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Sinti

gruppo etnico
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima popolazione dell'antica Tracia, vedi Sintii.
Sinti
Linguaromaní e altre lingue
Religionecattolicesimo, protestantesimo

I Sinti sono una etnia di origine nomade dell'Europa, tra quelle tradizionalmente dette degli zingari. L'origine del nome sinti è nella parola indo-persiana Sindh ad indicare la Valle dell'Indo e lo stesso fiume Indo (Sindhu), nell'attuale Pakistan e India nord-occidentale, e per estensione tutta l'India, terra di origine di questo popolo.

In Francia, i Sinti sono chiamati Manouches o Manus (nella loro lingua, una delle parole per "uomini")[1], in Spagna Caminadores sebbene alcune fonti le trattino come etnie differenti.[2] La lingua propria dei Sinti è comunque pressoché la stessa dei Manouches, ed è piuttosto affine alle lingue parlate dai Rom nonché condivide il lessico base dei gerghi parlati dai Kalé: tutte queste etnie condividono una stessa origine linguistica.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dei popoli romaní.

Così come per i Rom e i Kalé, si presume che la loro origine sia da collocarsi nelle regioni del nord-ovest dell'India. E così come per le altre etnie romaní si ritiene che i Sinti abbiano lasciato l'India all'inizio dell'undicesimo secolo per giungere in Asia Minore alla fine dello stesso secolo e quindi nei secoli successivi migrare attraverso l'Impero Bizantino in Europa.[3][4]

In Europa e anche in Italia arrivarono tra la fine del XIV secolo e il XV secolo. Oggi sono stanziati soprattutto nei paesi dell'Europa occidentale (Germania, Francia, Spagna, Italia).[5]

La storia recente dei Sinti è analoga a quella della popolazione Rom: furono perseguitati in tutti i paesi europei subendo di volta in volta pratiche di inclusione (schiavizzazione nei paesi dell'Est Europa) e in particolare in Romania (schiavitù abolita solo dopo il 1850), esclusione (cacciata dai territori) e discriminazione.

Il nazismo riservò ai Rom e Sinti lo stesso trattamento riservato agli ebrei, ai testimoni di Geova e agli omosessuali. Essi furono deportati in campi di concentramento. Si stima che circa 500.000 tra Rom e Sinti trovarono la morte nei campi di sterminio durante il Porajmos.

Tradizionalmente i Sinti hanno esercitato l'attività del giostraio e del circense. Tra i più famosi circensi italiani di origine sinta ci sono Moira Orfei e la sua famiglia.[6]. Anche la seconda famiglia circense più famosa d'Italia, i Togni, è di origine sinta.[7]

Molti sinti parlano il romaní, ma diversi gruppi utilizzano dialetti influenzati dalle lingue regionali del luogo di stabilimento.

I sinti e zingari in FranciaModifica

I "Cinti" (Sinti) in Francia sono nella maggior parte della comunità degli Evangelici[senza fonte], sono privi di una dimora stabile, vivono/lavorano e si spostano con le roulotte nel territorio francese.

Oltre alle normali occupazioni dei loro connazionali, l'etnia sinti ha contribuito in modo importante alla storia del circo europeo, e al successo imprenditoriale di prestigiosi prodotti del settore agricolo francese, quali i vigneti bordolesi.

Gitani è anche il nome degli abitanti di etnia sinti della Camarga[senza fonte] della Francia meridionale. Un altro termine utlizzato in Francia è quello di Manouches, come l'indiano Manuš[8].

Fra gli esponenti della comunità, attualmente il più famoso è forse Kendji Girac, che ha vinto la terza stagione del talent show televisivo The Voice: la plus belle voix nel 2014 ed è diventato cantante di successo.

La divisione in sottogruppiModifica

La divisione che si fa in sottogruppi dell'etnia sinta si basa sul territorio in cui vivono; vi sono così, per esempio, Sinti:[9]

Tra gli italiani sono particolarmente presenti;

  • Piemontákeri (Piemontesi), recentemente in parte trasferiti in Liguria
  • Lombardi
  • Veneti
  • Reggiani

NoteModifica

  1. ^ Rom e sinti in Piemonte a cura di Sergio Franzese e Manuela Spadaro
  2. ^ La necessità di una politica europea a sostegno della cultura romaní
  3. ^ Donald Kenrick, Historical Dictionary of the Gypsies (Romanies), Scarecrow Press, 1998.
  4. ^ (EN) The History and Origin of the Roma
  5. ^ Storia degli zingari, su iperlogo.it. URL consultato il 18 maggio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2002).
  6. ^ Moira Orfei racconta la storia della sua famiglia, su corrierediaversaegiugliano.it.
  7. ^ Stefano Pasta, Il circo è e sarà sempre il più grande spettacolo del mondo, in Il Corriere della Sera, 22 ottobre 2014.
  8. ^ Treccani-Enciclopedia dei ragazzi, su treccani.it (archiviato il 24 Settmebre 2013).
  9. ^ Portale sulla cultura romaní

Voci correlateModifica

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