Dubai

città degli Emirati Arabi Uniti
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Dubai (in arabo دبيّ?, Dubayy, dal probabile significato "strisciare" o "lucertola" o "piccola locusta") è una città degli Emirati Arabi Uniti, capitale dell'omonimo emirato. Situata a sud del Golfo Persico, nella Penisola araba, conta 3 478 300 abitanti. La città detiene il primato per il grattacielo più alto del mondo, Burj Khalifa, che ha un'altezza di quasi 830 metri.

Dubai
città
(AR) دبي
Dubai – Stemma
Dubai – Bandiera
Dubai – Veduta
Dubai – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera degli Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Emirato Dubai
Territorio
Coordinate25°16′11″N 55°18′34″E / 25.269722°N 55.309444°E25.269722; 55.309444 (Dubai)
Altitudinem s.l.m.
Superficie3 885[1] km²
Abitanti3 478 300[2] (31-12-2021)
Densità895,32 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso04
Fuso orarioUTC+4
PIL(PPA) 82,9 mld US$
PIL procapite(PPA) 24 866 US$
Cartografia
Mappa di localizzazione: Emirati Arabi Uniti
Dubai
Dubai
Sito istituzionale

Storia modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Emirato di Dubai § Storia.

La prima menzione scritta di Dubai risale al 1095, mentre l'insediamento noto come città al 1798. L'edificio più antico è il forte al Fahīdī, costruito nel 1787, che attualmente ospita il Museo di Dubai. Precedentemente, nel XVIII secolo, si era stabilita nella zona la famiglia Āl Bū Falāsa, appartenente alla tribù dei Banu Yas.

All'inizio del XIX secolo i Banu Yas istituirono formalmente la città di Dubai e la tennero sotto controllo fino a che nel 1892 il Regno Unito non ne assunse la tutela. La sua collocazione geografica la rese un importante centro per il commercio e il suo porto ha iniziato a svilupparsi dall'inizio del XX secolo.

La città rimase dipendente da Abu Dhabi fino al 1833.

Geografia fisica modifica

Territorio modifica

 
Una mappa della città di Dubai
 
Vista di Dubai da Jumeirah
 
Vista di Dubai dal Ponte Al Garhoud

È situata sulla costa del golfo Persico degli Emirati Arabi Uniti, approssimativamente sul livello del mare, e si estende su una superficie di 4 114 km2, notevolmente ampliata rispetto a quella iniziale (3 900 km2) grazie agli interventi di bonifica.

L'emirato di Dubai confina con Abu Dhabi a sud, con Sharjah a nord-est e con il golfo Persico lungo tutta la costa occidentale. Hatta, un'exclave minore di Dubai, è circondata da tre lati dall'Oman e confina con gli emirati di Ajman a ovest e di Ras al-Khaima a nord.

Si trova all'interno del deserto Arabico, ma la topografia differisce significativamente da quella della parte meridionale degli Emirati Arabi Uniti: buona parte del paesaggio di Dubai è caratterizzata da dune sabbiose, mentre il meridione del paese da tipici deserti rocciosi[3].

La sabbia è costituita da coralli e conchiglie sminuzzati ed è fine, pulita e bianca. A est della città, le pianure costiere ricoperte dal sale, conosciute come sabkha, cedono il passo alle dune di sabbia. Più a est ancora, le dune diventano più grandi e a causa dell'ossido di ferro si tingono di una tonalità rossastra[4]. Il deserto pianeggiante lascia poi il posto alle Hajjar Mountains occidentali, che costeggiano il confine di Dubai tra l'Oman e Hatta e sono caratterizzate da un profilo frastagliato con vette che arrivano a 1 300 metri.

Clima modifica

Il clima è subtropicale desertico, con inverni molto miti o piacevolmente caldi ed estati caldissime. La stagione estiva dura da metà aprile a metà novembre con temperature massime che superano sempre i 30 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature massime intorno ai 43-45 °C (a volte si registrano punte sino a 49-53 °C) e minime normalmente sopra i 30 °C. A volte la sera le temperature si aggirano sui 43-45 °C. L'umidità, stante la presenza del mare, rende poco sopportabile il caldo tanto da spingere gli emiri nelle residenze estive più all'interno. La temperatura del mare a settembre può superare anche i 35 °C, il che rende il golfo Persico il posto con le temperature marine più alte della Terra.

La stagione invernale è molto breve: dura da metà dicembre a metà febbraio e vede concentrate in questi mesi quasi tutte le precipitazioni annuali, mediamente 100–150 mm, ma con forti irregolarità tra un anno e l'altro. Gli episodi piovosi, quando capitano, sono sporadici ma violenti e possono causare numerosi disagi in città. Le temperature massime nei mesi invernali si aggirano sui 24-25 °C e subiscono bruschi cambiamenti: spesso il forte vento caldo del deserto Arabico riporta il caldo estivo con tempeste di sabbia e vento, successivamente rimpiazzato da aria fresca accompagnata da una repentina diminuzione della temperatura anche di oltre 30 °C. Le minime difficilmente scendono sotto i 16 °C, seppur nei record ufficiali della città è riportata una temperatura di 7 °C.[5]

Città di Dubai[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 242528333840414139353126253340,73533,4
T. min. media (°C) 1516182125283031282420171621,329,72422,8
Precipitazioni (mm) 192522700100131660291494

Suddivisione amministrativa modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Suddivisioni dell'Emirato di Dubai.

L'Emirato di Dubai è suddiviso in 9 settori, a loro volta divisi in comunità per un totale di 226 comunità.[7]

Non esiste al momento una distinzione univoca i settori/comunità appartenenti e non all'area urbana di Dubai, anche se il piano urbanistico del 2020 definisce l'area urbana metropolitana di Dubai quella compresa fra l'Outer Bypass Road (strada E 611, detta anche Emirates road) e la costa del golfo Persico.[8]

Tale area urbana coincide, a meno di piccole differenze, con quella sottesa dai settori da 1 a 6 e copre i quartieri di Deira, Bur Dubai, Jumeirah, Jebel Ali, Ras Al Khor, Zabeel, Downtown Dubai, Dubai Financial Centre (Trade Centre 1 e 2), Business Bay, l'aeroporto Al Maktum e altre comunità limitrofe all'interno della Emirates road.

Infrastrutture e trasporti modifica

I trasporti a Dubai sono controllati dalla Roads and Transport Authority (RTA). Il sistema di trasporto pubblico deve affrontare un'enorme congestione e problemi di affidabilità a cui un grande programma di investimenti sta cercando di far fronte, inclusi 70 miliardi di AED per miglioramenti da effettuare entro il 2020, data entro la quale si prevede che la città avrà una popolazione di 3,5 milioni[9]. Nel 2009, secondo le statistiche del comune di Dubai, c'erano in circolazione circa 1 021 880 auto[10]. Nel gennaio del 2010 usava il trasporto pubblico il 6% della popolazione[11]. Anche se il governo ha investito molto nelle infrastrutture stradali, non si è riusciti a tenere il passo con il crescente numero di veicoli. Insieme al fenomeno del traffico indotto, questo ha portato a crescenti problemi di congestione della viabilità[12].

Strade modifica

Cinque tra le strade principali degli Emirati Arabi, ossia la E 11 (Sheikh Zayed Road), la E 311 (Sheikh Mohammad Bin Zayed Road; precedentemente conosciuta come Emirates Road), la E 44 (Autostrada Dubai-Hatta), la E 77 (Autostrada Dubai-Lehbab) e la E 66 (Oud Metha Road), passano attraverso Dubai, connettendo la città agli altri centri urbani del paese. A queste si aggiunge la E 611 (Emirates Road) che collega l'emirato di Abu Dhabi con gli emirati settentrionali di Ras al Khaimah, Umm al Quwain, e Sharjah, che non attraversa il centro di Dubai. La strada, realizzata fra il 2006 e il 2010,[13] era chiamata "Dubai Bypass Road", "Outer Bypass Road" o anche "Dubai Ring Road", prima di essere ribattezzata "Emirates Road" nel 2013.[14]

Di particolare importanza per la viabilità cittadina sono gli attraversamenti del Dubai Creek, in particolare il ponte Al Maktoum, il ponte Al Garhoud, il tunnel Al Shindagha, il Business Bay Crossing e il Floating Bridge che collegano la parte orientale e la parte occidentale della città[15].

La Linea Rossa della metropolitana di Dubai, la prima in tutta la penisola araba[16].
Gli abra sono il tradizionale mezzo di trasporto tra Deira e il Bur Dubai.

Il servizio di bus cittadino nel 2008 serviva 140 rotte e ha trasportato 109,5 milioni di passeggeri. Dalla fine del 2010 ci sono 2 100 autobus in servizio sparsi per la città[17]. La RTA i ha annunciato la costruzione di 500 nuovi autobus climatizzati e di altri 1 000 autobus in tutti gli emirati per incoraggiare l'utilizzo dei trasporti pubblici[18].

Dubai possiede un vasto servizio di taxi i quali rappresentano il mezzo di trasporto pubblico più utilizzato all'interno dell'emirato, con circa 3 000 taxi gestiti da diverse compagnie pubbliche e private[19]. Ogni giorno i taxi compiono mediamente 192 000 viaggi trasportando circa 385 000 persone. Nel 2009 il servizio taxi ha superato i 70 milioni di viaggi effettuati e trasportò circa 140,45 milioni di passeggeri[20][21].

Trasporto aereo modifica

L'Aeroporto Internazionale di Dubai, l'hub per la Emirates, è quello principale e serve anche altri emirati della nazione. Nel 2009 lo scalo è risultato il 15º al mondo per traffico di passeggeri e il 6º per traffico internazionale di passeggeri[22]. È altresì il settimo al mondo per traffico merci: nel 2009 ne ha movimentato 1 927 000 tonnellate, con un incremento del 5,6% rispetto al 2008,[23] ed è anche il quarto al mondo per traffico internazionale di merci[24]. La Emirates è la compagnia di bandiera di Dubai; nel 2022 contava 157 destinazioni nei 5 continenti[25].

Nel 2004 è iniziata la costruzione dell'Aeroporto Internazionale di Dubai-Al Maktoum. La prima parte dell'aeroporto, con una pista che può accogliere gli A380, un terminal per i cargo capace di movimentare 250 000 tonnellate di merci e un terminal da 5 milioni di passeggeri annui è stato aperto il 27 giugno 2010, solo per il traffico cargo[26][27][28]. Il trasporto dei passeggeri è iniziato alla fine del marzo 2011[29]. Una volta completato, lo scalo internazionale di Al Maktoum diventerà il più grande aeroporto del mondo con 6 piste, 4 terminal e una capacità annua di 160 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci[30].

Metropolitana modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Dubai.

Nella realizzazione della metropolitana di Dubai, la prima in tutta la penisola araba[16], sono stati investiti 3,89 miliardi di dollari. È stata parzialmente aperta il 9 settembre del 2009 (9-9-9) ed è diventata pienamente operativa nel 2014[31]. L'opera è gestita dal gruppo britannico Serco Group. La metro comprende la linea rossa da Jebel Ali all'aeroporto e la linea verde da Etisalat al centro della città (Creek); sono previste una terza e una quarta linea che saranno contraddistinte dal blu e dal viola. Avrà 70 km di lunghezza e 43 stazioni, di cui 10 sotterranee.[32]

Inoltre, la monorotaia Palm Jumeirah, testata per la prima volta il 9 aprile del 2009[33][34], che collega la Palm Jumeirah alla terraferma, andrà a intersecarsi con un futuro prolungamento della linea rossa[35].

La costruzione di due linee di tram è prevista entro il 2011: la prima sarà la Downtown Burj Khalifa Tram System e la seconda la Al Sufouh Tram. La Downtown Burj Khalifa Tram lunga 4,6 km servirà l'area intorno al Burj Khalifa, mentre la seconda correrà lungo Al Sufouh Road da Dubai Marina al Burj Al Arab e al Mall of the Emirates per 14,5 km totali[36].

Dubai ha annunciato che completerà il collegamento del sistema ferroviario ad alta velocità degli EAU, che andrà a collegarsi con tutto il GCC e poi forse con l'Europa.[37][38]

Porti modifica

Ci sono due porti commerciali: Port Rashid e il porto di Jebel Ali. Jebel Ali è il più grande porto artificiale del mondo, il principale in tutto il Medio Oriente[39] e il settimo al mondo per traffico merci[40].

Economia modifica

Le riserve petrolifere di Dubai sono meno di un ventesimo rispetto a quelle di Abu Dhabi e i redditi dell'emirato dipendono dal settore degli idrocarburi in misura notevolmente minore rispetto agli emirati vicini. Dubai e Deira cominciarono ad attirare investimenti stranieri negli anni 1970 e anni 1980. I maggiori centri bancari e finanziari cominciarono a sorgere nella zona del porto.

Negli anni Dubai è divenuta una nota destinazione turistica e un importante centro di commerci marittimi, ma sta anche cercando di attirare aziende attive nell'IT e nella finanza, con la costruzione del Dubai International Financial Centre (DIFC). I trasporti aerei sono appannaggio della compagnia governativa Emirates Airlines, fondata nel 1985 e basata all'Aeroporto Internazionale di Dubai.

Le autorità hanno istituito zone di libera iniziativa economica, sempre con il proposito di attirare gli investimenti stranieri. La Dubai Internet City, ora unita alla Dubai Media City per formare la TECOM (Dubai Technology, Electronic Commerce and Media Free Zone Authority), è una di queste, con gli insediamenti di aziende operanti nell'informatica, come EMC Corporation, Oracle Corporation, Microsoft e IBM, mentre nel settore dei media MBC, CNN, Reuters, ARY e AP. Il Dubai Knowledge Village (KV) è legato alla Internet City e alla Media City e si propone di diventare un polo educativo a esse complementare, diretto a formare i "professionisti della comunicazione".

La popolazione di Dubai è composta solo per il 10% da autoctoni: il 90% è costituito da immigrati, dei quali una buona parte è la manodopera edile.

Sviluppo immobiliare modifica

 
Le Palm Islands
 
Lo skyline di Dubai

La decisione del governo di diversificare l'economia per puntare maggiormente sui servizi e il turismo ha contribuito ad aumentare il valore della proprietà immobiliare, che negli anni tra il 2004 e il 2006 ha vissuto un vero e proprio boom. Le costruzioni su larga scala hanno reso Dubai una delle città a maggiore sviluppo urbanistico del mondo, al pari delle metropoli cinesi.[senza fonte]

Nell'area della città vecchia di Dubai, chiamata Bastakia, si svologono attività culturali e d'interesse storico. Il museo di Dubai, insediato nella vecchia fortezza ai margini di Bastakia, fotografa la storia delle tribù beduine e della vecchia economia basata sul commercio di perle e sulla pesca. Bastakia sorge sulla sponda del Khor, detto anche Dubai Creek, il fiume che attraversa e divide la città dal quartiere di Deira, dove sorge il Gold Suq, ovvero il mercato dell'oro.

Il primo sviluppo urbano di Dubai iniziò nel 1992, quando è sorta la città moderna. L'esigenza di sviluppare il commercio e, in parallelo, il turismo ha portato le autorità locali a cercare di costruire strutture uniche al mondo, sia per gli aspetti architettonici sia per le dimensioni. Da un lato le attività commerciali e residenziali si estendono verso il deserto: sono in fase di costruzione l'International City, la Silicon City, la Sport City e Dubailand - che dovrebbe diventare il più grande parco divertimenti del mondo - oltre a un complesso ospedaliero e di wellness. Dall'altro lato il turismo si concentra sulla costa.

Spesso i numerosi progetti, caratterizzati dalla ricerca di record internazionali, non vengono portati a termine, come ad esempio la Dubai Creek Tower, in costruzione dal 2016 al 2020 e in seguito sospesa, con alcuni investitori rimborsati dai costruttori.[41] Le banche locali hanno dichiarato il taglio dei prestiti a causa della crisi economica del 2009, con serie ripercussioni sul mercato immobiliare di Dubai.

The World modifica

 
L'arcipelago The World visto dall'alto

Il cosiddetto "Mondo", arcipelago artificiale formato da trecento isole, se viste dall'aereo o dal satellite, richiama il nostro pianeta con i relativi continenti. È stato inaugurato il 10 gennaio 2008 dopo 5 anni di lavori. Ogni isola si vende singolarmente ad un prezzo che oscilla tra 1 e 15 milioni di dollari. Tuttavia il progetto (spesso al centro di casi di riciclaggio di denaro e truffe finanziarie) non ha portato gli sperati risultati commerciali, e la società pubblica a capo del progetto, la Dubai World, ha registrato debiti per oltre 60 miliardi di dollari. L'unica isola aperta al pubblico è l'isola Libano.[42]

Palm Islands modifica

 
Le Palm Islands Viste dall'alto

Nel 2015 sono state completate le tre palme, le Palm Islands, ovvero delle penisole create artificialmente nel Golfo Persico, la cui forma richiama quella dell'omonimo albero. I loro nomi derivano da alcuni dei quartieri più noti di Dubai: Deira, Jebel Ali, Jumeirah. Per tutte le palme si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra.

Altre strutture modifica

 
Spiaggia dell'Habtoor Grand Resort Spa a Jumeirah Beach
 
Spiaggia di Dubai a Jumeirah Beach

La zona turistica più frequentata è quella di Jumeirah, dove si trova l'albergo Burj al-Arab (Torre degli arabi).

Il Dubai Mall è il secondo più grande centro commerciale del mondo[43]. Si estende su oltre 220 000 metri quadrati di sola area commerciale, a cui si aggiungono un cinema da 14 sale e un teatro. All'interno di un altro centro commerciale, il Mall of the Emirates vi è un'area interamente dedicata agli sport invernali: lo Ski Dubai, un complesso indoor con 3 piste da sci, una da slittino e uno snowpark per bambini.

Nel 2009 è stato aperto il primo tratto della metropolitana che, una volta completata, collegherà tutta la città fino a raggiungere Jebel Ali: 5 stazioni, 18 chilometri di tunnel e 51 chilometri di viadotti per 1,2 milioni di passeggeri al giorno.

Grazie alle molte costruzioni avveniristiche e bizzarre, Dubai è stata definita una via di mezzo tra le città del futuro della letteratura fantascientifica e i fumetti di Walt Disney[44], tuttavia spesso il governo locale è accusato di usare metodi autoritari e non democratici e di basare la propria economia su forme di moderna schiavitù.[45]

Burj Khalifa modifica

Il 4 gennaio 2010 è stato inaugurato a Dubai il Burj Khalifa che, con i suoi 828 metri, al momento dell'inaugurazione risultava grattacielo più alto del mondo.[46] È intitolato all'emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti dal 2004 al 2022, il cui intervento economico fu decisivo per il completamento della costruzione della torre.

La pianta dell'edificio è a forma di "Y" ed è ispirata alla forma dell'Hymenocallis, un fiore molto diffuso e amato nell'emirato di Dubai. Non essendo collegato a un sistema fognario, il grattacielo necessita del trasporto quotidiano delle acque nere tramite convogli di autocisterne.[47]

Museo del futuro modifica

Il Museo del futuro ha aperto il 22 febbraio 2022. Promuove l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, in particolar modo nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale.

Turismo modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Etihad Museum.

Ambiente modifica

Flora e frauna modifica

Aree protette modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Aree naturali protette di Dubai.

Al fine di valorizzare e preservare le risorse naturali di Dubai, la Municipalità di Dubai ha istituito otto aree protette con Decreti locali n. 22 del 2014, n. 11 del 2003 e n. 2 del 1998.[48]

Le otto riserve naturali coprono circa il 31% dell'area di Dubai e rappresentano tutti i principali tipi di ecosistema dell'emirato: montano, desertico, costiero e marino. Sono gestite dalla Municipalità di Dubai in collaborazione con altri partner, con l'obiettivo di proteggere, ripristinare e promuovere gli ecosistemi e la biodiversità naturale attraverso iniziative di ricerca scientifica, monitoraggio, istruzione e ricreazione sostenibile.

Cultura modifica

Media modifica

Televisione modifica

A Dubai ha sede il canale satellitare in lingua persiana Persian Music Channel.

Gemellaggi modifica

Dubai è gemellata con 38 città: la maggior parte dei gemellaggi ha avuto luogo dopo il 2002.[49][50] Dal 31 agosto 2013 Dubai è gemellata anche con la città di Stresa, raggiungendo così 39 città.[51]

Sport modifica

La città ha due squadre calcistiche, l'Al-Nasr Sports Club e l'Al-Wasl Sports Club, entrambi hanno vinto la Coppa dei Campioni del Golfo.

Note modifica

  1. ^ (EN) Dubai Geography, su dubai.com.
  2. ^ Population Bulletin - Emirate of Dubai - 2021 (PDF), su dsc.gov.ae, Dubai Statistics Center. URL consultato il 6 novembre 2021.
  3. ^ Environmental Development and Protection in the UAE (PDF) (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).. Aspinall, Simon
  4. ^ Historic population statistics (PDF), su ite.org. URL consultato il 31 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2009).
  5. ^ Climate in Dubai across the year (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2010).. Dubai Meteorological office.
  6. ^ Clima a Dubai per mese, su meteoviaggi.com. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  7. ^ Population Bulletin 2021, pag. 5-6.
  8. ^ Dubai Municipality, Planning Department, Dubai 2020 Urban Masterplan‟ (PDF), su isocarp.org. URL consultato il 19 novembre 2022.
  9. ^ Gulfnews: Dubai traffic woes inflict losses of Dh4.6b a year, su archive.gulfnews.com. URL consultato il 14 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2009).
  10. ^ Gulfnews: Public transport regains allure as Car-free Day gets under way, su gulfnews.com, Archive.gulfnews.com, 17 febbraio 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  11. ^ Gulfnews: Rta wants 30 of dubai residents on public transport, su gulfnews.com, Archive.gulfnews.com, 21 gennaio 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  12. ^ Dubai Overtakes Cairo in Traffic Congestion - GulfTalent.com, su gulftalent.com, GulfTalent.com<!, 7 febbraio 2007. URL consultato il 14 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2009).
  13. ^ Dubai Bypass Road, su dubaifaqs.com. URL consultato il 19 novembre 2022.
  14. ^ Dubai Bypass Road renamed Emirates Road, in Gulf News, 6 aprile 2013. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  15. ^ Completed projects (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2010).. RTA Dubai
  16. ^ a b Will metro change Dubai car culture?, BBC News, 11 settembre 2009.
  17. ^ Dubai buses may be privatised – The National Newspaper, su thenational.ae, 8 giugno 2009. URL consultato il 14 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2009).
  18. ^ Gulfnews: Air-conditioned bus shelters for Dubai, su gulfnews.com, Archive.gulfnews.com, 6 marzo 2010. URL consultato il 10 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2011).
  19. ^ Dubai Transportation (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2011). dubaicity.com
  20. ^ Gulfnews: Dubai Metro gives boost to public transport in city, su gulfnews.com, Archive.gulfnews.com, 6 marzo 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  21. ^ Dubai Taxi Corporation, su dtc.dubai.ae. URL consultato il 5 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2010).
  22. ^ 2008 Annual Report, su thenational.ae, Dubai Airport, 2009 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2010).
  23. ^ Dubai International Airport, su dubaiairport.com, Dubai Airport, 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  24. ^ Year to date International Freight Traffic [collegamento interrotto], su airports.org, Airports Council International, 15 aprile 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  25. ^ Emirates Announces 2009 Expansion Plan – Airline to increase capacity by 14 per cent, su emirates.com, Emirates Airline, 18 febbraio 2009. URL consultato il 22 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  26. ^ Dubai's second airport to open on June 27 - Transport - ArabianBusiness.com, su arabianbusiness.com. URL consultato il 13 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2010).
  27. ^ Dubai South - The City of You (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2010).
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  29. ^ PICTURES: SkyCargo 777 tests new Dubai Al-Maktoum Airport, su flightglobal.com, 21 giugno 2010. URL consultato il 25 giugno 2010.
  30. ^ Al Maktoum International airport receives first flight, su gulfnews.com, Gulf News, 21 giugno 2010. URL consultato il 21 giugno 2010.
  31. ^ Dubai RTA – Dubai Metro – Blue Line, su zawya.com, zawya, 11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2011).
  32. ^ Dubai Municipality signs Dhs12.45 billion Metro contract, su uaeinteract.com, UAE Interact, 30 maggio 2005 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2011).
  33. ^ Palm monorail tried and tested, su timeoutdubai.com, Timeoutdubai, 6 maggio 2009. URL consultato il 29-48-2010.
  34. ^ ME's 1st monorail to begin services in April, su menafn.com, 8 agosto 2008. URL consultato l'11 agosto 2008 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2011).
  35. ^ Middle East's first monorail to start services in Palm Jumeirah by April, su archive.gulfnews.com, Gulf News, 7 agosto 2008. URL consultato l'11 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2009).
  36. ^ Al Sufouh tram, su dubaifaqs.com.
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  39. ^ Port of Jebel Ali, su worldportsource.com, 14 agosto 2008. URL consultato il 25 aprile 2010.
  40. ^ "World Port Rankings – 2008" (PDF), su aapa.files.cms-plus.com, American Association of Port Authorities, 15 aprile 2008. URL consultato il 5 maggio 2010.
  41. ^ (EN) Emaar refunds real estate investor over Dubai Creek Tower project, su arabianbusiness.com, 14 settembre 2022.
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  43. ^ (EN) Harrison Jacobs, Dubai has a $20 billion megacomplex with the world's 2nd-largest mall, the world's tallest building, an aquarium, and 1,200 stores. I can't imagine why any tourist would want to visit., su Business Insider. URL consultato il 5 aprile 2023.
  44. ^ Marco Cedolin, Grandi opere. Le infrastrutture dell'assurdo, Arianna editrice
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