Apri il menu principale

Sabalo (latino: Sabalus; Mauretania, ... – ...) è stato un condottiero berbero, luogotenente del defunto re della Mauretania, Tolomeo di Mauretania, partecipò alla rivolta dei mauritani contro Roma.

AntefattiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tolomeo di Mauretania e Mauretania.

Verso la fine del 40, il re Tolomeo di Mauretania fu assassinato dal cugino di secondo grado, Caligola, mentre era in visita a Roma. Un'ex schiavo di Tolomeo, Aedemon, decise di vendicare l'ex padrone e intentò una rivolta contro l'imperatore. Molti della tribù dei Mauri si unirono a Aedemon, del quale Sabalo fu uno dei più fedeli sostenitori.

Nel 42, succeduto a Caligola, l'imperatore Claudio incaricò, quindi, Gaio Svetonio Paolino e Gneo Osidio Geta di porre fine alla rivolta, durata quattro anni.

BiografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rivolta di Edemone.

Sabalo con i suoi compagni ribelli riuscì a sopravvivere nel Sahara, ma, grazie all'abilità e all'astuzia di Geta, il condottiero venne sconfitto due volte. Tuttavia, a causa dell'esaurirsi dell'acqua, Geta fu dubbioso se ritirarsi o continuare a inseguire Sabalo, tuttavia un berbero locale lo convinse a compiere un rituale della pioggia. Quando Geta completò, la pioggia cominciò a cadere dal cielo. Lo stesso Sabalo fu testimone dell'accaduto, pensando che Geta possedesse poteri soprannaturali. Alla fine della guerra, il berbero decise di arrendersi a Geta, tuttavia, non conosciamo il suo destino[1].

NoteModifica

  1. ^ Ancient Library, su ancientlibrary.com. URL consultato il 3 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2008).