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Riserva naturale Metaponto

Riserva naturale Metaponto
MareMetaponto.jpg
Tipo di areaRiserva Naturale Forestale di Protezione e Biogenetica
Codice EUAPEUAP0037
StatiItalia Italia
RegioniBasilicata Basilicata
ProvinceMatera Matera
Superficie a terra240,00 ha
Provvedimenti istitutiviDD.MM. 29.03.72/02.03.77
GestoreUfficio Territoriale per la Biodiversita del C.F.S. di Potenza
Positioncitybernalda.png
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°21′44.28″N 16°49′42.24″E / 40.3623°N 16.8284°E40.3623; 16.8284

La Riserva naturale Metaponto è un'area naturale protetta della regione Basilicata istituita nel 1972. Occupa una superficie di 240 ha di litorale nella provincia di Matera, nella zona di Metaponto.[1] È un sito archeologico oltre che un luogo di importanza naturalistica. Si estende lungo la costa Jonica, tra le foci dei fiumi Bradano e Basento.

StoriaModifica

Il soprassuolo che costituisce la Riserva Forestale è prevalentemente di origine artificiale, derivato da rimboschimenti iniziati nel 1934 dal Consorzio di Bonifica e proseguiti dal Corpo forestale dello Stato fino al 1954.

Venne istituita Riserva Statale in considerazione dell'esemplare risultato ottenuto come rimboschimento di una difficile zona litoranea, della funzione di protezione dai venti salsi, assolta nei confronti delle colture agrarie retrostanti e per la peculiare caratteristica di presentare, in prossimità delle foci dei due fiumi suddetti due "Zone Umide", habitat e rifugio ideale per l'avifauna stanziale e migratoria (quest'ultimo, rilevante aspetto, ne ha determinato l'inclusione tra le aree SIC e ZPS della Rete Natura 2000, in Basilicata). Le suddette zone paludose, sono caratterizzate in superficie da uno strato limo-argilloso di deposito alluvionale risalente al 1959 e al 1972.

TerritorioModifica

Il substrato geologico è costituito prevalentemente da dune costiere dell'Olocene e spiagge attuali. Il soprassuolo presente nella Riserva Forestale è prevalentemente di origine artificiale, derivato da rimboschimenti iniziati nel 1934 dal Consorzio di Bonifica e proseguiti dal Corpo forestale dello Stato fino al 1954. I suoli che ne derivano, essendo breve il periodo trascorso dalla loro bonifica (effettuata negli anni '30), sono estremamente poveri.

Il tasso di salinità è elevato, soprattutto nelle zone prossime al mare.

FaunaModifica

Qui depongono le uova le tartarughe marine tra giugno e agosto[2].

Il territorio di Bernalda e Metaponto è costituito da ambienti molto vari (spiagge, torrenti, campi coltivati), che pur essendo antropizzati presentano ancora alcuni ecosistemi poco degradati e in qualche caso incontaminati, dove trovano rifugio, stabilmente o temporaneamente, numerose specie di uccelli.

Inoltre, grazie alla posizione geografica è punto di riferimento per numerose rotte migratorie. Nella Riserva Naturale di Metaponto si possono osservare varie specie di trampolieri tra cui il piro piro, l'airone cenerino, la pittima reale e la gallinella d'acqua. Inoltre, di rilevante interesse, è la presenza lungo la costa della tartaruga marina, specie in via di estinzione protetta.

Uccelli
Cettia cetti - Usignolo di fiume

Egretta garzetta - Garzetta
Plegadis falcinellus - Mignattaio
Gelochelidon nilotica - Sterna zampenere
Circus aeruginosus - Falco di palude
Alcedo atthis - Martin pescatore comune
Ardea purpurea - Airone rosso
Ixobrychus minutus - Tarabusino
Sterna albifrons - Fraticello
Sterna albifrons - Succiacapre
Himantopus himantopus - il Cavaliere d'Italia
Nycticorax nycticorax - Nitticora
Platalea leucorodia - Spatola bianca
Coracias garrulus - Ghiandaia marina

Falco vespertinus - Falco cuculo

Lanius nubicus - Averla mascherata
Lanius nubicus - Averla capirossa
Remiz pendulinus - Pendolino europeo
Anas querquedula - Marzaiola
Streptopelia decaocto - Tortora dal collare
Anas acuta - Codone comune
Anas clypeata - Mestolone comune
Anas penelope - Fischione
Anas strepera - Canapiglia
Ardeola ralloides - Sgarza ciuffetto
Anas crecca - Alzavola
Anas platyrhynchos - Germano reale

Mammiferi

Vulpes vulpes - Volpe rossa Mustela nivalis - Donnola

Rettili e Anfibi
Chalcides chalcides - Luscengola

Natrix natrix - Biscia dal collare
Elaphe quatuorlineata - Cervone
Emys orbicularis - Testuggine d'acqua

Rana Esculenta - Rana verde

Bufo Viridis - Rospo smeraldino
Bufo Bufo - Rospo comune
Testudo hermanni - Testuggine di terra

FloraModifica

Le specie che furono impiegate e, tuttora, presenti nell'area, sono il pino d'Aleppo nella stragrande maggioranza e il pino marittimo, la cui presenza sporadica è riscontrabile in poche aree della riserva.

Il pino d'Aleppo, soprattutto, si è rapidamente affermato a spese del pino marittimo e del pino domestico, ormai quasi scomparso, e in parte dell'eucalipto.

Sono altresì presenti il cipresso, l'eucalipto rosso, l'olivello spinoso e l'acacia salina. Quest'ultima ricopre vaste aree con esemplari contorti e cespugliosi che formano macchie di vegetazione spesso impenetrabili. Il sottobosco è costituito da arbusti spontanei tipici della macchia mediterranea, tra cui il lentisco, la fillirea, il ginepro, a cui si associa anche la tamerice, proveniente da impianto artificiale.

Lo strato erbaceo è rappresentato da specie tipiche di ambienti dunali con ristagni d'acqua quali la cannuccia marina, lo giunco, l'eringio, la bardana, lo smilace, l'asparago e svariate graminacee. Inoltre si segnala la presenza di alcuni esemplari di Agave americana.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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