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Strada extraurbana principale

Il segnale di strada extraurbana principale riportato nei segnali di preselezione, preavviso e direzione.

Strada extraurbana principale o strada di tipo B è un tipo di strada secondo le normative italiane. Fa parte della classificazione tecnica delle strade italiane e identifica le strade con caratteristiche di superstrada.

CaratteristicheModifica

 
La Variante Aurelia della Strada statale 1, classificata come strada extraurbana principale

Una strada extraurbana principale rispetta i seguenti requisiti minimi:

  • carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile;
  • ogni carreggiata deve avere almeno due corsie di marcia e una banchina pavimentata a destra (la corsia di emergenza non è strettamente richiesta);
  • assenza di intersezioni a raso (l'ingresso e l'uscita dei veicoli sono permesse da apposite intersezioni a livelli sfalsati, dotate di rampe d'accesso provviste di corsie di accelerazione e di decelerazione;
  • gli accessi alle proprietà laterali devono essere coordinati (vale a dire che, pur essendo permessi accessi privati, essi non possono essere diretti ma devono essere concentrati e collegati tra loro da corsie di servizio esterne alla carreggiata);
  • devono essere previste lungo la strada apposite aree di servizio che comprendano spazi per la sosta dei veicoli. Tali aree si collegano alla strada tramite corsie di accelerazione e decelerazione;
  • deve essere contraddistinta da appositi segnali di inizio e di fine;
  • la circolazione deve essere consentita solo per alcune categorie di veicoli a motore: per eventuali altri tipi di veicoli devono essere previsti opportuni spazi.

Pertanto, rispetto alle autostrade, strade di questo tipo presentano alcune differenze di tipo tecnico (ad esempio la larghezza minima della corsia di emergenza ma non delle corsie di marcia), il colore della segnaletica (sfondo blu anziché verde), il limite di velocità per le autovetture e i motocicli (110 km/h), i raggi di curvatura, la presenza della corsia di emergenza, la presenza delle colonnine SOS.

Per il transito su strade extraurbane principali, a differenza delle autostrade, non è attualmente previsto il sistema di pedaggio.

Restrizioni al transitoModifica

 
Segnale di preavviso di inizio strada extraurbana principale dove vengono riportate alcune restrizioni. Il segnale di inizio strada extraurbana principale invece non riporta la parte dedicata alle restrizioni. Il segnale di inizio strada extraurbana principale è quindi uguale al segnale di strada extraurbana principale riportato nei segnali di preselezione, preavviso e direzione con la differenza della proporzione tra altezza e larghezza

Su una strada extraurbana principale è vietato il transito alle seguenti categorie di veicoli:

  1. pedoni, biciclette, ciclomotori, motocicli di cilindrata massima 149 cm³; motocarrozzette di cilindrata massima 249 cm³;
  2. altri motoveicoli (per esempio, motocarri) di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1300 kg;
  3. veicoli non muniti di pneumatici (per esempio, veicoli cingolati);
  4. macchine agricole e macchine operatrici (tranne le gru e le macchine operatrici di proprietà e al servizio dell'ente gestore della strada[1]);
  5. veicoli con carico disordinato e non solidamente assicurato o sporgente oltre i limiti consentiti;
  6. veicoli a tenuta non stagna e con carico scoperto, se trasportano materie che possono disperdersi con facilità;
  7. veicoli il cui carico o le cui dimensioni superino il limite massimo consentito di cui agli articoli 61 e 62 del Codice della Strada;
  8. veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo per la circolazione;
  9. veicoli con carico non opportunamente sistemato e fissato.

Queste restrizioni sono le stesse che valgono lungo le autostrade italiane.

Il soccorso stradale è consentito, come lungo le autostrade, solo alle società autorizzate.

Inoltre la circolazione di pedoni e animali è consentita solamente all'interno delle aree di servizio e delle aree di sosta.

Limiti di velocitàModifica

Sulle strade extraurbane principali, il limite di velocità per le autovetture, i motocicli e gli autocarri di massa a pieno carico non superiore alle 3,5 tonnellate è di 110 chilometri orari, salvo diversa indicazione, per gli autobus con massa a pieno carico compresa tra le 3,5 e le 8 tonnellate e per gli autocarri con massa a pieno carico tra le 3,5 e le 12 tonnellate è di 80 km/h, per gli autocarri con massa a pieno carico superiore alle 12 tonnellate e per i veicoli trainanti rimorchio è di 70 km/h.[2]
Per altre categorie di autoveicoli, il limite è inferiore e dipende dal tipo di veicolo.

Classificazione amministrativa e segnaleticaModifica

Le strade extraurbane principali non seguono una nomenclatura specifica. Infatti possono essere classificate dal punto di vista amministrativo come strade statali, strade regionali o strade provinciali. Pertanto alcune strade statali, regionali o provinciali possono avere tratti classificati tecnicamente come strade extraurbane principali (strada di tipo B) altri come strade extraurbane secondarie (strada di tipo C) altri ancora come strade urbane (strade di tipo D e E).

Lungo le strade extraurbane principali lo sfondo della segnaletica stradale (sia dei segnali di indicazione sia ad esempio dei pannelli delle progressive kilometriche) è blu non differendo quindi dalla segnaletica installata lungo le strade extraurbane secondarie.

Tipologie di strade omologhe in altri paesiModifica

In altri Stati quelle che in Italia sono le strade extraurbane principali, cioè strade a carreggiate separate con due o più corsie per senso di marcia, senza intersezioni a raso, non classificate come autostrade, sono chiamate in diversi modi. Ad esempio:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Superstrada § Caratteristiche e classificazione.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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