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Stratovulcano

vulcano di forma generalmente conica
Sezione trasversale di uno stratovulcano
Il Vesuvio, qui visto da Napoli, è famoso per l'eruzione del 79 d.C.
Stratovulcano "Cono de Arita" in Salta (Argentina)
Tramonto - Pichincha. Il Pichincha è uno stratovulcano attivo dell'Ecuador.

Uno stratovulcano è un vulcano di forma generalmente conica costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata, tefra, pomice e ceneri vulcaniche. A differenza dei vulcani a scudo, gli stratovulcani sono caratterizzati da pendii piuttosto ripidi (fino a 45°) e da periodiche eruzioni di tipo esplosivo.

La lava che fuoriesce da questi vulcani ha generalmente una viscosità elevata che la porta a percorrere brevi distanze prima del definitivo raffreddamento e solidificazione. Il magma che dà luogo a queste eruzioni è prevalentemente di tipo felsico, con contenuti medio-alti di silice e costituito da riolite, dacite o andesite.

Gli stratovulcani sono anche chiamati vulcani compositi, proprio a causa della loro struttura stratificata, conseguenza degli accrescimenti avvenuti a seguito di eruzioni ripetute. Rappresentano la tipologia più comune di vulcani e sono più diffusi dei vulcani a scudo.

Famosi stratovulcani sono il Vesuvio, il Monte Fuji e il Krakatoa, conosciuti per le loro catastrofiche eruzioni.

Indice

CaratteristicheModifica

La lava emessa da uno stratovulcano può derivare da:

  • un magma acido più denso e viscoso (con alto contenuto di silice), che caratterizza eruzioni di tipo esplosivo con materiali piroclastici (prodotti solidi di eruzioni vulcaniche)
  • un magma basico (con ridotto contenuto in silice) meno viscoso, che invece caratterizza eruzioni di tipo effusivo (con fuoriuscita principalmente di lava), potenzialmente meno pericolose.

EsempiModifica

Voci correlateModifica

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