Rosolina

comune italiano
Rosolina
comune
Rosolina – Stemma Rosolina – Bandiera
Rosolina – Veduta
Chiesa di San Rocco e Sant'Antonio da Padova
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
SindacoFranco Vitale (lista civica Rosolina che cambia) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°04′N 12°14′E / 45.066667°N 12.233333°E45.066667; 12.233333 (Rosolina)Coordinate: 45°04′N 12°14′E / 45.066667°N 12.233333°E45.066667; 12.233333 (Rosolina)
Altitudinem s.l.m.
Superficie74,69 km²
Acque interne6,31 km² (8,45%)
Abitanti6 232[2] (31-5-2021)
Densità83,44 ab./km²
FrazioniAlbarella, Ca' Morosini, Norge, Rosolina Mare, Volto

Località: Bassafonda, Boccavecchia, Ca' Diedo, Caleri, Fossone, Fenilone, Moceniga, Porto Fossone, Porto Pozzatini, Portesine, Porto Caleri, Zoecca[1]

Comuni confinantiChioggia (VE), Loreo, Porto Viro
Altre informazioni
Cod. postale45010
Prefisso0426
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029040
Cod. catastaleH573
TargaRO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 276 GG[4]
Nome abitantirosolinesi
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rosolina
Rosolina
Rosolina – Mappa
Posizione del comune di Rosolina nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Rosolina (Roxołina in veneto) è un comune italiano di 6 232 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto.

La foce dell'Adige a Rosolina Mare

Geografia fisicaModifica

Si trova nel delta del Po, a 40 km da Rovigo, 65 km da Venezia e 55 km da Padova.

StoriaModifica

Il toponimo è forse un adattamento dialettale di roggia, cioè "piccolo canale, fosso"[5].

Il territorio di Rosolina si estende sulle mutevoli foci del Po e presenta quindi parti più antiche e parti di recente formazione. Lungo il quarto cordone di dune che formano il delta, quello risalente all'epoca etrusco-romana, transitava una strada che, come testimoniato dalla Tavola Peutingeriana, si divideva dalla via Popilia all'altezza di Ariano nel Polesine, per poi raggiungere Altino dopo aver toccato la mansio Fossis presso l'Adige.

In seguito alla rotta di Ficarolo (seconda metà del XII secolo), il Po si divise in due rami principali di cui uno, detto Po delle Fornaci, andò a sfociare proprio in corrispondenza dell'odierna Rosolina. Il conseguente avanzamento della costa portò alla formazione dell'attuale territorio. In seguito, il Po delle Fornaci si divise ulteriormente, dando origine al Po di Tramontana (la cui bocca principale arrivò a sfociare nell'attuale piazza San Giorgio a Rosolina Mare), al Po di Levante (che è l'attuale asta fluviale ora declassata a canale) e al Po di Scirocco (successivamente interratosi). Alternativamente erano sbocchi principale nel mar Adriatico.

Nella seconda metà del XVI secolo il Po di Tramontana minacciava di interrare la laguna e danneggiare i porti veneziani di Chioggia e Venezia. Fu così che dal 1600 al 1604 si procedette al taglio di Porto Viro, che deviò il Po a Sud, nella sacca di Goro. Ciononostante il ramo di Tramontana era ancora minaccioso per la laguna, per cui fu intestato nel 1612. Negli anni successivi, senza afflusso d'acqua fluviale, la bocca si ostruì e, da allora, la località divenne la Boccavecchia. Per favorire l'afflusso di acque esclusivamente nel nuovo taglio, dopo averla decretata nel 1625, si procedette con l'intestatura anche del Po di Levante nel 1648. Fu così che nei secoli successivi il Delta del Po si formò con l'attuale forma triangolare. I nuovi lembi di territorio che si formarono nella parte est di Rosolina furono assegnati a famiglie benestanti e del patriziato veneto che ne organizzarono sfruttamento agricolo e valliivo. La toponomastica cittadina ricorda molte di queste famiglie: Ca' Diedo, Ca' Morosini, Moceniga, e le valli Veniera, Sagreda, Centona,e Capitania.

Dopo secoli di aggregazione a Loreo, nel 1806 Rosolina divenne autonoma come comune del napoleonico Regno d'Italia. Riaggregata a Loreo (1811) e nuovamente autonoma con l'arrivo degli Austriaci (1816). Da sempre in provincia di Venezia, nel 1851 fu aggregata alla provincia di Rovigo e nel 1866, con il Veneto, fu annessa all'Italia. Tornò ad essere frazione di Loreo tra il 1929 e il 1947[6]. Dal 1º gennaio 1948 è comune indipendente.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Antica chiesa di Sant'Antonio da Padova
  • Chiesa di Sant'Antonio

Aree naturaliModifica

Nel territorio di Rosolina, in località Rosolina Mare, si trova il giardino botanico litoraneo di Porto Caleri, un'area naturalistica di 23 ettari gestita dal servizio forestale regionale di Padova e Rovigo con la collaborazione dell'Università degli Studi di Padova. A Rosolina Mare sfocia l'Adige.

 
Paesaggio del comune nei pressi della frazione di Rosolina Mare

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

EconomiaModifica

L'economia è basata sull'agricoltura e pesca, e principalmente sul turismo, il quale si concentra nella frazione di Rosolina Mare, centro turistico di rilevante importanza in tutto il Veneto, e nell'Isola di Albarella, collegata alla terraferma da una striscia di terra di 12 km solcata da una strada e un ponte mobile.

Di grande rilevanza è anche la pesca, nel dedalo di valli, lagune e stagni.

L'isola di Albarella è interamente turistica e si estende per 5 km di lunghezza e 1,5 di larghezza. Curioso è il fatto che il mezzo principale di trasporto sia la bicicletta, infatti l'isola è interamente a traffico limitato. Appena arrivati sull'isola c'è un porto turistico in grado di ospitare fino a 500 imbarcazioni.

Infrastrutture e trasportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Rosolina.
 
Il ponte sull'Adige che collega il comune di Rosolina a quello di Chioggia

Rosolina è collegata col comune di Chioggia tramite il servizio urbano di Chioggia garantito da ACTV.

Inoltre è collegata a mezzo ferrovia con Loreo, Adria, Rovigo e Chioggia.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Rosolina - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2021 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 548.
  6. ^ Cenni Storici, su comune.rosolina.ro.it, Comune di Rosolina. URL consultato il 31 luglio 2017.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Guida Turistico Stradale del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, Lugo (RA), 2006.
  • Enciclopedia del Polesine. Il Basso Polesine: Atlante polesano del Delta del Po, Rovigo, 2007.
  • Andrea Carpi, 35 borghi imperdibili lungo il Po, Torino, 2018, ISBN 978-88-7707-372-3.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Veneto