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Rinaldo Scarlicchio

vescovo cattolico italiano
Rinaldo Scarlicchio
vescovo della Chiesa cattolica
Trieste - Cattedrale di San Giusto - Rinaldo Scarlicchio.jpg
Busto del vescovo Rinaldo Scarlicchio sulla facciata della Cattedrale di San Giusto a Trieste
BishopCoA PioM.svg
 
Nato1582 ca.
Deceduto7 dicembre 1640, Lubiana
 

Rinaldo Scarlicchio (anche de Scarlicchio, Scarlichi) (Eger, 1582 circa – Lubiana, 7 dicembre 1640) è stato un vescovo cattolico italiano.

Fu vescovo di Trieste dal 1622 al 1630, quindi vescovo di Lubiana fino alla morte.

Di questo vescovo triestino non si possiedono dati storici, tant'è vero che neppure il suo cognome è certo. È però uno dei tre personaggi raffigurati con busti in bronzo sulla facciata della cattedrale di san Giusto. Deve questo onore al fatto di aver "scoperto" le reliquie del santo patrono della città.

Le reliquie di San Giusto constano delle ossa del martire e probabilmente fin dal 1304, cioè dalla consacrazione della chiesa, furono deposte dall'allora vescovo Rodolfo Pedrazzani da Robecco entro un altare di legno, ma non se ne hanno conferme certe. Il primo dato storico risale solo al 1624, quando il vescovo Scarlicchio "per puro caso" trovò, sotto l'altare dedicato al santo, una teca d'argento contenente le preziose reliquie. Con i mezzi moderni è stato accertato che tale teca risale ai primi anni del secolo XIV, il che darebbe credito alla probabilità sopra menzionata.

La scoperta del vescovo venne considerata un miracolo, e nello stesso anno i fedeli triestini racimolarono i fondi per costruire un altare tutto d'argento per contenere le reliquie del loro patrono. Ma la necessità poté più della pietà. Già nel 1700 (circa) il prezioso altare fu ceduto in cambio di urgenti lavori di restauro della chiesa stessa. Rimase solo la teca con il suo contenuto. Misura cm 41,3 x 22 x 21,6 ed è tuttora conservata nel tesoro della cattedrale.

Trasferito alla sede di Lubiana, eresse un convento di frati minori e combatté l'eresia luterana, non senza patire le molestie dei protestanti. Morì nel 1640 e fu sepolto in Oberburg, l'odierna Gornji Grad, nella tomba dei vescovi di Lubiana.

BibliografiaModifica

  • G. Cappelletti, Le chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. VIII, Venezia 1851, p. 667
  • Documenti raccolti e pubblicati in occasione di collocazione di busti enei sulla facciata del Duomo di Trieste in onore di Enea Silvio Piccolomini vescovo di Trieste poi Papa Pio 2., di Andrea Rapicio Vescovo di Trieste, Consigliere imperiale e di Rinaldo Scarlichio Vescovo di Trieste, Luogotenente dell'Austria interiore per ordine del nobile signor Stefano de Conti, Podestà di Trieste, Tipografia del Lloyd Austriaco, Trieste 1862.
  • (SL) Jure Volčjak, Listine imenovanj ljubljanskih škofov: kratki življenjepisi ljubljanskih (nad)škofov in pomožnih škofov ob razstavi listin Arhiva Republike Slovenije in Nadškofijskega arhiva Ljubljana, Arhiv Republike Slovenije, Ljubljana 2004, p. 12. ISBN 961-6137-75-1
  • (SL) A. Lavrič; R. Scarlichi, Ljubljanska škofija v vizitacijah Rinalda Scarlichija: 1631 - 1632, Teološka fakulteta, Inštitut za zgodovino cerkve, Ljubljana 1990
  • (DE) F. M. Dolinar, Scarlichi, Rinaldo in Die Bischöfe des Heiligen Römischen Reiches: 1448 bis 1648. Ein biographisches Lexikon. vol. II. Duncker & Humblot, Berlin 1996, pp. 617–618. ISBN 3-428-08422-5
  • (SL) Ljubljanska škofija 550 let, Nadškofija, Ljubljana 2011, pp. 62–64. ISBN 978-961-269-572-9

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