Apri il menu principale

Squadra volante della Polizia di Stato

(Reindirizzamento da Squadra volante)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Squadra volante" rimanda qui. Se stai cercando il film poliziottesco del 1974, vedi Squadra volante (film).

1leftarrow blue.svgVoce principale: Polizia di Stato.

Squadra Volante
Italy - Polizia di Stato Squadra Volante (State Police Flying Squad) (5537862804).jpg
Descrizione generale
NazioneItalia Italia
ServizioStemma della Polizia di Stato 2007.svg Polizia di Stato
RuoloControllo del territorio
Pronto intervento
Polizia amministrativa
Polizia Giudiziaria
DimensioneVario
Guarnigione/QGTutte le Questure ed i Commissariati presenti sul territorio italiano.
Mezzi in dotazioneAuto:
Alfa Romeo 159
Alfa Romeo Giulietta
Fiat Bravo
SEAT León
Moto:
MV Agusta Turismo Veloce
MV Agusta Rivale
Aprilia Pegaso 650
Yamaha XT660Z Ténéré
Mezzi Acquatici:
Motoscafo Vizianello
Hyundai Seasall
Soprannome"Volanti"
"Pantere"
Patronosan Michele Arcangelo
Sito internetwww.poliziadistato.it
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La squadra volante della Polizia di Stato (nota anche come reparto volanti) è una sezione dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato italiana, che assicura il pronto intervento 24 ore su 24. È diretta da un funzionario della Polizia di Stato, ed è presente in ogni questura.

La caratteristica principale delle Volanti è quella di pattugliare costantemente il territorio con l'utilizzo delle autovetture, le famose "pantere", con i classici colori della Polizia.

Le auto usate dalla Squadra Volante sono attrezzate in maniera specifica e, per il loro utilizzo, prevedono infatti blindature e vetri laterali antiproiettile e antisfondamento, particolari protezioni alle portiere e la caratteristica paratia, o divisorio, che separa poliziotti dai fermati.

Indice

StoriaModifica

 
Ferrari 250 GT/E del 1962, assegnata al maresciallo Armando Spatafora dal 1963 al 1973

La prima volante del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza fu una Alfa Romeo 1900 TI del 1952[1]. Dal colore nero, dalle agilità e velocità "predatorie" e dalla similitudine del frontale con il muso del felino, venne coniato il nome "Pantera", poi attribuito anche alla Alfa Romeo Giulia Super ed alla Ferrari 250 GTE del maresciallo siracusano Armando Spatafora. Su queste vetture venne utilizzato per la prima volta lo stemma delle "volanti" costituito appunto da una pantera nera sopra una freccia bianca.

Negli anni '60 e '70 il colore divenne verde e apparve la scritta Polizia - Squadra Volante sugli sportelli anteriori delle vetture. Dal 1976 le vetture diventarono azzurre con fasce bianche ai lati e la scritta squadrata "POLIZIA", a cavallo della fascia, bicolore e in controcolore rispetto allo sfondo. Negli anni vi sono state diverse variazioni schematiche: sulle Alfa Romeo 33 la scritta venne sistemata sullo sportello anteriore e il disco 113 fu arretrato su quello posteriore, mentre sulle Alfa Romeo 155 la fascia divenne doppia. Dalla fine degli anni '90 (esordio sulla Fiat Marea) la scritta è stata arrotondata nei caratteri, inclinata e apposta sullo sfondo azzurro appena sotto la fascia, risultando peraltro di difficile lettura da lontano, non essendoci più una metà in contrasto di colore. Con l'Alfa 159 è stata stilizzata la pantera, ora bianca e sulla fascia, mentre il 113 non è più indicato da un disco ed è disposto sui montanti posteriori della vettura.

 
Alfa Romeo Giulia Super, volante più nota delle forze di polizia italiane[2]

Dopo le Giulia furono utilizzate, come vetture di punta, le Alfa Romeo Alfetta, seguite dalle Giulietta (dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80), dalle Alfa 33 I serie (dalla metà degli anni '80 fino ai primi anni '90), le 33 II serie (per tutti gli anni '90), le 155 (dalla metà degli anni '90 fino agli inoltrati anni 2000) e le Fiat Marea (fine anni '90 e per tutta la prima decade del 2000). Assieme a queste vetture sono stati utilizzati altri modelli, tra cui le Alfa Romeo Alfasud (anni '70 e '80) e le Fiat Tipo, usate dai primissimi anni '90 fino agli inoltrati anni 2000.

Casistica d'impiegoModifica

Gli equipaggi delle volanti sono composti esclusivamente da due operatori per ogni turno; talvolta, per effettuare un controllo del territorio in maniera mirata e decisiva, viene impiegata una volante denominata Pattuglione, composta da tre operatori. Le Volanti intervengono per qualsiasi richiesta di soccorso pervenuta al numero di soccorso pubblico 113. Per questo motivo gli operatori ricevono una formazione, presso la Scuola per il Controllo del Territorio di Pescara, frequentando un corso denominato Corso OCT (Operatore Controllo del Territorio), atta ad affrontare ogni tipologia di missione, dai semplici rumori molesti alle liti familiari o condominiali, sino ad eventi più gravi come risse, scippi, rapine o omicidi.

 
Motoscafo Vizianello. Natante in dotazione alla Questura di Venezia in servizio di "Volante Lagunare"

Una Squadra Volante è suddivisa in nuclei, il cui numero varia dalla grandezza della città, dalla complessità e dall'estensione dei fenomeni criminali. Nelle medie e grandi città, ad ogni Volante viene assegnato un quadrante, ovvero una specifica e precisa zona da coprire; spesso i quadranti coincidono con le zone di giurisdizione dei commissariati di zona, anche se è facile trovare più di un quadrante per ogni commissariato. Con il Nucleo Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri si dividono in settori il controllo del territorio cittadino. L'organizzazione delle attività di pronto intervento è affidata alla sala operativa che, in forma coordinata con le centrali operative dei Comandi Provinciali dell'Arma, gestisce le esigenze più disparate, confluite al Numero unico europeo per le emergenze 112 (almeno in alcune zone).

Ogni turno di volante è diretto da un ispettore coordinatore, che è il responsabile di tutto il Reparto; è proprio il coordinatore che, ad inizio turno, decide la formazione degli equipaggi, i quadranti da assegnargli e le Volanti che devono espletare gli eventuali servizi diversi dal pronto intervento (vigilanze fisse, piantonamenti, trattazioni di arrestati/fermati, cambi, ecc.).

Bisogna ricordare che le Volanti, oltre al servizio di repressione, svolgono anche un'altra tipologia di lavoro spesso sottovalutato ma importantissimo: il servizio di prevenzione. I poliziotti delle Volanti, che conoscono il loro territorio di giurisdizione e la gente che abitualmente lo frequenta, osservano attentamente ciò che li circonda mentre non effettuano interventi (in gergo "normale servizio", ossia attività di perlustrazione); tale osservazione permette sia di intervenire tempestivamente in caso di bisogno sia di scoraggiare eventuali malintenzionati attraverso la presenza stessa degli agenti.

Mezzi in dotazioneModifica

 
Una Fiat Marea, prima pantera ad essere specificatamente studiata per i compiti di polizia

Le autovetture in dotazione al reparto sono dette ufficialmente Volanti e chiamate in gergo pantere, per via del tradizionale distintivo sulle fiancate. Le più recenti autovetture utilizzate per svolgere questo servizio sono le Alfa Romeo 159 2.4 JTDm da 200 CV, le Fiat Bravo 2.0 M-JET da 165 CV introdotte nel 2011, e le SEAT León 2.0 da 150 CV, introdotte nel 2015.

Dal 2018 sono state introdotte anche le Alfa Romeo Giulietta, con motore turbodiesel 2.0 da 150 CV.

Da notare che i motori turbodiesel hanno praticamente soppiantato quelli a benzina aspirati, per le migliori prestazioni erogate (accelerazione e ripresa) a fronte di consumi contenuti ed elevata autonomia operativa. Inoltre tutte le pantere sono appositamente studiate per poter espletare i compiti di pronto intervento con soli due operatori a bordo, ovvero autista e capo pattuglia. Le prime autovetture così specificatamente costruite furono le Fiat Marea 2.0 HGT.

Alfa Romeo 159Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alfa Romeo 159.

Il motore utilizzato per le 159 della Polizia è il 2.4 JTDm da 5 cilindri e 20 valvole, erogante una potenza di 210 Hp CV, abbinato ad un cambio meccanico a sei marce M32; esso è capace di imprimere una velocità massima di 228 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in soli 8,4 secondi.

L'allestimento, realizzato direttamente nella fabbrica di Pomigliano d'Arco, comprende gli accessori previsti anche nelle autovetture di serie (ABS ed EBD, climatizzatore bi-zona, airbag anteriori, laterali e per le ginocchia, VDC) ed altri specifici appositamente richiesti. Tra questi la parziale blindatura, i vetri antisfondamento, la paratia in policarbonato ed acciaio che separa i posti posteriori da quelli anteriori, ed all'esterno, sul tetto, i dispositivi elettroacustici quali i lampeggianti (a LED nelle ultime versioni), un faro brandeggiante orientabile ed un pannello a messaggio variabile LED integrato aerodinamicamente con la carrozzeria. Quest'ultimo dispositivo permette di segnalare con scritte luminose diversi tipi di situazioni che si possono verificare durante gli interventi, quali, ad esempio: incidente, nebbia, posto di blocco, deviazione, coda.

A tutto ciò si aggiungono scompartimenti per riporre le dotazioni individuali di difesa, la predisposizione per gli apparati di comunicazione, navigazione, trasmissione e acquisizione di informazioni come l'ANPR (presente al di sotto del faro brandeggiante solo in alcune 159), nonché un serbatoio antiscoppio ed antideflagrazione.

Il bagagliaio è attrezzato per riporvi: una borsa da primo soccorso, un estintore, vari cartelli e coni stradali, armamenti e munizioni ausiliarie nonché tutte le centraline di controllo dei vari dispositivi installati.

Fiat BravoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fiat Bravo (2007).

Le Fiat Bravo sono equipaggiate con il motore 1.9 e 2.0 M-Jet da 150 e 165 CV. Nonostante una potenza nettamente inferiore alla 159, grazie al peso contenuto, questa vettura è in grado comunque di erogare prestazioni equiparabili a quella della sorella maggiore.

Esistono due versioni della Fiat Bravo in dotazione alla Volante: la prima, introdotta nel 2011, possiede i medesimi lampeggianti dell'Alfa 159 (costituiti da una barra rettangolare), mentre la seconda, introdotta nel 2013, possiede lampeggianti di forma ovale e dotati di tecnologia LED.

Seat LeónModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: SEAT León.

Le SEAT León sono dotate di un motore 2.0 litri TDI turbodiesel da 150 CV.

L'abitacolo è diviso in due da un pannello di policarbonato trasparente.

Sul cruscotto è allestito un sistema informatico che permette il collegamento in tempo reale con le Banche dati delle Forze di Polizia, della Motorizzazione e dell'ANIA. Oltre alle interrogazioni in mobilità, l'apparato opera in rete (networking) con il software delle sale operative, a cui può inviare foto e video (observation).

L'auto è parzialmente blindata e con vetri antisfondamento. Portiere e vetri posteriori, a comando elettrico, possono essere sbloccati solo dall'equipaggio per consentire il trasporto in massima sicurezza di eventuali persone in stato di arresto. Sul tetto i dispositivi elettro-acustici sono accorpati in una barra attrezzata multifunzione che comprende luci di emergenza, faro orientabile e pannello luminoso integrato aerodinamicamente con la carrozzeria. Quest'ultimo dispositivo, permette di segnalare agli utenti della strada diversi tipi di situazione di pericolo.

Le León sono verniciate secondo la nuova livrea già adottata dalle Lancia Delta dei Reparti Prevenzione Crimine nel 2014; questa livrea, oltre ad una nuova scritta POLIZIA in bianco sulle fiancate, dispone di una linea tricolore su ambo i fianchi che parte dal cofano e termina nella parte centrale della vettura, ed è situata sotto la fascia bianca.

Alfa Romeo GiuliettaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alfa Romeo Giulietta (2010).

La specifica versione, che monta il classico 2.0 JTDm euro 6 da 150 CV con cambio a 6 marce, adotta la classica colorazione delle Volanti e ha cerchi in acciaio con borchie di plastica. Sul tetto è installata una barra attrezzata multifunzione che comprende lampeggianti, faro orientabile e pannello luminoso integrato aerodinamicamente con la carrozzeria. L'abitacolo è diviso in due zone da un pannello in policarbonato ed acciaio sul quale, nella parte anteriore, trovano posto due torce e i manganelli; sulla plancia sono collocati il tablet del sistema di comunicazione Odino e la radio Marconi Ote VS 3000 con sistema di comunicazione Tetra di ultima generazione. Sulla consolle centrale davanti al cambio trova posto una specifica pulsantiera per l'azionamento dei lampeggiatori e della sirena, che funzionano sia in modo combinato che separato, con la possibilità di trasferire il comando sirena al posto del clacson nel volante, per un pronto impiego del dispositivo in prossimità dei crocevia. Le portiere presentano una tasca contenente il giubbotto antiproiettile e i sedili presentano i supporti in acciaio per l’alloggiamento dell’arma lunga Beretta PM12 in attuale dotazione. La parte posteriore dell'abitacolo, allestita interamente in policarbonato è destinata al trasporto di eventuali soggetti in stato di fermo. Sul fondo dell’auto sono previsti dei robusti tappetini in gomma a protezione della moquette. Nel vano di carico è presente ulteriore componentistica che serve a far funzionare l’apparato radio che si divide in una unità primaria e in un frontalino definito telecomando a disposizione degli agenti sulla plancia, oltre che l'estintore ed altre dotazioni di sicurezza.

Altri serviziModifica

È previsto anche un servizio di pattuglia motomontato, costituito da due operatori equipaggiati con Aprilia Pegaso 650 e MV Agusta Rivale 800, e un servizio di pattuglia con Mountain Bike (nei parchi e nei centri storici), ovviamente con colori istituzionali.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Alfa Romeo 1900 Super Ti Pantera Polizia Stradale, su auto-moto-epoca.blogspot.it. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  2. ^ ALFA ROMEO GIULIA SUPER 1.6 "SQUADRA VOLANTE", su www.poliziadistato.it. URL consultato il 27 aprile 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica