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Sirti S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1921 a Milano
Sede principaleMilano, via Stamira d'Ancona 9
Persone chiaveDavid Benello, Presidente; Roberto Loiola, Amministratore Delegato
SettoreTelecomunicazioni, Trasporti, Energia e Servizi IT
ProdottiServizi e soluzioni per le reti di telecomunicazione
Dipendenti4200 (totale gruppo) (2018)
Sito web

Sirti S.p.A. è una azienda specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di grandi reti di telecomunicazione. I suoi campi di attività sono le reti di telecomunicazione, il settore trasporti su rotaia, il settore energia, le reti televisive, le reti di telecomunicazioni militari (anche in ambito NATO).

Opera, anche mediante sue controllate o succursali, in Italia, Libia, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Scandinavia. La sede della Società si trovava, fino alla fine degli anni ottanta, in via Pirelli a Milano, dietro all'omonimo grattacielo Pirelli.

È stata a lungo quotata alla Borsa di Milano nel segmento Standard Classe 1 (Milano: SIR.MI, ISIN IT0003768261).

StoriaModifica

La nascitaModifica

È stata fondata da Vittorio Bruni Tedeschi di CEAT e Piero Pirelli di Pirelli il 21 novembre 1921 con il nome di Società Italiana Reti Telefoniche Interurbane con sede a Milano.

Nel 1925 fanno l'ingresso nell'azionariato le società Western Electric, ITT e Siemens, portando Sirti ad essere leader italiano nella installazione di reti per comunicazioni telefoniche[1].

In quegli anni, crea la prima rete telefonica interurbana in Italia, collegando Nord, Centro e Sud della penisola, andando ad operare anche nell'Africa Orientale Italiana.

Il dopoguerraModifica

Nel secondo dopoguerra, partecipa alla ricostruzione, fornendo e posando cavi coassiali e ponti radio[2][3], insieme a Pirelli e Sielte: nel 1977 completa la messa in posa del COS2, la prima rete urbana in fibra ottica al mondo, di progettazione CSELT e in collaborazione con Pirelli[4].

L'ingresso in IRI e l'espansione internazionaleModifica

Entrata nell'orbita del gruppo IRI-STET (a partire dal 1965), nel 1978 assume l'attuale denominazione, iniziando a lavorare in tutto il mondo, realizzando, ad esempio, una dorsale di comunicazione in cavi coassiali tra Golfo Persico e Mar Rosso, per un totale di 1400 km.

Nel 1985 si quota in Borsa; detiene l'esclusiva per la manutenzione delle rete telefonica nazionale di SIP ed ASST e tra i clienti annovera Ministero della Difesa, Enel, Autostrade ed è partner del Consorzio Saturno, incaricato di costruire gli impianti tecnologici sulla rete ferroviaria italiana ad alta velocità.

Nel 1997 entra a far parte di Telecom Italia a seguito della trasformazione di STET.

Dall'uscita da Telecom Italia ai giorni nostriModifica

Nel 2000 viene venduta a Wiretel ed il suo ramo immobiliare, un patrimonio valutato tra 360 e 410 miliardi di lire[5], viene conferito nella nascente IMMSI S.p.A..

Il 4 aprile 2008 Veicolo Italiano Investimenti Tecnologici acquisisce il 95% delle azioni Sirti facendo scattare il diritto per Borsa Italiana di revocare la quotazione di Sirti[6].

Nel 2013, insieme a Huawei, realizza la rete LTE per Wind, vincendo il bando da 1 miliardo di euro promosso dal gestore telefonico[7].

Il 10 agosto 2016 Pillarstone Italy, piattaforma finanziaria fondata da Kkr Credit, rileva il 100% del capitale da HIIT e Banca Imi[8].

Ad oggi, la società sta attraversando un periodo di crisi (dopo essersi ripresa nel 2015 da una difficoltà economica legata alle due operazioni precedenti Leveraged buyout, come riconosciuto dal top management della nuova gestione Pillarstone[9][10][11]) dovuto alla riduzione dei margini derivanti dalle commesse ed all'arrivo della concorrenza di società cinesi (Sirti non fornisce più manutenzione a Wind3 perché la compagnia si è rivolta all'asiatica ZTE, perdendo un appalto da 130 milioni di euro); inoltre sono anche diminuiti i lavori commissionati dal principale partner di Sirti, ovvero TIM (da cui ricava 250 milioni di euro di fatturato), nonché gli interventi di manutenzione per allacciamenti, settore in cui Sirti deteneva la leadership in virtù del succitato legame con Tim che riveste peraltro il ruolo di incumbent, circostanze entrambe oggetto di interventi dell'Antitrust[12].

Principali azionistiModifica

Sirti è una società con Socio unico PS Reti S.p.A.. Il Capitale Sociale ammonta a € 42.040.523 interamente versato.

PS Reti S.p.A (Pillarstone Italy) ha rilevato il 73,16% della società da HIIT, un veicolo di private equity che raggruppava alcuni fondi di private equity, fondi di debito e alcuni soci industriali, e il restante 26,84% da Banca Imi, banca d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Dati societariModifica

  • Ragione sociale: Sirti S.p.A.
  • Sede Legale: Via Stamira d'Ancona, 9 - 20127 Milano
  • Sede di Roma: Via della Bella Villa, 222 - 00172 Roma
  • Codice fiscale e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi: 04596040966.

FontiModifica

  • Progetti di Brand & Marketing Communication, Emanuele Invernizzi, Stefania Romenti, FrancoAngeli
  • corriere.it, per quanto riguarda i dati relativi ai volumi generati dalle commesse Wind e TIM

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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