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La posposizione (o postposizione) è un tipo di apposizione che si realizza in molte lingue SOV, ed ha lo stesso ruolo della preposizione nelle lingue SVO e VSO, con l'unica differenza che la posposizione segue il sintagma nominale (o la "parola modificata") retto da essa.

IntroduzioneModifica

Nella lingua italiana, come nello spagnolo o portoghese, non esistono posposizioni, anche se ne resta qualche traccia proveniente dal latino nelle parole arcaiche italiane meco, teco, seco[1], in cui la terminazione -co viene dal latino cum (con), usata come posposizione.

L'inglese ha la tendenza a formare parole composte posposizionali, come thereafter (dopo di ciò) e wherein (in cui), una qualità che condivide con la lingua tedesca e l'olandese. Inoltre, l'inglese, per indicare il possesso, utilizza il clitico "-'s" (genitivo sassone), che discende da una terminazione genitiva dell'inglese antico. Alla stessa maniera, e con lo stesso significato, l'afrikaans impiega una parola distinta come una vera posposizione, se.

Nelle lingue c'è la tendenza alla posposizionalità quando l'oggetto del verbo precede il verbo nella frase (specialmente nell'ordine comunissimo SOV). Tuttavia, questa è solamente una tendenza, poiché lo stesso latino è generalmente SOV. Anche l'uso delle posposizioni vengono a relazionarsi con la propensione a mettere gli aggettivi prima del sostantivo che modificano.

Lingue con posposizioniModifica

Le posposizioni sono molto frequenti in diverse famiglie linguistiche dell'Eurasia, come le lingue uraliche, altaiche o sinitiche, e anche nelle amerinde:

Lingua Esempio trascrizione Significato
Basco aldaparantz 'Verso il pendio'
Cinese 椅子 yizi shang 'sopra (la) sedia'
Coreano 한국 Hanguk-e 'in Corea'
Giapponese 電車 densha de (viaggio) 'con il treno'
Quechua Argentinamanta 'da/dalla Argentina'
Turco evden 'dal (la) casa'
Ungherese a ház mellett 'accanto alla casa'

NoteModifica

  1. ^ Parallelamente, nello spagnolo abbiamo le forme conmigo, contigo e consigo, derivate (come le forme italiane meco, teco e seco) rispettivamente dal latino mecum, tecum e secum. In effetti le forme attuali spagnole invece di essere semplicemente preposizionali (conmí, contí e consí), conservano il residuo posposizionale -go che sta per il latino cum.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica