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Società Viaggiatori Italia
StatoItalia Italia
Altri statiFrancia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2009
Sede principaleMilano
GruppoSNCF
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto ferroviario passeggeri

SNCF Voyages Italia Srl (SVI), già "Società Viaggiatori Italia", è un'impresa ferroviaria, filiale di SNCF, che opera nel campo dei servizi passeggeri internazionali tra Italia e Francia.

Indice

Settori di attivitàModifica

 
Treno SVI/SNCF a Modane

L'impresa opera come operatore ferroviario sul territorio italiano, svolgendo altresì servizi commerciali per conto della società francese SNCF.

Fra le partnership stipulate figurano la vendita di titoli di viaggio congiunti con Nuovo Trasporto Viaggiatori, società partecipata dalle stesse SNCF, e con il GTT per la vendita di biglietti nell'area di Torino[1].

StoriaModifica

Nel contesto storico precedente alla liberalizzazione dei servizi ferroviari internazionali, l'assetto dei collegamenti passeggeri lungo l'asse del Frejus era stato definito nel 1996 con un accordo fra FS e SNCF che prevedeva la commercializzazione congiunta di tali servizi da parte di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) denominato Artesia. In luogo del materiale ordinario tradizionalmente utilizzato era invalso l'uso di una flotta mista di elettrotreni politensione costituita da cinque TGV e da tre ETR 460 "Pendolino" appositamente attrezzati per tali servizi[2].

L'affacciarsi sul mercato di soggetti privati potenzialmente concorrenti e soprattutto la possibilità da parte dei singoli operatori nazionali storici di effettuare i servizi in regime di autoproduzione e concorrenza spinse SNCF e Trenitalia, nel frattempo subentrata alle FS, ad attuare una differente politica di alleanze preludio allo svolgimento in proprio di alcuni servizi.

Dopo l'attrezzaggio del parco veicoli dedicato per la circolazione sulla rete italiana con l'adozione del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) nel dicembre 2011 i servizi viaggiatori internazionali sulla linea del Frejus furono presi formalmente in carico dalla nuova Società Viaggiatori Italia[3].

Dall'11 dicembre di tale anno, l'orario venne dunque rimodulato con tre coppie di TGV attestate a Milano Porta Garibaldi, dov'è allestita apposita biglietteria[4] personale di macchina e viaggiante in Italia alle dipendenze di SVI[5]. L'attrezzaggio con i sistemi di sicurezza italiani di tali treni e la scarsa affidabilità mostrata dagli ETR 460 aveva precedentemente comportato una diminuzione complessiva dell'offerta e, fra il 2009 e il 2011, la parziale indisponibilità degli stessi TGV[2], con il ritorno di alcuni servizi al materiale ordinario.

Dati societariModifica

SVI è in possesso della licenza di impresa ferroviaria merci numero 60, rilasciata il 21 dicembre 2009[6]; il Certificato di Sicurezza per operare su rete RFI (parte a) è stato rilasciato dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie il 26 ottobre 2011[7].

Per l'espletamento dei servizi Italia-Francia viene utilizzato il sottogruppo di elettrotreni TGV "Reseau" numerati, 4501-4505, appositamente attrezzati per l'esercizio sulla rete italiana ma dotati del solo SCMT, non in grado dunque percorrere la linea ad alta velocità Torino-Milano. Nel periodo di fermo per attrezzaggio con tale sistema di sicurezza tali composizioni videro la contestuale ristrutturazione degli interni in accordo col progetto firmato Lacroix.

NoteModifica

  1. ^ Notizia su I Treni, n. 357, marzo 2013, p. 4.
  2. ^ a b F. Numanni, TGV sul Fréjus, op. cit.
  3. ^ Notizia su Mondo Ferroviario, n. 295, gennaio 2012, p. 15.
  4. ^ Notizia su Tutto Treno, n. 258, dicembre 2011, p. 9.
  5. ^ Notizia su Tutto Treno, n. 260, febbraio 2012, p. 4.
  6. ^ Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Imprese ferroviarie titolari di licenza
  7. ^ Sito Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie. URL consultato nel gennaio 2015.

BibliografiaModifica

  • Fausto Numanni, TGV sul Fréjus, in I Treni, n. 349, giugno 2012, pp. 22-27.

Voci correlateModifica