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Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno

società ferroviaria italiana
Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1884
Fondata daMarco Visconti
Chiusura1943
Sede principaleMilano
SettoreTrasporto
ProdottiTrasporto ferroviario

La Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno era un'azienda attiva nella costruzione ed esercizio di linee ferroviarie, che operò nella province di Milano, Varese e Novara tra la fine del XIX secolo e il 1943.

Indice

StoriaModifica

La Novara-Saronno-SeregnoModifica

Il 5 settembre 1883 fu stipulata tra lo Stato e l'ingegner Marco Visconti una convenzione per la costruzione e l'esercizio di una ferrovia con trazione a vapore e scartamento ordinario tra Novara e Saronno con prolungamento Saronno-Seregno[1]; tale linea era frutto di un progetto presentato dallo stesso Visconti e approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici l'anno precedente[2]. Per la costruzione e l'esercizio della linea Visconti costituì nel 1884 la Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno (FNS) con sede a Milano[3].

La linea fu inaugurata il 31 dicembre 1887, ma la FNS la gestì solo fino al 1890: il 10 dicembre di quell'anno, infatti, fu stipulata una convenzione con le Ferrovie Nord Milano con la quale veniva subconcesso alle "Nord" l'esercizio della Novara-Seregno[2]. Il 20 agosto 1891 la società dichiarò fallimento, da cui uscì l'anno successivo con concordato omologato dal tribunale di Milano, in base al quale l'esercizio della società sarebbe continuato[3].

La linea della ValmoreaModifica

Nel 1900 l'ingegner Rusconi elaborò un progetto per una nuova linea, diramantesi da quella esistente a Castellanza e che, attraversando la valle Olona, avrebbe raggiunto Lonate Ceppino[2]. Il progetto fu approvato nello stesso anno dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e nel 1902 fu stipulata la convenzione per la costruzione e l'esercizio[4].

La linea fu aperta il 18 luglio 1904[5] e nel 1912 la FNS ottenne la concessione per il prolungamento della linea dal provvisorio capolinea di Cairate-Lonate Ceppino fino al confine svizzero[6]. Il 31 dicembre 1916 fu aperto il tratto fino a Malnate[5].

In data 10 aprile 1917 la FNS stipulò due nuove convenzioni con le FNM[7]:

  • con la prima veniva ceduto l'esercizio alle FNM della Castellanza-Malnate dal 1º gennaio 1918 al 31 dicembre 1930 (le FNM ottenevano in uso anche il materiale rotabile impiegato);
  • con la seconda veniva prolungata la gestione FNM della Novara-Seregno sino al 31 dicembre 1930.

In entrambi i casi era prevista la tacita proroga di triennio in triennio, salva disdetta.

Le linee della FNS furono definitivamente incorporate nella rete FNM il 20 ottobre 1943, quando l'assemblea degli azionisti delle FNM approvò la fusione per incorporazione della FNS nelle "Nord". L'atto di fusione fu registrato il 15 marzo 1944 e approvato con decreto del Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola n° 786 dell'11 luglio 1947[8].

Impianti esercitiModifica

Nel corso degli anni di attività, la FNS esercì due linee ferroviarie a scartamento normale e trazione a vapore:

  • Novara-Saronno-Seregno (1887-1890);
  • Castellanza-Lonate Ceppino-Malnate (1904-1917).

Materiale rotabileModifica

La FNS fece costruire dalla Maschinenfabrik Esslingen tra il 1886 e il 1888 per la Novara-Seregno tre gruppi di locomotive a vapore[9]:

Tali locomotive passarono nel parco FNM nel 1894.

Per la linea della Valmorea la FNS fece costruire dalla CEMSA due locomotive identiche alla serie 01 ÷ 04, immatricolate 55 ÷ 56, entrate nel parco rotabili FNM nel 1918[10].

Materiale motore - prospetto di sintesi[11]Modifica

Unità Costruttore Telaio Anno Rodiggio Note
01 Kessler 2163 1886 C poi FNM 51
02 Kessler 2164 1886 C poi FNM 52
03 Kessler 2165 1886 C poi FNM 53
04 Kessler 1887 C poi FNM 54
10 Kessler 2166 1886 B 1 poi FNM 42
11 Kessler 2167 1886 B 1 poi FNM 43
12 Kessler 2168 1886 B 1 poi FNM 44
71 Kessler 2293 1888 C poi FNM 71
72 Kessler 2292 1888 C poi FNM 72
55 CEMSA 548 1915 C poi FNM 55
56 CEMSA 549 1915 C poi FNM 56

NoteModifica

  1. ^ La convenzione fu approvata con Regio Decreto n° 1643 del 23 settembre 1883, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 258 del 3 novembre 1883
  2. ^ a b c Cornolò, op. cit., p. 18
  3. ^ a b Ferdinando Piccinelli, Le società industriali italiane per azioni, Hoepli, Milano, 1902, pp. 395-396
  4. ^ La convenzione fu approvata con Regio Decreto n° 21 del 16 gennaio 1902, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 36 del 13 febbraio 1902
  5. ^ a b Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, http://www.trenidicarta.it/. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  6. ^ La convenzione fu approvata con Regio Decreto n° 18 del 5 gennaio 1913, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 26 del 1º febbraio 1913
  7. ^ Cornolò, op. cit., pp. 18-19
  8. ^ Cornolò, op. cit., p. 21
  9. ^ Cornolò, op. cit., pp. 43-44
  10. ^ Cornolò, op. cit., p. 46
  11. ^ Cornolò, op. cit., pp. 52-54

BibliografiaModifica

  • Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Globo edizioni, Trento, 1979.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica