Sindrome di Napoleone

La sindrome di Napoleone è un complesso di inferiorità teorizzato, normalmente attribuito a persone di bassa statura. È caratterizzato da un comportamento sociale eccessivamente aggressivo o prepotente, come mentire sui guadagni, e implica che tale comportamento sia compensativo delle carenze fisiche o sociali del soggetto. In psicologia, il complesso di Napoleone è considerato uno stereotipo sociale dispregiativo.[1]

Napoleone Bonaparte, da cui è tratto il nome della sindrome.

Dalle scritture dell'epoca Napoleone Bonaparte presentava una statura di poco inferiore a 1,70 m, in media per un contadino francese ma piuttosto basso per un aristocratico o un ufficiale. Il valletto Constant scrisse di lui: "cinque piedi, due pollici e tre linee" (1,685 m); e il generale Gaspard Gourgaud, l'8 settembre 1815 a bordo della nave Northumberland, notava nel giornale di bordo "Journal de Saint-Hélène", statura di "cinque piedi, due pollici e mezzo" (1,692 m).[2] Alla morte misurava 1,66 m. Dagli studi di Adolphe Quetelet la statura mediana del popolo francese al reclutamento dell'anno 1835 era di 1,62 metri.[3]

EtimologiaModifica

La sindrome di Napoleone prende il nome dall'imperatore Napoleone I di Francia. Il folklore comune suppone che Napoleone compensasse la sua mancanza di altezza cercando potere, guerra e conquista. Questa visione fu sostenuta e incoraggiata dagli inglesi, che intrapresero una campagna di propaganda per ridurre il loro nemico nella stampa e nell'arte, durante la sua vita e dopo la sua morte. Nel 1803, fu deriso sui giornali britannici come un piccolo irascibile.[4] Secondo alcuni storici, in realtà era alto circa 1,70 m, circa tre centimetri sopra l'altezza media del maschio adulto del periodo.[5] Napoleone fu spesso visto con la sua Guardia Imperiale, che contribuì alla percezione del suo essere basso, dato che tale corpo scelto era composto da uomini di alta statura.[6]

RicercaModifica

Nel 2007, una ricerca dell'Università del Lancashire Centrale ha suggerito che la sindrome di Napoleone (descritta in termini di teoria secondo cui gli uomini più bassi sono più aggressivi per dominare coloro che sono più alti di loro) è probabilmente un mito. Lo studio ha scoperto che gli uomini bassi avevano meno probabilità di perdere la pazienza rispetto agli uomini di altezza media. L'esperimento ha coinvolto soggetti che si duellano a vicenda con dei bastoncini, con un soggetto che batte deliberatamente le nocche dell'altro. I cardiofrequenzimetri hanno rivelato che gli uomini più alti avevano maggiori probabilità di perdere la pazienza e reagire.[7]

Il "Wessex Growth Study" è uno studio longitudinale su base comunitaria condotto nel Regno Unito che ha monitorato lo sviluppo psicologico dei bambini dall'ingresso scolastico all'età adulta. Lo studio è stato controllato per potenziali effetti del genere e dello stato socioeconomico, e ha scoperto che "non sono state trovate differenze significative nel funzionamento della personalità o aspetti della vita quotidiana che potrebbero essere attribuibili all'altezza"[8], questo funzionamento includeva generalizzazioni associate alla sindrome di Napoleone, come i comportamenti a rischio.[9]

Abraham Buunk, professore all'Università di Groninga nei Paesi Bassi, ha affermato di aver trovato prove della sindrome di Napoleone. I ricercatori dell'Università hanno scoperto che gli uomini che erano 1,63 metri avevano il 50% in più di probabilità di mostrare segni di gelosia rispetto agli uomini che erano alti 1,98 metri.[6]

Nel 2018, lo psicologo evoluzionista Mark van Vugt e il suo team presso la Vrije Universiteit di Amsterdam, hanno trovato prove della sindrome nei maschi umani. Gli uomini di bassa statura si sono comportati in modo più (indirettamente) aggressivo nelle interazioni con gli uomini più alti. La loro ipotesi di psicologia evolutiva sostiene che in situazioni competitive, quando i maschi umani o non umani, ricevono segnali di essere fisicamente superati, entra in gioco la psicologia complessa di Napoleone: i maschi fisicamente più deboli dovrebbero adottare strategie comportamentali alternative per livellare il campo di gioco, tra cui la dimostrazione di aggressività indiretta.[10]

NoteModifica

  1. ^ The psychosocial consequences of short stature: a review of the evidence (PDF), su sciencedirect.com (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2008).
  2. ^ La taille de Napoléon Bonaparte
  3. ^ Forum Napoleon-online
  4. ^ Greatest cartooning coup of all time: The Brit who convinced everyone Napoleon was short, su nationalpost.com.
  5. ^ David A. Bell, Napoleon: A Concise Biography, Oxford University Press, 2015, p. 18.
  6. ^ a b Short man syndrome is not just a tall story, su telegraph.co.uk.
  7. ^ Short men 'not more aggressive', su news.bbc.co.uk.
  8. ^ Personality functioning: the influence of stature, su ncbi.nlm.nih.gov.
  9. ^ Lipman, Terri H.; Linda D. Voss, Personality Functioning: The Influence of Stature., in MCN: The American Journal of Maternal/Child Nursing, vol. 30, n. 3, May–June 2005, p. 218, DOI:10.1097/00005721-200505000-00019.
  10. ^ Knapen, J. E., Blaker, N. M., & Van Vugt, M., The Napoleon Complex: When Shorter Men Take More., in Psychological science, vol. 29, n. 7, 10 maggio 2018, pp. 1134-1144.

Voci correlateModifica