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Geografia fisicaModifica

 
Villaggio di Mont Soleil e sommità del monte

Saint-Imier si trova 15 km a nord-est da La Chaux-de-Fonds. Il punto più alto è a 1 490 m s.l.m., sul monte Chasseral. Un altro punto elevato degno di nota è il Mont Soleil con i suoi 1 289 m s.l.m. Sul versante meridionale del Mont-Soleil si trova il cratere Champ Meusel, considerato il risultato dell'impatto di un meteorite[senza fonte].

StoriaModifica

La prima menzione di Saint-Imier risale all'884, in un documento con il quale l'imperatore Carlo il Grosso confermava[senza fonte] all'abbazia di Moutier-Grandval alcune donazioni tra le quali quella della cella de sancti Himerii[1][2]. Il villaggio fu fondato dall'eremita colombaniano[senza fonte] Imerio, originario di Lugnez e morto tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo, che fece costruire un oratorio dedicato a san Martino di Tours; l'oratorio lasciò il posto a una cappella, edificata nel 968, poi a una chiesa (1146[senza fonte])[1][2].

Nel 1228 in alcune carte geografiche[senza fonte] del vescovo di Losanna, dal quale dipendeva la parrocchia di Saint-Imier, vennero menzionate due chiese presenti a Saint-Imier: la chiesa parrocchiale di San Martino e la collegiata[1], imponente edificio e meta di pellegrinaggio fino alla Riforma[senza fonte]. La navata della chiesa di San Martino fu distrutta nel 1828, mentre l'antica torre campanaria non fu demolita[1]; gli ultimi lavori di restauro sono stati compiuti tra il 1969 e il 1971[senza fonte]. Il paese ha assunto l'aspetto attuale durante il XIX secolo, epoca alla quale risalgono numerosi edifici[1].

Nel settembre 1872 si riunì qui il congresso della corrente bakuninista che segnò la frattura definitiva all'interno della Prima internazionale e la nascita della Internazionale antiautoritaria, anche detta "Internazionale di Saint-Imier"[1][3].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa riformata
  • Chiesa riformata (già collegiata), eretta nell'XI secolo[1];
  • Torre di San Martino, eretta nel XV-XVI secolo[1];
  • Chiesa cattolica di San Martino nel 1866[1];
  • Chiesa cattolico-cristiana, eretta nel 1912[1].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

 

EconomiaModifica

 
La sede della Longines

A Saint-Imier ha sede la fabbrica di orologi Longines mentre la Breitling è stata fondata qui ma poi spostata a Grenchen. Vi si produce anche il formaggio Tête de Moine.

Nel territorio comunale si trova la stazione sciistica Les Bugnenets-Savagnières e le piste sorgono sul versante nord del Col du Chasseral, sul Mont Soleil e sul Mont Crosin.

Infrastrutture e trasportiModifica

Saint-Imier è servito dall'omonima stazione sulla ferrovia Bienne-La Chaux-de-Fonds ed è attrezzata anche con la funicolare Saint-Imier-Mont-Soleil.

Una strada diretta a sud-ovest conduce al Col del Pontins, dopo aver oltrepassato il fiume Suze; Saint-Imier è inoltre collegata a Nods attraverso il Col du Chasseral e a Tramelan attraverso il Col du Mont Crosin.

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Christine Gagnebin-Diacon, Saint-Imier, in Dizionario storico della Svizzera, 23 febbraio 2012. URL consultato il 3 novembre 2018.
  2. ^ a b Romain Jurot, Imerio, in Dizionario storico della Svizzera, 12 agosto 2008. URL consultato il 3 novembre 2018.
  3. ^ George Woodcock, L'Anarchia. Storia delle idee e dei movimenti libertari, Milano, Feltrinelli, 1973, pp. 212-223.

BibliografiaModifica

  • George Woodcock, L'Anarchia. Storia delle idee e dei movimenti libertari, Milano, Feltrinelli, 1973.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN173813881 · LCCN (ENn83215506 · GND (DE4434140-4 · BNF (FRcb123314060 (data) · WorldCat Identities (ENn83-215506
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