Richard Gwyn

San Richard Gwyn
Richard Gwyn.jpg
Richard Gwyn in un dipinto nella cattedrale di Wrexham
 

Martire gallese

 
NascitaMontgomeryshire, 1537
MorteWrexham, 15 ottobre 1584
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione15 dicembre 1929 da papa Pio XI
Canonizzazione25 ottobre 1970
papa Paolo VI
Santuario principaleCattedrale di Wrexham
Ricorrenza17 ottobre
(CY)

«Iesu, trugarha wrthyf»

(IT)

«Gesù, abbi pietà di me»

(Le ultime parole di Richard Gwyn)

Richard Gwyn, a volte anglicizzato in Richard White (Montgomeryshire, 1537circaWrexham, 15 ottobre 1584) è stato un insegnante gallese martirizzato sotto Elisabetta I, venerato come santo della Chiesa cattolica e ricordato come uno dei Santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles.

BiografiaModifica

Richard Gwyn nacque nel Montgomeryshire, in Galles, presumibilmente nel 1537 e all'età di vent'anni si immatricolò all'Università di Oxford, dove però non ottenne la laurea. Successivamente si trasferì all'Università di Cambridge, dove visse al St John's College, che era diretto dal cattolico George Bullock.[1] Quando Elisabetta fu incoronata regina d'Inghilterra nel 1558 Bullock fu costretto a dimettersi e così terminò anche la carriera universitaria di Gwyn. Proseguì gli studi all'Università di Douai, in Francia. Terminata l'università, Gwyn tornò in Galles, dove approfondì i propri studi da autodidatta mentre si guadagnava da vivere insegnando a Wrexham. Si sposò con una donna gallese di nome Catherine, da cui ebbe sei figli, tre dei quali gli sopravvissero.

Il cattolicesimo di Gwyn fu notato dalle autorità locali e in primo luogo dal vescovo anglicano di Chester. La fede dell'insegnante lo spinse a cambiare spesso scuola e residenza per evitare problemi con la legge, multe e la prigionia. Nel 1579 fu arrestato dal vicario di Wrexham, ma riuscì a scappare prima di essere riarrestato e rinchiuso in prigione per quattro anni. Per le sue ripetute assenze dalle messe anglicane, Gwyn fu multato di 280£ e costretto ad assistere a un sermone anglicano. Gwyn era noto per il suo senso dell'umorismo, che esibì a più riprese durante i suoi processi e catture: quando fu costretto ad assistere a una messa anglicana in catene, Gwyn continuò a muovere le gambe, sovrastando così la voce del predicatore con il rumore dei suoi ceppi metallici.

Il suo continuo rifiuto di convertirsi all'anglicanesimo gli costò un processo per alto tradimento al tribunale di Chester. Gwyn fu ritenuto colpevole e condannato a morte per impiccagione, sventramento e squartamento. La condanna fu eseguita a Wrexham il 15 ottobre 1584. Il boia tentò di abbreviargli le sofferenze appendendogli alle gambe dei pesi di ferro mentre era impiccato sulla forca, ma lo tirò giù troppo presto dopo che Gwyn aveva perso i sensi, scambiandolo per morto. Il martire riprese conoscenza durante lo sventramento e rimase cosciente fino alla decapitazione.[2]

CultoModifica

John Boste fu beatificato da Pio XI il 15 dicembre 1929 e fu canonizzato da Paolo VI il 25 ottobre 1970 insieme ad altri 39 martiri inglesi e gallesi.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Saint Richard Gwyn, Welsh Catholic martyr, su BBC, 13 novembre 2012. URL consultato il 9 febbraio 2020.
  2. ^ Edwin Hubert Burton e John Hungerford Pollen, Lives of the English martyrs, London ; New York ; Longmans, Green and Co., 1914-. URL consultato il 9 febbraio 2020.
  3. ^ www.vatican.va, http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/cult-martyrum/martiri/009.html. URL consultato il 9 febbraio 2020.

Collegamenti esterniModifica

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