Sant'Agostino (Terre del Reno)

frazione del comune italiano di Terre del Reno
Sant'Agostino
frazione
Sant'Agostino – Stemma
Sant'Agostino – Veduta
Il municipio di Sant'Agostino gravemente danneggiato dal sisma del 2012, successivamente abbattuto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
ComuneTerre del Reno-Stemma.png Terre del Reno
Territorio
Coordinate44°47′31.14″N 11°23′12.67″E / 44.791984°N 11.386852°E44.791984; 11.386852 (Sant'Agostino)Coordinate: 44°47′31.14″N 11°23′12.67″E / 44.791984°N 11.386852°E44.791984; 11.386852 (Sant'Agostino)
Altitudine15 m s.l.m.
Superficie34,79 km²
Abitanti6 944[1] (31-12-2014)
Densità199,6 ab./km²
SottodivisioniDosso, Roversetto, San Carlo.
Altre informazioni
Cod. postale44047
Prefisso0532
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT038021
Cod. catastaleI209
TargaFE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisantagostinesi
Patronosant'Agostino d'Ippona
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Agostino
Sant'Agostino
Sant'Agostino – Mappa
Posizione del comune di Sant'Agostino nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Sant'Agostino (Sànt'Agustén in dialetto locale) è una frazione del comune di Terre del Reno ed ex comune italiano di 6 944 abitanti della provincia di Ferrara da sempre legato culturalmente al territorio centopievese. Il dialetto locale è una variante del dialetto bolognese di area centese. Prima del processo di fusione nell'attuale Terre del Reno, possedeva due frazioni: San Carlo e Dosso. Il territorio santagostinese è rinomato per la presenza del Bosco della Panfilia.

Il comune nel 2016 ha avviato l'iter per la fusione con il confinante Mirabello, operazione approvata dalla popolazione coinvolta a seguito del referendum consultivo, conclusosi con 1 654 sì, contro a 1 254 no.[2] Il comune di Sant'Agostino è stato quindi soppresso il 31 dicembre 2016 per costituire, mediante fusione con il comune di Mirabello, il nuovo comune di Terre del Reno.

Geografia fisicaModifica

Sant'Agostino è situato nella pianura ferrarese. Il paese gode di un tipico clima temperato continentale della pianura padana e delle medie latitudini.

StoriaModifica

L'abitato di Sant'Agostino fu fondato nel 1507 ad opera dei due cugini Francesco e Girolamo dell'antica famiglia bolognese Bianchetti. L'atto notarile di fondazione, datato 12 gennaio 1507, fu scritto per mano del notaio vescovile Nicolò Fasanini, essendo vicario Amedeo Beruti, per decreto del cardinale Giovanni Stefano Ferrero, sotto il pontificato di Papa Giulio II.

Il territorio oggetto di compravendita dei fratelli Bianchetti era ricco di acque, come molti altri nella bassa bolognese, tanto da attribuire alla località il toponimo La Palù ancor prima della costituzione del paese, che assunse nei primi secoli il nome di Sant'Agostino delle paludi. La fondazione avvenne come distacco dalla esistente parrocchia di S. Maria di Galliera, dalla quale l'abitato di S. Agostino distava circa duemila passi o due miglia, e che era scomoda da raggiungere per i coloni locali, specialmente in inverno. Il nucleo antico del paese si trovava nelle vicinanze dell'argine destro del fiume Reno, che allora scorreva da Cento in direzione Mirabello e Vigarano, andandosi a congiungere con il Po di Ferrara presso Porotto.

Il centro della comunità era formato dalla chiesa parrocchiale, dalla Via Pubblica (poi divenuta Via Bassa) e dalla residenza padronale dei Bianchetti, che assunsero per sè il diritto di giuspatronato, ovvero di proporre ad ogni successione dei parroci un proprio candidato al vescovo di bologna.

 
Mappa S.Agostino perito agrimensore Saccenti 1664

Nel 1567 Margherita Bianchetti, figlia di Giovanni Battista, ultima figlia femmina di quel ramo familiare si sposa con Rinaldo Ariosti cedendo a tale seconda famiglia bolognese il diritto di giuspatronato; il potere civile passa quindi a questa dinastia familiare e la dimora dei giuspatroni nelle mappe prende il nome di Palazzo Ariosti. Gli avvicendamenti locali proseguono nei secoli successivi attraverso l'avvicendarsi dei parroci e delle confraternite (tra le quali si possono ricordare le Compagnie dei Cinturati, del Santissimo e dei Sacchi) e le diverse rotte del fiume Reno, che periodicamente ricopriva di acque i territori del bolognese e del ferrarese.

Tra le vicende fluviali di maggior rilievo vi fu la Rotta Panfilia del 1750 che causò un cambio di corso al fiume e ricoprì di acque l'intero territorio santagostinese; in quell'occasione gli abitanti decisero di trasferire la sede parrocchiale in un luogo più alto e sicuro, in ghiara di Reno, sfruttando un oratorio in costruzione per la Compagnia dei Sacchi; si iniziò a celebrare nella nuova chiesa dal 1769.

Nel 1788 giunse a S. Agostino Don Giuseppe Serra, che avviò un importante corso di rinnovamenti strutturali rinnovando prima il cimitero, poi la chiesa parrocchiale terminata nel 1992, la canonica e infine il campanile eretto nel 1820. Per i manufatti furono interpellati nomi di rilievo del panorama artistico bolognese come l'architetto Giuseppe Tubertini per la sagrestia, il pittore Jacopo Alessandro Calvi autore della pala d'altare, la madonna di stucco attribuita a Petronio Tadolini, il grande crocifisso ligneo recentemente attribuito a Giulio Cesare Conventi, ed altri artisti. la chiesa conserva anche un organo antico di Francesco Traeri del 1714. La parrocchia di S. Agostino aveva anche due sussidiali, San Carlo e Mirabello separatesi dalla matrice rispettivamente nel 1916 e nel 1840.

Il territorio comunale appartenne, come emanazione del contado bolognese, allo Stato Pontificio fino al 1816 allorché distaccandosi dalla legazione di Poggio Renatico, assunse una identità comunale autonoma (28 Ottobre 1816 - Delega di autorità  del Cardinale Legato A. Lante a Friggieri Vincenzo per ricoprire la carica di Gonfaloniere del Comune di Sant'Agostino). Nel 1865 fu edificato anche il palazzo comunale su disegno dell'Architetto Antonio Giordani di Cento.

Le vicende politiche comunali conobbero in epoca fascista lo sviluppo di un consistente nucleo di sostenitori di regime, dovuto anche alla sintonia politica che caratterizzava gli industriali locali e i possidenti terrieri; le testimonianze fotografiche riportano alcune visite di esponenti di rilievo della politica del tempo come Italo Balbo ed Edmondo Rossoni.

Nel Secolo XIX Sant'Agostino vide una crescente prosperità economica che lo portò, attraverso lo sviluppo di manifatture artigianali, ad emanciparsi dall'origine prettamente agricola, fino a raggiungere all'inizio del XX secolo una dimensione proto-industriale. Si possono elencare tra le aziende storiche di maggior evidenza nel contesto territoriale, la fabbrica e fonderia F.lli Ferriani, la fabbrica F.lli Pesci, le manifatture Schiavina e Toselli. A queste realtà di antica origine si sono aggiunte nel secondo dopoguerra le aziende che costituiscono la zona artigianale ed industriale dell'attuale comunità, tra le quali la maggiore è il gruppo Ceramica S. Agostino.

Il territorio è rinomato anche per la presenza del Bosco Panfilia, notevole oasi di interesse naturalistico, da cui si trae il tartufo, da sempre protagonista della gastronomia locale sia privata che pubblica, tra gli esercizi celebri in tema culinario si può citare la storica trattoria La Rosa. Al pregiato tubero è intitolata anche la locale e rinomata Sagra del tartufo gestita dall'associazione ADT, con una tradizione gastronomica che supera già i quarant'anni.

Il paese è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, in particolare dalle scosse del 20 maggio che nel comune hanno provocato quattro vittime. La chiesa parrocchiale e il municipio sono stati gravemente danneggiati. Il municipio è stato abbattuto, nonostante al suo interno fossero presenti importanti opere d'arte[4]. Nella frazione di San Carlo si è avuto il fenomeno della liquefazione delle sabbie, con rischio di sprofondamento nel suolo di diverse abitazioni.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

I seguenti edifici sono tutelati dalla soprintendenza:

  • Chiesa parrocchiale di S. Agostino (1792)
  • Antica chiesa parrocchiale (XVI secolo), oggi trasformata ad edificio privato.
  • ex scuola elementare di Sant'Agostino,
  • ex scuola media di Sant'Agostino (edificata in epoca fascista nel 1937-40 come Casa Littoria)
  • cimitero di Sant'Agostino-San Carlo (1930),
  • Villa Bitelli (XVIII secolo)
  • Villa Cassini-Rabboni (XVIII secolo).
  • Bosco Panfilia

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti nel comune sono 698, ovvero il 9,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[6]:

  1. Marocco, 283
  2. Pakistan, 116
  3. Romania, 81
  4. Albania, 34
  5. Tunisia, 34
  6. Ucraina, 25

Geografia antropicaModifica

Sant'Agostino ha tre frazioni: Dosso e Roversetto, situati in direzione di Cento sulla statale 255, e San Carlo, in direzione opposta, verso Mirabello.

EconomiaModifica

 
Capannone crollato con la scossa di terremoto del 20 maggio 2012

Nel territorio di Sant'Agostino sorgono molte aziende storiche, tra queste c'è Tassinari Bilance fondata nel 1910 che produce sistemi di pesatura industriale e medicale. Inoltre è presenza storica la Ceramica Sant'Agostino, fondata nel 1964 e nella quale lavorano 400 operai[7], danneggiata dal sisma 2012, durante il quale persero la vita due operai[8].

Sant'Agostino fa parte dell'Associazione "Città del Tartufo" [9] poiché nel Bosco della Panfilia, ubicato quasi interamente nel territorio comunale lungo il corso del fiume Reno, si raccoglie la specie più pregiata di tartufo: il Tartufo bianco (Tuber magnatum).

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle recenti amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 agosto 1985 6 agosto 1990 Graziano Tartari Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
6 agosto 1990 31 gennaio 1992 Graziano Tartari Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
25 febbraio 1992 24 aprile 1995 Guido Gozzi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Guido Gozzi lista civica Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Claudia Balboni lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Claudia Balboni lista civica Alleanza per Sant'Agostino Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabrizio Toselli lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 5 maggio 2016 Fabrizio Toselli lista civica Ricostruire il futuro Sindaco [10]
9 maggio 2016 1º gennaio 2017 Adriana Sabato Commissario Prefettizio [10]

SportModifica

Sul territorio comunale operano diverse società sportive dilettantistiche, attive nel calcio (C.S. Sant'Agostino, G.S. San Carlo e Dossese Calcio), ciclismo (S.S. Sancarlese), tennis e pallavolo.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Salvo il paese di Bersani: Bettola boccia la fusione, Repubblica.it, 17 ottobre 2016.
  3. ^ a b Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  4. ^ Copia archiviata, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 13 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2018).
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  7. ^ Ceramica St. Agostino, su unindustria.fe.it. URL consultato il 1º maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. ^ Terremoto, crolla la Ceramica Sant'Agostino Morti due operai
  9. ^ http://www.cittadeltartufo.com/le_citta_del_tartufo/
  10. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

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