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Silenzio e grido

film del 1968 diretto da Miklós Jancsó
Silenzio e grido
Titolo originaleCsend és kiáltás
Lingua originaleungherese
Paese di produzioneUngheria
Anno1968
Durata73 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 2,35:1
Genereguerra
RegiaMiklós Jancsó
SoggettoGyula Hernádi, Miklós Jancsó
SceneggiaturaGyula Hernádi, Miklós Jancsó
Casa di produzioneMafilm, Budapest
Distribuzione in italianoINC
FotografiaJános Kende
MontaggioZoltán Farkas
ScenografiaTamás Banovich, József Sáritz
CostumiZsuzsa Vicze
TruccoAnni Pásztory
Interpreti e personaggi

Silenzio e grido (Csend és kiáltás) è un film ungherese diretto nel 1968 da Miklós Jancsó.

Il film fa parte di una trilogia che comprende I disperati di Sandór (1966) e L'armata a cavallo (1968)[1].

Indice

TramaModifica

Ungheria, 1919. La repubblica sovietica ungherese di Béla Kun è caduta e l'esercito dell'ammiraglio Miklós Horthy esercita una spietata repressione. Il contadino Karoly nasconde il rivoluzionario Istvan. Kémeri, comandante della polizia ed ex compagno di scuola di Istvan, tollera la presenza del rivoluzionario e, al contempo, perseguita il contadino. Teréz, la moglie di Karoly, e Anna, la cognata, complottano per uccidere Karloy, cercando la complicità di Istvan, dal quale sono entrambe attratte.

AccoglienzaModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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