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Riccardo di Normandia

secondo figlio di Guglielmo I d'Inghilterra

OrigineModifica

Sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury e il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, ed ancora il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era il figlio maschio secondogenito del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, e di Matilde delle Fiandre[1][2][3][4] (1032 - 1083), che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I[3], Adele di Francia[5], che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio[6].
Guglielmo il Conquistatore, sempre secondo Guglielmo di Jumièges, era l'unico figlio del sesto signore della Normandia, il quarto ad ottenere formalmente il titolo di Duca di Normandia, Roberto I e di Herleva di Falaise detta anche Arletta[7] (1010 circa –1050 circa), di umili origini, che, secondo Guglielmo di Jumièges, era la figlia di Fulberto o Herberto, un cameriere del duca (Herleva Fulberti cubicularii ducis filia)[7] e della moglie Duda o Duwa, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[8].

BiografiaModifica

Di Riccardo si hanno poche notizie.
Fu il secondogenito, nato dopo Roberto, come specifica Orderico Vitale[9].
Guglielmo di Malmesbury ne fa un ritratto giovanile molto positivo, asserendo che aveva dato al padre la speranza di un grande futuro, essendo un giovane bello e di ottime prospettive, ma inopportunamente morto, poeticamente paragonandolo ad un bocciolo di un fiore promettente, appassito precocemente[10]; anche Matteo di Parigi lo cita come un giovane molto bello e di buona indole[11].

Riccardo viene citato nel documento n° LXXVIII del Recueil des chartes de l'abbaye de Saint-Benoît-sur-Loire, datato 1067, in cui suo padre, Guglielmo, duca di Normandia e re d'Inghilterra conferma ai monaci della stessa abbazia una donazione fatta da suo zio, Riccardo III, e confermata da suo padre, Roberto I, e che controfirmò assieme al padre, alla madre ed al fratello Roberto[12].

Suo padre, in quel periodo, gli concesse un feudo e lo nominò duca di Bernay in Normandia[13].

Riccardo morì non molto tempo dopo, a seguito di un incidente di caccia: la morte di Riccardo viene ricordata da diversi cronisti che non ci informano sull'anno esatto:

  • Guglielmo di Malmesbury riporta la causa della morte con le seguenti parole:ci è stato riferito che mentre cacciava il cervo nella New Forest, contrasse un disturbo, causato dall'aria infetta[10]. Poi ci ricorda che in quel luogo, circa venti anni dopo morirono anche suo fratello, Guglielmo il Rosso, colpito da una freccia e suo nipote, Riccardo, figlio del duca di Normandia, Roberto II, per una ferita al collo, dovuta all'urto contro il ramo di un albero[10], per un severo giudizio di Dio, poiché in quel luogo, suo padre Guglielmo aveva distrutto tutti i villaggi e le chiese, per un raggio di circa quindici miglia[10];
  • il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon ricorda che Riccardo morì nello stesso posto in cui morirono diversi anni dopo il fratello Guglielmo ed il nipote Riccardo[14], ricordando le morti come una vendetta divina, per le distruzioni ordinate dal Conquistatore in quel luogo[14];
  • Orderico Vitale invece narra che Riccardo, che non aveva ancora ricevuto l'investitura da cavaliere, mentre, a cavallo, stava inseguendo un animale era stato gravemente schiacciato tra un robusto ramo di nocciolo ed il pomo della sella, riportando ferite mortali; e morì poco dopo[9];
  • Matteo di Parigi ricorda che, durante una caccia, fu colpito da una infermità letale e poco dopo morì, nel luogo stesso dove cacciava[15];
  • infine Guglielmo di Jumièges, quando riferisce della morte di Guglielmo II il Rosso, nel 1100, a causa di una freccia, ricorda che nello stesso luogo, anni prima era morto suo fratello, Riccardo, che mentre cacciava aveva malamente sbattuto contro un albero, per cui si ferì e poco dopo morì[16] e ricorda inoltre che molti altri perirono in quella foresta, come per castigo divino, in seguito alle distruzione causate da Guglielmo il Conquistatore[16].

Riccardo fu sepolto nella Cattedrale di Winchester.[13]

DiscendenzaModifica

Di Riccardo non si conosce nessuna discendenza[13][17].

NoteModifica

  1. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. XXI, pagg. 277 e 278
  2. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 305
  3. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  4. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagine 30 e 31
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, pagina 306
  6. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, pag 252
  7. ^ a b (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. III, pag 268
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1032, Pag 784
  9. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber V, cap. XI, pag. 391
  10. ^ a b c d (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 306
  11. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 30
  12. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Saint-Benoît-sur-Loire, doc. LXXVIII, pagg. 203 - 206
  13. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: duchi di Normandia - RICHARD de Normandie
  14. ^ a b (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, Continuatio, pag. 45
  15. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 31
  16. ^ a b (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. IX, pag 296
  17. ^ (EN) #ES Genealogy: Casato di Normandia - Richard

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

Voci correlateModifica

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