Apri il menu principale

Riformatori Sardi

partito politico italiano
Riformatori Sardi - Liberaldemocratici
LeaderMassimo Fantola
PresidenteRoberto Frongia
CoordinatoreAldo Salaris
StatoItalia Italia
SedeVia Sant'Ignazio, 30 09123, Cagliari
AbbreviazioneRS
Fondazione26 giugno 1996
IdeologiaLiberalismo
Europeismo
Regionalismo
CollocazioneCentro
Seggi Camera
0 / 630
 (2018)
Seggi Senato
0 / 320
 (2018)
Seggi Europarlamento
0 / 73
 (2014)
Seggi CRS
4 / 60
 (2019)
Sito web

Riformatori Sardi - Liberaldemocratici (RS) è un partito politico italiano, la cui attività è limitata alla Sardegna.

StoriaModifica

Nel 1999 si presentano per la prima volta alle elezioni regionali eleggendo 4 consiglieri regionali con il 4,4% di preferenze.

Alle elezioni politiche del 2001 il partito si schiera con la coalizione di centro-destra, pur non presentando proprie liste nella quota proporzionale. Grazie all'accordo con la CdL, viene eletto nel collegio uninominale maggioritario il deputato Michele Cossa, ottenendo quindi un seggio alla Camera dei Deputati.[1]

Alle elezioni europee del 2004 appoggiano la lista del Patto Segni Scognamiglio, che tuttavia non elegge alcun deputato europeo. Alle elezioni regionali del 2004, pur nella coalizione perdente, confermano 4 consiglieri regionali raggiungendo il 5,94%.

Alle elezioni politiche del 2006 i Riformatori Sardi stringono un accordo con l'UDC, ottenendo l'elezione a senatore di Massimo Fantola. Alle elezioni comunali di Cagliari del 2006 si affermano come secondo partito della coalizione di centro destra che guida la città raggiungendo una percentuale vicina al 10%.

Alle elezioni regionali sarde del 2009 partecipano con proprie liste nella coalizione di centro-destra, che candida alla presidenza della regione Sardegna Ugo Cappellacci. Cappellacci è eletto presidente della regione ed i Riformatori sardi si affermano come terzo partito della coalizione, con il 6,79%[2], eleggendo 5 consiglieri[3].

Alle elezioni politiche del 2013 i Riformatori Sardi decidono di aderire alla coalizione che sostiene la candidatura di Mario Monti,[4] candidando Pierpaolo Vargiu alla Camera dei deputati come capolista di Scelta Civica[5], riuscendo a farlo eleggere.

Alle elezioni regionali del 2014, pur nella coalizione perdente e malgrado la forte astensione, confermano 3 consiglieri regionali raggiungendo il 6%.

Alle elezioni politiche del 2018 il partito non presenta propri candidati in alcuna lista. Presenta liste invece alle Elezioni regionali in Sardegna del 2019 sostenendo il candidato presidente Christian Solinas, ottenendo il 5,09% ed eleggendo 4 consiglieri.

LeaderModifica

Risultati elettoraliModifica

Voti % Seggi
Regionali 1999 38.259 4,40 4
Politiche 2001 Camera Nella Casa delle Libertà 1
Senato Nella Casa delle Libertà 0
Regionali 2004 50.953 6,00 4
Politiche 2006 Camera Nella lista Unione di Centro 0
Senato Nella lista Unione di Centro 1
Regionali 2009 56.056 6,78 5
Politiche 2013 Camera Nella lista Scelta Civica 1
Senato Nella lista Scelta Civica 0
Regionali 2014 41.060 6,02 3
Politiche 2018 Camera - - -
Senato - - -
Regionali 2019 36.171 5,09 4

NoteModifica

  1. ^ Risultati elettorali Circoscrizione Sardegna - Collegio Cagliari - Assemin sul sito del Ministero dell'Interno.
  2. ^ elezioni regionali sarde 2009: risultati, su regione.sardegna.it. URL consultato il 18-02-2009.
  3. ^ elezioni regionali sarde 2009: consiglieri eletti (PDF), su regione.sardegna.it. URL consultato il 18-02-2009.
  4. ^ Riformatori sardi "sposano" lista Monti. Cossa: "È l'unica vera novità politica, L'Unione sarda, 2 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2013).
  5. ^ Ecco la squadra di Monti in Sardegna. Capolista Vargiu, La Spisa numero "2", L'Unione sarda, 13 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2013.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica