Post hoc ergo propter hoc

locuzione latina riferita ad una fallacia logica

Post hoc, ergo propter hoc (locuzione latina che alla lettera significa dopo di ciò, quindi a causa di ciò[1]) è un sofisma che consiste nell'assumere per causa quello che è un antecedente temporale[2], ovvero si pretende che se un avvenimento è seguito da un altro, allora il primo deve essere la causa del secondo. Spesso la locuzione è semplificata in post hoc.

Questo sofisma è un errore per adduzione particolarmente insinuante, perché la conseguenza temporale sembra inerire al rapporto causale. L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione. Una successione temporale è necessaria perché ci sia una relazione causale, ma non è sufficiente. I luoghi comuni, le credenze, le superstizioni e il pensiero magico sono il risultato di questo errore.

PrincìpiModifica

L'argomento fallace può essere così riassunto:

  • si è prodotto A, poi si è prodotto B .
  • dunque A ha causato B

Il fatto che due avvenimenti si succedano non implica che il primo sia la causa del secondo[3].

EsempiModifica

  • «Il gallo canta sempre all'alba, quindi è il canto del gallo che fa sorgere il sole»
  • «Spesso dopo una cometa apparsa in cielo, capita qualche grande disgrazia come la peste, la carestia». Questa cometa non ha alcun legame fisico con questi avvenimenti, tuttavia il popolo guarda la cometa come la causa dell'avvenimento[1].
  • «L'astrologia funziona poiché il mio astrologo aveva predetto un terremoto quest'anno e si è verificato». L'efficacia di una disciplina non si può stabilire a partire da un solo esempio. Nel caso specifico vi sono terremoti tutte le settimane e nessuno arrischia a predirne uno nei giorni immediatamente successivi[4].
  • «Ho preso qualche compressa di Grippoccinum e la mia influenza è sparita in tre giorni. Che medicinale efficace!». L'efficacia di un farmaco non si può stabilire su uno o pochi casi particolari. Si stabilisce più lentamente, su più studi clinici condotti scientificamente, su un numero sufficiente di pazienti.
  • «In Italia, da molti anni sono scomparse le cicogne, ecco perché nascono pochi bambini.»
  • «Un bambino si è vaccinato e poi è diventato autistico. Quindi i vaccini causano l'autismo.» Lo studio di Andrew Wakefield sulla correlazione tra vaccini autismo è stato ampiamente smentito[5].
  • Nietzsche relaziona questi "occasionali seguiti" alle "causalità fantastiche" che sono a fondamento di costumi e quindi di eticità, essendo questa essenzialmente conformità al costume: <<Nella misura in cui aumenta il senso della causalità, diminuisce l'estensione del regno dell'eticita': ogni volta infatti che si sono compresi gli effetti necessari e che si è saputo pensarli separati da ogni caso, da ogni occasionale seguito (post hoc), si è distrutta una miriade di "causalità fantastiche", cui sino allora si era pensato come a fondamenti di costumi -il mondo reale è molto più piccolo di quello fantastico- e ogni volta sono scomparsi dal mondo un po' di angoscioso timore... >>[6]

NoteModifica

  1. ^ a b Post hoc ergo propter hoc, abnihilo.com. URL consultato il 19 luglio 2014.
  2. ^ Lucien Lévy-Bruhl, Les Fonctions mentales dans les sociétés inférieures, Presses universitaires de France, 1910.
  3. ^ Post hoc non est propter hoc, fr.liberpedia.org. URL consultato il 19 luglio 2014.
  4. ^ Erreurs de 'logique': Post Hoc Ergo Propter Hoc, sophismes.free.fr. URL consultato il 19 luglio 2014.
  5. ^ Vaccino MPR e autismo: un nuovo studio esclude legami, su Fondazione Umberto Veronesi. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  6. ^ F. W. Nietzsche Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali, 1990, aforisma 10, GTE Newton.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica