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Facciata di Palazzo Braschi, sede della federazione fascista di Roma, durante la campagna per le elezioni politiche del 1934.

I plebisciti dell'Italia fascista furono due plebisciti svolti rispettivamente nel 1929 e nel 1934 per l'approvazione della lista per la Camera dei deputati del Regno d'Italia.

Contesto storicoModifica

Dopo la vittoria della Lista Nazionale alle elezioni politiche del 1924, in epoca fascista, con l'approvazione della legge elettorale del 1928, fu abolita l'elezione diretta dei candidati alla Camera, sostituendola con l'approvazione plebiscitaria: il corpo elettorale era chiamato a esprimersi su un'unica lista di 400 nomi, scelti dal Gran consiglio del fascismo.

I plebisciti furono utilizzati per la scelta dei deputati per la XXVIII e XXIX legislatura.

Nel 1939, per la XXX legislatura, la Camera dei deputati fu sostituita dalla neonata Camera dei fasci e delle corporazioni, e i consiglieri nazionali furono nominati direttamente in quanto membri del Gran consiglio del fascismo, del Consiglio Nazionale del Partito Nazionale Fascista e del Consiglio nazionale delle corporazioni; pertanto non ci furono elezioni o plebisciti.

Plebiscito del 1929Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni politiche italiane del 1929.
PartitoRisultati
24 marzo 1929
Seggi
Voti%±Num±
8 517 83898,43n.d.400n.d.
No135 7731,57n.d.n.d.
Iscritti9 638 859100,00
↳ Votanti (% su iscritti)8 661 82089,86n.d.
 ↳ Voti validi (% su votanti)8 653 61199,91
 ↳ Voti non validi (% su votanti)8 2090,09
↳ Astenuti (% su iscritti)977 03910,14

Plebiscito del 1934Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni politiche italiane del 1934.
PartitoRisultati
25 marzo 1934
Seggi
Voti%±Num±
10 043 87599,85n.d.400n.d.
No15 2150,15n.d.n.d.
Iscritti10 426 529100,00
↳ Votanti (% su iscritti)10 060 42696,49n.d.
 ↳ Voti validi (% su votanti)10 059 09099,99
 ↳ Voti non validi (% su votanti)1 3360,01
↳ Astenuti (% su iscritti)366 1033,51

Voci correlateModifica