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«L'uomo che contempla il giardino vivendo il giardino [...] solleva se stesso al di sopra della propria caducità di mero vivente.»

(Rosario Assunto, Ontologia e teleologia del giardino. p.173[1])
Rosario Assunto

Rosario Assunto (Caltanissetta, 28 marzo 1915Roma, 24 gennaio 1994) è stato un filosofo italiano.

Indice

BiografiaModifica

Ha compiuto i suoi studi secondari presso il Liceo Classico di Caltanissetta nella sua città natale. Laureato in Giurisprudenza è stato avviato alla filosofia da Pantaleo Carabellese professore di filosofia teoretica presso l'Università di Roma[2].

È stato docente di Estetica a Urbino dal 1956 e titolare dal 1981 della cattedra di Storia della filosofia italiana presso la Facoltà di Magistero a Roma.

«Il suo insegnamento è anticonformista, fortemente intriso di contraddittorio. Ma forse proprio per questo motivo, quando arriva il Sessantotto, il filosofo sceglie la via della controrivolta: quella che passa attraverso l'élite. Rifiuta di adeguarsi al voto politico, si oppone ai collettivi e agli insegnamenti assembleari. I suoi allievi non si oppongono al suo rifiuto, anzi con questo comportamento Assunto riesce ad attirarsi la stima di molti esponenti del Movimento studentesco. Talmente rivoluzionario da divenire reazionario, Rosario Assunto dagli anni Settanta in poi avrà un atteggiamento sempre più schivo...[3]»

Un isolamento, il suo, iniziato col Sessantotto[4], ma poi sempre più accentuato; infine, si chiuse nei suoi studi e nelle sue speculazioni dopo la morte della moglie, la storica dell'arte Wanda Gaeta, molto amata («Sono la fotocopia di lei, che è stata uccisa dal mio stesso male») .

A Roma fu molto amico di Giulio Carlo Argan pur contrastando le sue idee politiche.

PensieroModifica

Rosario Assunto, interessato ai temi estetici della filosofia da un punto di vista storico e teoretico li ha trattati non solo come tipici della filosofia dell'arte e del bello ma considerandoli coincidenti con la filosofia stessa giudicata come pura estetica[5]. Egli si rifà a Baumgarten, Cartesio, Leibniz, Kant esaminati soprattutto per la loro concezione dell'uomo e del suo rapporto con la natura. Una visione tradizionalista della filosofia, proprio nel momento in cui l'estetica si rivolgeva alla semiotica, che isolò Assunto soprattutto in Italia, mentre in Germania veniva tradotto e apprezzato.

Assunto ha rappresentato una delle voci più significative all'interno del dibattito filosofico estetico del Novecento. Vivamente interessato all'estetica dei giardini anticipa largamente nelle sue opere alcuni rilevanti concetti per la riflessione più recente, come per esempio quello di "estetica del paesaggio", che hanno ispirato i temi ambientalisti sulla tutela e conservazione del paesaggio[6][7], naturale o elaborato dall'uomo, che egli definisce «Spazio limitato, ma aperto; presenza, e non rappresentazione, dell'infinito nel finito»[8].

OpereModifica

  • Teatro, cinematografo e radio, in "Civiltà fascista", a. VII, n. 1, gennaio 1940.
  • Il teatro nell'estetica di Platone, in "Rivista italiana del teatro", n. 4, 1943.
  • Curatela di Heinrich von Kleist, Michele Kohlhaas, Torino, Einaudi, 1946.
  • Essere e valore nella filosofia di C. A. Sacheli, in "Rivista di storia della filosofia", a. II, fasc. 3-4, 1947.
  • L'educazione estetica, Milano, Viola, 1950.
  • Educazione pubblica e privata, Milano, Viola, 1950.
  • La pedagogia greca, Milano, Viola, 1952.
  • Forma e destino, Milano, Edizioni di comunità, 1957.
  • L'integrazione estetica. Studi e ricerche, Milano, Edizioni di comunità, 1959.
  • Teoremi e problemi di estetica contemporanea. Con una premessa kantiana, Milano, Feltrinelli, 1960.
  • La critica d'arte nel pensiero medioevale, Milano, Il saggiatore, 1961.
  • Estetica dell'identità. Lettura della Filosofia dell'arte di Schelling, Urbino, STEU, 1962.
  • Giudizio estetico, critica e censura. Meditazioni e indagini, Firenze, La nuova Italia, 1963.
  • Die Theorie des Schönen in Mittelalter, Koln, DuMont, 1963.
  • Stagioni e ragioni nell'estetica del Settecento, Milano, Mursia, 1967.
  • L'automobile di Mallarmé e altri ragionamenti intorno alla vocazione odierna delle arti, Roma, Ateneo, 1968.
  • L'estetica di Immanuel Kant, una antologia dagli scritti a cura di, Torino, Loescher, 1971.
  • Hegel nostro contemporaneo, con Raffaello Franchini e Mario Pensa, Roma, Unione italiana per il progresso della cultura, 1971.
  • Il paesaggio e l'estetica
I, Natura e storia, Napoli, Giannini, 1973.
II, Arte, critica e filosofia, Napoli, Giannini, 1973.
  • L'antichità come futuro. Studio sull'estetica del neoclassicismo europeo, Milano, Mursia, 1973.
  • Ipotesi e postille sull'estetica medioevale. Con alcuni rilievi su Dante teorizzatore della poesia, Milano, Marzorati, 1975.
  • Libertà e fondazione estetica. Quattro studi filosofici, Roma, Bulzoni, 1975.
  • Intervengono i personaggi (col permesso degli autori), Napoli, Società editrice napoletana, 1977.
  • Specchio vivente del mondo. Artisti stranieri in Roma, 1600-1800, Roma, De Luca, 1978.
  • Alfred Hohenegger. Esploratore del possibile, con Gustav René Hocke e Elio Mercuri, Roma, De Luca, 1979.
  • Infinita contemplazione. Gusto e filosofia dell'Europa barocca, Napoli, Società editrice napoletana, 1979.
  • Filosofia del giardino e filosofia nel giardino. Saggi di teoria e storia dell'estetica, Roma, Bulzoni, 1981.
  • La città di Anfione e la città di Prometeo. Idea e poetiche della città, Milano, Jaca book, 1984. ISBN 88-16-40120-6.
  • La parola anteriore come parola ulteriore, Bologna, il Mulino, 1984. ISBN 88-15-00645-1.
  • Il parterre e i ghiacciai. Tre saggi di estetica sul paesaggio del Settecento, Palermo, Novecento, 1984. ISBN 88-373-0012-3.
  • Verità e bellezza nelle estetiche e nelle poetiche dell'Italia neoclassica e primoromantica, Roma, Quasar, 1984. ISBN 88-85020-48-8.
  • Ontologia e teleologia del giardino, Milano, Guerini, 1988. ISBN 88-7802-026-5.
  • Leopardi e la nuova Atlantide, Napoli, Istituto Suor Orsola Benincasa-Edizioni scientifiche italiane, 1988. ISBN 88-7104-060-0.
  • La natura, le arti, la storia. Esercizi di estetica, Milano, Guerini studio, 1990. ISBN 88-7802-163-6.
  • Giardini e rimpatrio. Un itinerario ricco di fascino attraverso le ville di Roma, in compagnia di Winckelmann, di Stendhal, dei Nazareni, di D'Annunzio, Roma, Newton Compton, 1991. ISBN 88-7780-683-4.
  • La bellezza come assoluto, l'assoluto come bellezza. Tre conversazioni a due o più voci, Palermo, Novecento, 1993. ISBN 88-373-0182-0.
  • Il sentimento e il tempo, antologia a cura di Giuseppe Brescia, Andria, Grafiche Guglielmi, 1997.

NoteModifica

  1. ^ Rosario Assunto, Ontologia e teleologia del giardino, Guerini e Associati, 1994, ISBN 978-88-7802-513-4.
  2. ^ Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche, su emsf.rai.it. URL consultato il 24 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
  3. ^ Paola Nicita, Assunto scandaloso esteta, La Repubblica, 13 maggio 2006
  4. ^ Cutinelli-Rendina, Emanuele, Il Sessantotto di Rosario Assunto, Ventunesimo secolo : rivista di studi sulle transizioni : 22, 2, 2010, Soveria Mannelli : Rubbettino, 2010.
  5. ^ Op. cit. ibidem
  6. ^ Assunto scrisse contro il progetto politico della realizzazione del ponte di Messina
  7. ^ Antonio Debenedetti, Rosario Assunto, filosofo delle forme, Corriere della Sera, 25 gennaio 1994, p.27
  8. ^ Claude Raffestin, Dalla nostalgia del territorio al desiderio di paesaggio. Elementi per una teoria del paesaggio, Alinea Editrice, 2005 p.90

BibliografiaModifica

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