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Già il numero in quanto tale è un simbolo che indica una quantità. In questa accezione si possono consultare le voci: numero e storia dei numeri.

Con Simbolismo numerico si intende quando la mente umana usa il concetto di numero per indicare un'altra realtà.

Storicamente, accanto allo sviluppo del concetto di numero, emerse pure una certa riflessione sul numero in quanto simbolo: 1 (il principio, l'indivisibile...), 2 (la coppia...), 3 (la perfezione, la stabilità...), 4 (i punti cardinali e dunque il cosmo...), 7 (il numero dei pianeti dell'astronomia antica, la durata in giorni di una fase lunare, il numero delle stelle che sembrano comporre alcune delle più importanti costellazioni dell'astronomia antica come Pleiadi, Orsa Maggiore e Orsa Minore e perciò indica una completezza celeste), il 12 (il numero delle lunazioni complete entro un anno solare), ecc. Alcuni di questi significati simbolici sono già presenti nel mondo mesopotamico e presso altri popoli dell'Antico Vicino Oriente, segnando l'origine culturale di un linguaggio simbolico che è facilmente riconoscibile anche nella Bibbia.

I greci, invece, elaborarono una certa mistica del numero, cadendo in certi casi in una forma sterile di idolatria simbolica.

Simbolismo numerico nella BibbiaModifica

 
Il candelabro a sette bracci (Menorah), era posto nel Tempio di Gerusalemme davanti al Santissimo. Potrebbe indicare la lode che giunge a Dio dalla perfezione del mondo celeste

La Bibbia usa moltissimo i numeri, oltre che per la quantità che indicano, anche in un senso simbolico. Questo uso simbolico dei numeri indica qualità importanti di Dio oppure della realtà umana. In particolare i libri della Bibbia di tipo apocalittico usano molto il simbolismo numerico.

Ecco un elenco dei principali numeri usati in senso simbolico:

  • 1: sta sovente ad indicare l'unicità di Dio. In mezzo a tanti popoli politeisti, il popolo ebraico afferma con forza l'unicità di Dio: cfr. Deuteronomio 6, 4.
  • 3: enfasi (la triplice santità divina), la Trinità.
  • 4: ricorda i quattro punti cardinali e perciò indica una universalità geografica oppure può indicare i quattro tipi di esseri viventi che popolano la terra: l'umanità, gli animali selvatici, quelli domestici e gli uccelli. Ad esempio nell'Apocalisse sono presentati quattro personaggi che governano il mondo simili, rispettivamente, a un leone, a un vitello, a un uomo e a un'aquila: cfr. Ap 4, 6-8.
 Lo stesso argomento in dettaglio: tetramorfo ed Elementi (filosofia) § Pensiero religioso.
  • 7: indica nel mondo semitico la totalità, la completezza. Esso, inoltre, è la somma dei quattro punti cardinali e delle tre sezioni in cui il mondo era concepito dagli antichi (cielo, terra e inferi). In riferimento al tempo, per esempio alla durata di un evento, indica il suo completamento; in riferimento a Dio ne sottolinea l'eternità e la perfezione. Così Dio crea il mondo in sette giorni: cfr. Genesi 1, 1-2.4.
  • 12: partendo dalle dodici tribù di Israele, il numero 12 con i suoi multipli e derivati sta ad indicare la pienezza umana. Gesù Cristo sceglie 12 apostoli: cfr. Marco 3, 13-15 e Luca 6, 13. Nell'Apocalisse 24 sono i vegliardi che attorniano il trono di Dio (probabilmente i 12 patriarchi più i 12 apostoli): cfr. Ap 4, 4; 144.000 sono i salvati (12x12x1000): cfr. Ap 7, 4.
 Lo stesso argomento in dettaglio: 12 (numero) § Simbologia.
  • 40: indica una misura di tempo di preparazione speso alla presenza di Dio. Il popolo ebraico trascorre 40 anni nel deserto prima di raggiungere la terra promessa: cfr. Numeri 32, 13; Gesù trascorre 40 giorni nel deserto prima di iniziare la sua predicazione: cfr. Matteo 4, 2. Il numero quaranta rappresenta inoltre per gli ebrei il tempo di una generazione.
 Lo stesso argomento in dettaglio: 40 (numero) § Simbologia.
  • 666: numero descritto nell'Apocalisse di Giovanni 13, 16-18 che ha dato adito a molte interpretazioni.
 Lo stesso argomento in dettaglio: numero della bestia.
  • 1000: come 10 e altri suoi multipli indica numerosità. È particolarmente significativo il regno dei 1000 anni introdotto nel libro dell'Apocalisse.
 Lo stesso argomento in dettaglio: millenarismo.

Simbolismi biblici derivati dal 7Modifica

  • 6: inferiore a 7 di uno; indica imperfezione. Il sesto giorno è stato creato l'uomo che è simile a Dio , ma non può pretendere di essere come Dio. Forse anche il 666 è stato scelto come simbolo diabolico perché vi compare tre volte il 6. Indica un personaggio che vorrebbe essere adorato come Dio (il 3) ma resta soltanto un uomo (il 6).
  • 3 e 1/2: è la metà e simbolicamente l'opposto del 7. Nei testi apocalittici è la durata del tempo in cui il male può dominare la storia. Indica che il male non porta da nessuna parte, deve lasciare a metà ogni tentativo di imporre il suo predominio.
  • 28: è un multiplo di sette ed è considerato un numero perfetto in quanto somma dei suoi divisori (1, 2, 4, 7, 14). Nell'Apocalisse l'agnello, simbolo di Cristo, è nominato 28 volte.

Simbolismi numerici implicitiModifica

Molto spesso il numero simbolico deve essere calcolato. Per esempio nel salmo 92 il nome di Dio compare 7 volte. Il versetto centrale ("tu, o Signore, sei l'eccelso per sempre") è preceduto e seguito da 7 versetti in cui il nome del Signre compare 3 volte. I due gruppi di sette versetti sono costituiti esattamente da 52 parole ebraiche, numero che la ghematria associa a Jahweh. [1] Lo studio dei simbolismi numerici impliciti nel numero delle parole ebraiche è stato sviluppato da Casper Labuschagne[2] e trova riscontro in altri testi poetici della Bibbia.

NoteModifica

  1. ^ Israel Knohl, Sacred Architecture: The Numerical Dimensions of Biblical Poems, Vetus Testamentum 62 (2012), Koninklijke Brill NV, Leiden, pp. 189-197, p. 195-6
  2. ^ Casper Labuschagne, “Significant Compositional Techniques in the Psalms: Evidence for the Use of Numbers as an Organizing Principle,” VT 59 (2009), pp. 583-605.

Voci correlateModifica