanto si tratta di un "ritorno a casa").

(LA)

«septem fuerunt pignora, quae imperium Romanum tenent: acus matris deum, quadriga fictilis Veientanorum, cineres Orestis, sceptrum Priami, velum Ilionae, palladium, ancilia.»

(IT)

«ci furono sette garanzie a tenere il potere a Roma: l'ago della Madre degli Dèi, la quadriga di argilla dei Veienti, le ceneri di Oreste, lo scettro di Priamo, il velo di Iliona, il palladio, gli ancilia»

(Maurus Servius Honoratus In Vergilii carmina comentarii ad Aen, VII, 188)

Essi erano:

NoteModifica

  1. ^ Plinio il Vecchio, Storia Naturale, 35, 157
  2. ^ Maurus Servius Honoratus In Vergilii carmina comentarii ad Aen, II, 116
  3. ^ Virgilio, Eneide, I, 647-655

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica