Sandro Trevisanato

avvocato, manager e politico italiano
Sandro Trevisanato

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Finanze
Durata mandato 11 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Stefano De Luca
Successore Ernesto Vozzi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Veneto 2
Collegio 2 (Venezia-Mestre)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (1994-1996)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato, dirigente pubblico

Sandro Trevisanato (Venezia, 19 agosto 1948) è un avvocato, dirigente pubblico e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Si è laureato all'Università di Padova in giurisprudenza e di professione fa l'avvocato (abilitato anche al patrocinio in Cassazione). Viene eletto deputato (collegio uninominale Venezia 2), per la prima volta, alle elezioni dell'aprile 1994 con Forza Italia,[1] è iscritto al gruppo di Forza Italia fino a fine legislatura. È presidente di Venezia Terminal Passeggeri - S.p.A dal 2002. Ha ricoperto altresì l'incarico di presidente della Sogei S.p.A. (società del Ministero dell'Economia) dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011[2].

Incarichi parlamentariModifica

Ha fatto parte della commissione parlamentare finanze (dal 25 maggio 1994 all'8 maggio 1996)[3].

Sottosegretario di StatoModifica

È stato sottosegretario di Stato per le finanze nel primo governo di Silvio Berlusconi (dal 13 maggio 1994 al 16 gennaio 1995).[4]

ControversieModifica

Nel luglio 2011 il Fatto Quotidiano riferisce che presso lo studio legale di Trevisanato (sede della Fondazione Case della Libertà, di cui lo stesso è presidente), a Mestre, sia avvenuta una perquisizione ordinata dalla Procura di Napoli. Tale atto si inserì nell'ambito delle indagini a carico del Pdl[5].

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica