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San Leonardello

frazione del comune italiano di Giarre
San Leonardello
frazione
San Leonardello – Veduta
Vista di San Leonardello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
ComuneGiarre-Stemma.png Giarre
Territorio
Coordinate37°41′18″N 15°10′18″E / 37.688333°N 15.171667°E37.688333; 15.171667 (San Leonardello)Coordinate: 37°41′18″N 15°10′18″E / 37.688333°N 15.171667°E37.688333; 15.171667 (San Leonardello)
Altitudine81 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale95014
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisanleonardelloti
PatronoMaria Santissima della Libertà
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Leonardello
San Leonardello

San Leonardello (San Lunardeddu in siciliano) è una frazione di Giarre, posta al limite meridionale del territorio comunale.

Geografia fisicaModifica

San Leonardello confina a nord con la frazione di Trepunti, a sud con la frazione acese di Mangano, a est con la frazione di Carruba e a ovest con il territorio di Santa Venerina.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Contea di Mascali.

Il territorio di San Leonardello segnava il limite meridionale della contea di Mascali e il nome attribuito ad esso indicava il culto che i francesi portarono nella contea, quello di san Leonardo Abate appunto, patrono di Mascali. Proprio in questo luogo, anticamente vi era una guarnigione permanente delle guardie della contea di Mascali per il controllo di accesso e di uscita dalla contea e nonché per il servizio di riscossione delle segrezie. In analogia per quanto avvenne per Santa Venerina, ancor prima della fondazione del paese, la guarnigione mascalese probabilmente edificò un piccolo oratorio per il culto al proprio patrono san Leonardo, da cui nel tempo la zona venne indicata appunto "San Leonardello". Con la fine della postazione della guarnigione, si persero le tracce anche dell'edificio.

Le colline circostanti, il 25 settembre 1677, furono teatro della "battaglia di San Leonardello", un attacco delle milizie spagnole e acesi dirette dal generale Bragamonte e dal valoroso capitano Domenico Figuera, barone di Villanuova, che scompigliarono le truppe francesi le quali, dopo aver devastato i vigneti della piana di Mascali, minacciavano di invadere la città di Acireale.

La pace che ne derivò fu attribuita all'intercessione di Maria Santissima della Libertà, a cui fu dedicata la chiesa parrocchiale edificata nel 1782, fra le più antiche di Giarre.

L'assetto urbanistico del paese è stato modificato negli anni settanta con la costruzione di un nuovo e più agevole tratto della Strada Statale 114.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa parrocchiale Maria Santissima della LibertàModifica

La chiesa della Madonna della Libertà fu edificata nel 1782 e dichiarata sacramentale nel 1812. Ad essa faceva capo un vasto territorio delimitato a sud dal torrente Mangano, a nord dall'antica chiesa di San Matteo sulla via Consolare, ad est dal mare (spiaggia di Praiola) e ad ovest dal territorio di Santa Venerina. Nel 1921 divenne chiesa parrocchiale e nel gennaio del 1922 ebbe il suo primo parroco. Per motivi di sicurezza è chiusa al culto dal 1998.

La Chiesa provvisoriaModifica

La comunità parrocchiale si riunisce presso un'aula liturgica adibita a Chiesa situata sulla SS114. All'interno di questo edificio è possibile notare un quadro raffigurante la Santa Famiglia di Nazareth realizzato nel 1776 dal pittore Giuseppe Grasso Naso, allievo dell'acese Paolo Vasta, l'artistico simulacro della Patrona, Maria Santissima della Libertà, l’effigie di Sant’Antonio Abate, compatrono della comunità e un antico crocifisso ligneo del '700, raffigurante il Cristo morente, le cui origini sembrano essere spagnole.

Architetture civiliModifica

Il Palazzo della dogana (XVI secolo), situato presso contrada Zummo, al confine con il territorio di Acireale, segnava l'ingresso della contea di Mascali. Coloro che entravano o uscivano dal territorio, dovevano pagare il dazio, cioè una tassa doganale.