Posidonia (traghetto)

ex toremar
Posidonia
Planasia.jpg
La Planasia a Piombino nel dicembre 1981
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
Flag of Spain (Civil).svg
TipoTraghetto
ClasseDriade
ArmatoreToremar (1980 - 2012)
Balearia (dal 2012)
Porto di registrazioneSanta Cruz de Tenerife, Spagna Spagna
IdentificazioneIndicativo di chiamata radio ITU: EACL EchoAlfaCharlieLima
IMO 7717286
Numero MMSI: 225444000[1]
CostruttoriCantieri Navali Luigi Orlando
CantiereLivorno, Italia Italia
Varo1980
Nomi precedentiPlanasia (1980 - 2012)
Caratteristiche generali
Stazza lorda1.386 tsl
Lunghezza71 m
Larghezza14 m
Propulsione2x12 cilindri GMT diesel 3700 KW
Velocità16,5 nodi (30,56 km/h)
Capacità di carico76 auto
Passeggerida 550 a 700
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La Posidonia è un traghetto costruito nel 1980 nei cantieri Luigi Orlando di Livorno. È stata varata con il nome Planasia in omaggio all'isola di Pianosa, chiamata così dagli Antichi Romani.

L'unità fa parte della classe Driade: un lotto di 8 navi gemelle costruite tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Tale classe comprende le navi Adeona, Driade, Fauno, Naiade, Planasia, Quirino, Sibilla e Vesta.

Dal varo sino al 2011 è stata in servizio per la società di navigazione Toremar che la utilizzava tutto l’anno sulla rotta Piombino-Rio Marina, Piombino-Rio Marina-Porto Azzurro (quest'ultima fino alla chiusura della stessa nel 2008), sporadicamente sulla rotta Piombino-Portoferraio, mentre ogni martedì dell’anno connetteva Piombino e Pianosa, facendo scalo a Rio Marina. Nel 2012, nonostante parecchi malumori da parte degli utilizzatori[2], è stata ceduta all'armatore spagnolo Balearia che l'ha ribattezzata Posidonia e destinata al servizio nelle isole Baleari[3].

NoteModifica

  1. ^ Posidonia, su marinetraffic.com. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2016).
  2. ^ «Salviamo il Planasia», rivolta all’Elba contro la sostituzione di un traghetto - Toscana - il Tirreno, in il Tirreno, 6 giugno 2012. URL consultato il 18 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2014).
  3. ^ (ES) Ferrymania, su ferrymania.blogspot.it (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2014).
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