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Saud bin Saqr al-Qasimi
Sheikh Saud at ITT Media Event.jpg
Emiro di Ras al-Khaima
Stemma
In carica dal 27 ottobre 2010 (8 anni)
Predecessore Saqr bin Muhammad
Nascita Dubai, 10 febbraio 1956
Dinastia al-Qasimi
Padre Saqr bin Muhammad al-Qasimi

Saud bin Saqr al-Qasimi (in arabo: سعود بن صقر القاسمي‎; Dubai, 10 febbraio 1956), è emiro di Ras al-Khaima e membro del Consiglio supremo federale degli Emirati Arabi Uniti dal 27 ottobre 2010.

Indice

Primi anni di vita e istruzioneModifica

Saud bin Saqr è nato a Dubai il 10 febbraio 1956,[1] figlio dell'emiro Saqr bin Muhammad al-Qasimi, suo predecessore.[2] Dopo aver completato gli studi primari e secondari a Ras al-Khaima si è iscritto all'Università americana di Beirut nel mese di luglio 1973 per proseguire gli studi in economia. Quando in Libano nel 1975 è scoppiata la guerra civile, Saud si è trasferito all'Università del Michigan, dove ha conseguito una laurea in economia e scienze politiche.

Carriera politica e imprenditorialeModifica

Servizio Pubblico e privato nell'imprenditoriaModifica

Al suo ritorno in patria, nel 1979, lo sceicco Saud è stato nominato capo della Corte dell'Emiro per assistere suo padre, lo sceicco Saqr, nell'amministrazione dell'Emirato. Nel 1986, è diventato Presidente del Consiglio Comunale di Ras al-Khaima. Nel 1989, ha reclutato l'ingegnere svizzero-libanese Khater Massaad che ha sviluppato piani di industrializzazione completi per Ras al-Khaima, il più importante dei quali è stata la creazione dell'impresa RAK Ceramics. In precedenza, lavorando a Fujaira, Massaad ha riconosciuto il potenziale di sfruttamento delle materie prime di Ras al-Khaima che avrebbero potuto essere utilizzate per la produzione di ceramiche.[3] Sotto la guida tecnica e manageriale di Massaad, RAK Ceramics produceva piastrelle e sanitari negli impianti di produzione creati a 15 km sud-ovest della città di Ras al-Khaima. Dalla sua creazione nel 1991, la società è diventata il più grande produttore al mondo per un periodo di circa 20 anni. Alla data del 31 dicembre 2012, lo sceicco Saud Bin Saqr continua ad essere il più grande azionista individuale (39.88 per cento del totale delle azioni), mentre al governo di Ras al-Khaima appartengono il 4,98 % delle azioni.[4]

Licenziamento del fratellastro e nomina a principe ereditarioModifica

Saud divenne principe ereditario e Vice Governatore di Ras al-Khaima il 14 giugno 2003, quando suo padre, l'emiro Saqr bin Muhammad al-Qasimi, inaspettatamente ha rimosso dal ruolo il suo figlio primogenito, lo sceicco Khalid bin Saqr al-Qasimi. Il motivo di tale gesto era l'ostilità dimostrata da Khalid verso l'invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti nell'ambito della seconda guerra del Golfo. Questo lo ha portato in aperta contraddizione con il governo centrale degli Emirati Arabi Uniti che mirava ad uscire definitivamente dell'orbita britannica per ricevere protezione militare dal governo statunitense. La rimozione di Khalid come principe ereditario e Vice Governatore ha causato disordini fugaci e limitati alla capitale dove è stata accolta con una protesta di strada. Abu Dhabi, ha accettato la rimozione e ha dimostrato il suo sostegno verso il nuovo principe ereditario schierando veicoli blindate a Ras al-Khaima.[5]

Successi come principe ereditarioModifica

Saud ha attuato vaste riforme organizzative ed economiche che hanno trasformato Ras al-Khaima in una destinazione attraente per gli investimenti esteri, status certificato dalle agenzie di rating Standard & Poor's e Fitch.[6]

Attingendo all'esperienza dei suoi successi del settore privato, come il ringiovanimento dell'azienda farmaceutica Julphar e la creazione della più grande impresa produttrice di ceramica al mondo, RAK Ceramics, lo sceicco Saud grazie a queste e ad altre iniziative imprenditoriali ha contribuito a favorire lo sviluppo e la crescita senza precedenti di tutto l'emirato. Subito dopo l'adesione dello sceicco Saud come principe ereditario, RAK ha chiesto alla Banca Mondiale di condurre uno studio sulle vie di investimento straniere a disposizione dell'emirato e di formulare un piano generale globale per lo sviluppo.[7] Nel 2005, RAK e Banca mondiale hanno organizzato una conferenza dal titolo "Investire a Ras al-Khaima" per presentare agli investitori il vasto potenziale che l'emirato vale per gli investimenti.[8]

Le sue iniziative di riforma hanno determinato una rapida crescita del PIL pro capite dell'emirato da AED 35 000 a AED 52 000 negli anni tra il 2001 e il 2006.[9]

Iniziative di formazione e sanitarieModifica

Oltre a eseguire un buon governo, lo sceicco Saud è stato anche profondamente preoccupato per lo sviluppo sociale dell'Emirato, concentrando in particolare l'attenzione sul miglioramento dell'istruzione e della sanità. Considerando l'istruzione come una parte importante dello sviluppo sostenibile di Ras al-Khaima, ha creato il "Premio di Studio Sceicco Saqr bin Mohammad al-Qasimi" per incoraggiare e consentire agli uomini e alle donne del luogo di proseguire l'istruzione superiore in università internazionali di alto livello. Inoltre, è stata istituita l'Università Americana di Ras al-Khaima per facilitare l'accesso agli studenti emiratini nelle università americane. L'Università di Bolton ha assegnato una laurea honoris causa a Saud in riconoscimento del suo ruolo nel sostenere l'istruzione nell'Emirato e per attirare l'attenzione delle principali istituzioni accademiche di tutto il mondo sull'emirato.[10] Alla fine del 2007 è stato fondato con il patrocinio dello sceicco Saud il Centro di Ras al-Khaima dei materiali avanzati (RAK- CAM) . Si prevede che RAK - CAM diventerà un fiore all'occhiello nella ricerca di materiali avanzati nel Medio Oriente per affrontare questioni critiche in settori quali l'energia da fonti alternative, le costruzioni, la depurazione delle acque e la conservazione ambientale.[11]

Saud ha anche sponsorizzato la costruzione della Ras al-Khaima Medical and Health Sciences University (RAKMHSU) per formare le future generazioni di medici, infermieri e farmacisti degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2007, ha aperto le porte del RAK Hospital, una joint venture svizzera-emiratina che ha costituito il primo ospedale privato nell'Emirato.[12]

Politica internaModifica

Le accuse rivolte allo sceicco Saud di connessioni del suo emirato con l'Iran hanno sollevato l'attenzione della comunità internazionale. Queste accuse derivano direttamente dall'ex principe ereditario dell'emirato, Khalid, e indirettamente da una ricerca da lui finanziata con l'intenzione di mettere in imbarazzo il regime nella speranza di tornare al potere.[13][14][15]

Il team di comunicazione di Khalid insiste nel ribadire che queste affermazioni sono di "provenienza certa", ma sono state respinte dalle ambasciate degli Emirati Arabi Uniti a Londra e negli Stati Uniti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno anche negato le affermazione fatte dallo sceicco riguardo ai presunti legami con il programma nucleare iraniano e al fatto che il porto della capitale sarebbe diventato a tutti gli effetti una base portuale iraniana, consentendo al governo di Teheran di evitare le sanzioni economiche internazionali. L'Ambasciata ha descritto le affermazioni come "attacchi infondati e senza fondamento che devono essere viste nel contesto della sua controversia di lunga data con la sua famiglia".[16]

Un portavoce del governo ha detto in un comunicato che "Queste sembrano essere le vecchie frasi scurrili che lo sceicco Khalid ha fatto in numerose occasioni", aggiungendo "siamo sorpresi che queste vecchie accuse vengono rilasciate ancora una volta".[15]

Il Movimento Islah, una corrente politica riformista con collegamenti ideologici anche se non organizzativi con i Fratelli Musulmani, ha un forte sostegno a Ras al-Khaima. Uno dei suoi leader è l'attivista dei diritti umani e avvocato Muhammad Al-Mansuri. Egli era un consulente legale di vecchia data dello sceicco Saud, ma fu licenziato nel dicembre 2009 dopo aver criticato la mancanza di libertà di espressione nell'emirato.[17] È stato annoverato tra i cosiddetti "Emirati Arabi Uniti 94", un gruppo di attivisti riformisti attivo nella federazione. Al-Mansuri è stato tra i 68 altri critici del governo condannati il 2 luglio 2013 dal Tribunale federale di Abu Dhabi dove ha ricevuto una pena detentiva di dieci anni per "appartenenza ad una organizzazione segreta illegale che mira a contrastare le fondamenta di questo stato al fine di prendere il potere e di contattare enti e gruppi stranieri per attuare questo piano".[18]

Politica economicaModifica

Negli anni fino al 2010, la politica economica di Ras al-Khaima è stata caratterizzata da espansione, in particolare nei settori guidati dalle azienda RAK Ceramics, dall'immobiliare Al Hamra Fort Hotel & Beach Resort, e dai servizi business Free Trade Zone di Ras al-Khaimah. La crisi finanziaria globale ha raggiunto gli Emirati Arabi Uniti in ritardo. A seguito del default di Dubai del novembre 2009, Ras al-Khaima è stata pesantemente colpita. Nel 2010, il nuovo consigliere economico dell'emiro Jim Stewart, CEO RAK Investment and Development Office,[19] ha cambiato la politica sul debito imponendo una crescita di austerità. Lo scopo era quello di portare i 5 miliardi di dirham (1,37 miliardi di USD) di debiti di Ras al-Khaima sotto controllo.[20] Saud ha incaricato l'amministratore delegato di RAKIA e RAK Ceramics, Khater Massaad, di vendere tutti i beni globali, in particolare quelli situati in Georgia, dove l'emirato deteneva partecipazioni in tre società principali RAKIA Georgia LLC, Rakeen Development LLC e RAKIA Georgia Free Industrial Zone.[21] Simili politiche di riduzione del debito sono state applicate anche ad altre aziende in cui Saud personalmente o il governo dell'emirato possedevano azioni, la più importante delle quelli è RAK Ceramics. Nonostante sia in attivo, i debiti del produttore di piastrelle a ottobre 2012 ancora si attestano a 1 574 milioni di dirham.[22]

NoteModifica

  1. ^ Profile: Shaikh Saud Bin Saqr Al Qasimi, in Gulf News. URL consultato il 29 agosto 2012.
  2. ^ Saud is Ras Al Khaimah Ruler as UAE mourns Shaikh Saqr, Gulf News, 27 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  3. ^ http://www.menandarchitecture.com/article.php?id=42
  4. ^ http://rakceramics.com/Corporate%20Governance%20Report/RAKCEC%20CGR%202012%20English.pdf
  5. ^ Washington Institute for Near East Policy, "Succession Politics in the Conservative Arab Gulf States: The Weekend's Events in Ras al-Khaimah" http://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/view/succession-politics-in-the-conservative-arab-gulf-states-the-weekends-event
  6. ^ Emirate of Ras Al Khaimah 'A/A-1' ratings affirmed on membership of the UAE; outlook stable Archiviato il 16 luglio 2010 in Internet Archive. Ameinfo 24 February 2010
  7. ^ RAK asks World Bank to conduct study on foreign investment Archiviato il 7 giugno 2011 in Internet Archive. Ameinfo 10 Feb 2005
  8. ^ Global Investors’ Conference starts off in RAK Emirates International 28 May 2005
  9. ^ RAK GDP grows by more than 50 % over the last four years Archiviato il 4 maggio 2010 in Internet Archive. Uaeinteract 28 January 2008
  10. ^ Sheikh Saud receives honorary doctorate from University of Bolton of UK Zawya 21 February 2010
  11. ^ RAK Begins Building of Research Centre for Materials Khaleej times 24 February 2010
  12. ^ Dh100m multi-specialty RAK Hospital opened Gulf News 25 November 2007
  13. ^ "Deposed Sheik hires former reporter in lobbying effort", The Hill 11 March 2009
  14. ^ 6 June 2010, "How Peter Cathcart's Uxbridge offices became the base for a coup" http://www.guardian.co.uk/world/2010/jun/06/peter-cathcart-base-coup
  15. ^ a b 6 June 2010, "The provincial lawyer who is helping plot an emirate coup" http://www.guardian.co.uk/world/2010/jun/06/peter-cathcart-prince-coup
  16. ^ Robert Booth e Stephen Khan, The provincial lawyer who is helping plot an emirate coup, in The Guardian (London), 6 giugno 2010.
  17. ^ https://www.frontlinedefenders.org/ar/node/2322
  18. ^ Copia archiviata, su amnesty.org. URL consultato il 1º agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2013).
  19. ^ Board of directors
  20. ^ RAK Looking for Investors to Reduce 5 Billion AED Debt http://gulfnews.com/business/economy/rak-looking-for-investors-to-reduce-dh5b-debt-1.642223
  21. ^ COVER STORY - RAK SPECIAL REPORT - The man who sold the world. - Free Online Library
  22. ^ CNBC Arabia Interview with Abdallah Massaad https://www.youtube.com/watch?v=WrCgUw2sZ-E

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