Rezzonico (San Siro)

frazione del comune italiano di San Siro (Italia)
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Rezzonico
frazione
Rezzonico – Veduta
Veduta di Rezzonico dal lago
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneSan Siro (Italia)-Stemma.png San Siro
Territorio
Coordinate46°02′26″N 9°13′41″E / 46.040556°N 9.228056°E46.040556; 9.228056 (Rezzonico)Coordinate: 46°02′26″N 9°13′41″E / 46.040556°N 9.228056°E46.040556; 9.228056 (Rezzonico)
Altitudine350 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiRezzonichesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rezzonico
Rezzonico

Rezzonico (Risciunegh /riˈʃuːnɛk/ in dialetto comasco) è una frazione del comune di San Siro in provincia di Como, posta sulla riva occidentale del lago di Como.

StoriaModifica

Anticamente fu comune autonomo, già citato come entità amministrativa fin dal XII secolo col nome di Rezonego. Nel 1335 il comune burgi de Rezonico con propria vicinantia era inserito nella Pieve di Menaggio, ma nel 1664 risulta capoluogo della Squadra di Rezzonico cui fanno parte anche i comuni di Plesio, San Siro, Sant’Abbondio, Nobiallo, Pianello e Breglia.[1] Il comune risulta inserito nella Squadra anora nel 1751, anno in cui nel territorio comunale si registravano anche i cassinaggi di Maranze, Ronca, Marena e Torre.[1] Nello stesso anno, Rezzonico contava complessivamente 251 abitanti.[1] Oltre mezzo secolo dopo, nel 1805, gli abitanti del comune di Rezzonico con Acqua Seria e San Martino erano invece 875.[2]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione del territorio e dei 332 abitanti di Rezzonico ed uniti da parte del comune di San Siro.[2] L'aggregazione fu tuttavia cancellata dalla Restaurazione, che comportò la ricostituzione del comune di Rezzonico all'interno del Regno Lombardo-Veneto.[3]

Nel 1928 il comune di Rezzonico venne aggregato al nuovo comune di Santa Maria Rezzonico.[4]

A Rezzonico ebbe origine con Andrea Erecco, figlio di Guido della Torre, un ramo della famiglia Della Torre che verrà chiamata Della Torre di Rezzonico. Da questo ramo nascerà nel XVII secolo a Venezia la famiglia Rezzonico che verrà inclusa nel patriziato veneziano e darà i natali a papa Clemente XIII.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Il Castello di Rezzonico, risalente al Trecento, di pianta trapezoidale con tre torri. Si trattava di un "castello-recinto", cioè un'area di circa duemila metri quadrati dal perimetro murato che conteneva le abitazioni e la torre principale. Più che un castello vero e proprio, pertanto, consisteva in un'opera di fortificazione estesa all'intero abitato. Probabilmente sostituì una precedente fortificazione del borgo di Rezzonico, i cui resti sono ancora visibili in pochi lacerti del muro di cinta e da due porte d'accesso del vicino centro abitato. Oggi il castello è caratterizzato dall'alta torre medioevale con coronamento a merlatura[5].
  • La cappella dei tre Re Magi, oggi dedicata a sant'Antonio[non chiaro]. La dedicazione avrebbe origine dal transito o dalla sosta delle reliquie dei Re Magi nel loro trasporto da Milano a Colonia da parte di Federico Barbarossa nel XII secolo[6].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Comune di Rezzonico, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  2. ^ a b Comune di Rezzonico, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  3. ^ Comune di Rezzonico, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  4. ^ Comune di Rezzonico, 1859 - 1928 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  5. ^ Scheda sul castello sul sito www.visit-comolake.com, su visit-comolake.com. URL consultato il 21 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2010).
  6. ^ Mariuccia Belloni Zecchinelli, Luigi M. Belloni, Hospitales e xenodochi. Mercanti e pellegrini dal Lario al Ceresio, Arti Grafiche Sampietro sas, 1997, pag. 22.