Plukenetia volubilis

specie di pianta della famiglia Euphorbiaceae
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Sacha inchi
Plukenetia volubilis.JPG
Il frutto del sacha inchi, in Ecuador.
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Famiglia Euphorbiaceae
Genere Plukenetia
Specie P. volubilis
Classificazione APG
Ordine Malpighiales
Famiglia Euphorbiaceae
Nomenclatura binomiale
Plukenetia volubilis
L.
Plukenetia volubilis

Plukenetia volubilis è una pianta rampicante perenne della famiglia delle Euphorbiaceae, comunemente conosciuta come sacha inchi, arachide dell'Inca o sacha arachide. Originaria della foresta pluviale amazzonica peruviana, predilige i climi caldo-umidi ben drenati con permanente presenza d'acqua. Cresce fino a 1700 m s.l.m. prediligendo i terreni acidi, franchi e nei pressi del corso dei fiumi.

DescrizioneModifica

Il sacha inchi è una pianta con crescita volubile caratterizzata da un'ampia ramificazione e da numerose foglie a forma di cuore di 10–12 cm di lunghezza e larghe dagli 8 ai 10 cm. I fiori sono piccoli e biancastri. La capsula fruttifera ha una diametro di circa 3–5 cm e normalmente ha 4 punte e quattro semi all'interno, anche se eccezionalmente può arrivare a 5 o anche fino a 7 punte; è di color verde, e tende al marrone scuro o al nero quando giunge a maturazione, mentre i semi sono color marron scuro di 1,5–2 cm di diametro.

ColtivazioneModifica

Il sacha inchi può crescere fino ad oltre 2 metri ed ha bisogno di tutori per la crescita di tale altezza per lo sviluppo. Può essere seminato in vivaio o direttamente in campo; nel primo caso germina in un paio di settimane, quindi ha bisogno di 1-2 mesi prima del trapianto definitivo. Dopo 3-4 mesi dal trapianto compaiono i primi fiori, e dopo 1 mese inizia a fruttificare. La raccolta, che avviene quando i frutti sono secchi, al primo anno inizia normalmente dopo 8 mesi dalla semina[1]. La pianta consente una buona produzione per circa una decina d'anni, anche se in certi casi piante con un'età maggiore hanno continuato a produrre ugualmente[2].

Altre notizieModifica

Il sacha inchi è stato coltivato da secoli dagli indigeni locali, è una pianta che nella foresta amazzonica cresce in forma selvatica e dalla fine del XX secolo in Perù si è avuto un notevole incremento nella sua produzione derivato dalle proprietà benefiche che possiede l'olio ricavato dai suoi semi. Negli anni a seguire la sua coltivazione è stata introdotta anche in altri paesi sudamericani della fascia tropicale.

L'olio di sacha inchi è ricco di acidi grassi polinsaturi, dei gruppi degli omega-3, degli omega-6 e omega-9, è inoltre ricco di proteine e vitamine E e A. L'acido linolenico contenuto nell'olio extra vergine di sacha inchi ha una percentuale estremamente più alta di quella di olio di soia, girasole e oliva[1]. Gli acidi grassi essenziali, uniti alla presenza della vitamina E, consentono il controllo dei radicali liberi e di conseguenza è un ottimo antiossidante naturale. Il consumo costante di olio di sacha inchi dà grossi benefici al sistema cardiocircolatorio, favorendo la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) e mantenendo a livelli normali la pressione arteriosa.

NoteModifica

  1. ^ a b (ES) Ing. Emma I. Manco Cèspedes, Cultivo de sacha inchi (PDF), incainchi.es, giugno 2006. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2012).
  2. ^ (ES) Tecnologia del cultivo, Congreso de la Republica del Perù.

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