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1leftarrow blue.svgVoce principale: Sport Lisboa e Benfica.

Sport Lisboa e Benfica
Stagione 1961-1962
AllenatoreUngheria Béla Guttmann
All. in secondaPortogallo Caiado
PresidentePortogallo Maurício Vieira de Brito
Portogallo António Carlos Cabral Fezas Vital
Primeira Divisão
Taça de PortugalVincitore
Coppa dei CampioniVincitore
Miglior marcatoreCampionato: José Águas (18)
Totale: José Águas (24+)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti lo Sport Lisboa e Benfica nelle competizioni ufficiali della stagione 1961-1962.

Indice

AvvenimentiModifica

Il Benfica raggiunge il terzo posto in campionato, posizionandosi dietro a Sporting Lisbona e Porto. Nella coppa nazionale, estromette il Caldas (16-3), il CUF Barreiro (4-4 tra andata e ritorno, 2-0 per il Benfica nello spareggio), il Porto (5-3), Ferroviário L. Marques (14-2), il Vitória Guimarães (8-2) e il Vitória Setúbal in finale, partita vinta per 3-0.

Nella Coppa dei Campioni, i lusitani eliminano l'Austria Vienna per 6-2 (tre reti di José Águas, due di Santana), il Norimberga col punteggio di 7-3 (Eusébio e José Augusto) e il Tottenham 4-3 (due reti di José Augusto), raggiungendo nuovamente la finale di Coppa Campioni. Il Benfica trova in finale ancora una squadra spagnola, il Real Madrid: i Blancos segnano due reti con Ferenc Puskás e i portoghesi replicano pareggiando il punteggio con i gol di José Águas e Cavém, prima che Puskás realizzi la sua terza marcatura nel match. All'intervallo, i giocatori del Benfica sono sotto 3-2, ma il tecnico Guttmann risolleva i giocatori: per l'allenatore ungherese la finale è già vinta. Nella ripresa decide di affidare a Cavém la marcatura di Di Stéfano, cercando di far arrivare meno palloni possibili dalla parti di Puskás. Coluna realizza il tre pari ed Eusébio firma una doppietta, portando il risultato sul 5-3.

Il Benfica bissa il successo della stagione precedente, vincendo la seconda Coppa Campioni consecutiva. Tuttavia, Guttmann ritiene di meritare un bonus per la vittoria della competizione continentale, ma la dirigenza del Benfica glielo nega, poiché nel contratto del tecnico non è presente alcuna clausola sulla Coppa Campioni. Di conseguenza, Guttmann lancia una maledizione che passa alla storia:

«Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d'Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni.[1]»

Da quel momento la squadra ha perso tutte le finali di Coppa dei Campioni disputate, cinque.

OrganicoModifica

NoteModifica

  1. ^ (PT) 100 anos: Bela Guttmann[collegamento interrotto], record.xl.pt, 10 maggio 2003. URL consultato l'11 aprile 2010.

Collegamenti esterniModifica

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