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Stazione di Vittorio Veneto

stazione ferroviaria italiana
Vittorio Veneto
stazione ferroviaria
StazioneVittorioVeneto.jpg
Facciata della stazione di Vittorio Veneto
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàVittorio Veneto
Coordinate45°59′22.24″N 12°17′37.04″E / 45.989511°N 12.293623°E45.989511; 12.293623Coordinate: 45°59′22.24″N 12°17′37.04″E / 45.989511°N 12.293623°E45.989511; 12.293623
Lineeferrovia Ponte nelle Alpi-Conegliano
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1879
Binari3
InterscambiAutolinee urbane

La stazione di Vittorio Veneto è la principale stazione ferroviaria presente a Vittorio Veneto, ed è regolarmente servita da un servizio ferroviario di trasporto passeggeri.

Indice

StoriaModifica

La costruzioneModifica

La stazione di Vittorio Veneto fu inaugurata nel 1879 come capolinea della linea da Conegliano, all'epoca gestita dalla Società Veneta. All'epoca la stazione era molto frequentata, specie per il fatto che fosse vicinissima alle terme di Vittorio Veneto, oggi non funzionanti, che all'epoca costituirono la fortuna degli albergatori della zona.

La Prima Guerra MondialeModifica

Durante la Prima guerra mondiale, la stazione funzionò anche come fermata di servizio per i treni blindati militari.

Il ventennio fascistaModifica

Il 9 dicembre 1937 l'esercizio della linea passò dalla Società Veneta alle Ferrovie dello Stato[1].

Nel 1938, una folla immensa attese alla stazione l'arrivo del treno inaugurale della nuova linea Conegliano-Ponte nelle Alpi con a bordo Benito Mussolini in visita alla cittadina, in occasione del ventesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, che terminò proprio con la battaglia combattuta nell'area vittoriese. Con il prolungamento verso Ponte nelle Alpi la tratta da Conegliano a Vittorio Veneto fu riscattata dalle Ferrovie dello Stato Italiane, con la stazione di Vittorio Veneto resa passante e dotata di cinque binari.

La nuova tratta venne attivata il 24 settembre 1938[2].

La Seconda guerra mondiale e il secondo dopoguerraModifica

Durante la Seconda guerra mondiale, la stazione fu ripetutamente danneggiata dai bombardamenti alleati, in quanto fermata dei treni militari trasportanti i soldati nazifascisti verso la Germania. Nel dopoguerra iniziò il progressivo declino della stazione di Vittorio Veneto, in quanto il baricentro dei trasporti ferroviari era stato gradualmente spostato verso la vicina cittadina di Conegliano.

OggiModifica

 
Facciata posteriore della stazione

Oggi, la stazione è servita dai treni che percorrono la relazione Belluno – Conegliano. Prima dell'introduzione dell'orario cadenzato nel 2013, sulla tratta viaggiavano anche automotrici effettuanti servizio a spola tra Conegliano a Vittorio Veneto.

Da settembre 2014 la stazione è stata ristrutturata dagli alpini della sezione Ana di Vittorio Veneto che ne fanno fatto la Propria sede, curando così la manutenzione dello stabile che versava precedentemente nel degrado.

Durante l'estate 2018 sono stati fatti importanti lavori all'infrastruttura, sostituendo tutti i binari e allargando il marciapiede tra i binari 1 e 2, in vista dell'elettrificazione dell'intera linea da Conegliano a Belluno, che si completerà nel 2020[3].

Strutture e impiantiModifica

FabbricatiModifica

L'edificio principale della stazione è dotato di emettitrice automatica per i biglietti regionali e di una piccola sala d'attesa. All'esterno, vi è una larga banchina di attesa treni. I binari sono 3 di cui solo l'1 e il 2 normalmente utilizzati. L'area restante della stazione è composta per lo più da binari tronchi, oltre a un serbatoio d'acqua ormai inutilizzato e un deposito merci in disuso, per il semplice fatto che ormai la linea passante per Vittorio Veneto è in maggioranza adibita a trasporto passeggeri.

SicurezzaModifica

 
Binari della stazione di Vittorio Veneto, in particolare è visibile il vecchio serbatoio dell'acqua
  • I binari 1 e 2 sono dotati di segnali di partenza separati, sia lato Conegliano che lato Ponte nelle Alpi. È attivo il sistema di sicurezza SSC.
  • La stazione è dotata di apparato ACEI semplificato e telecomandabile, telecomandato dal DCO del posto centrale di Venezia Mestre; pertanto la stazione è normalmente impresenziata.
  • Il passaggio tra i marciapiedi non è costituito da un sottopassaggio ma da un attraversamento a raso controllato dal personale ferroviario in servizio sui treni. Le procedure di sicurezza e gli appositi apparati rendono sicuro e protetto tale passaggio.

MovimentoModifica

La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con le regioni interessate.

NoteModifica

  1. ^ Ordine di Servizio n. 146 del 1937
  2. ^ Ordine di Servizio n. 110 del 1938
  3. ^ Articolo sul quotidiano Treviso Today, su trevisotoday.it.

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