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Provincia di Salta
provincia
Provincia de Salta
Provincia di Salta – Stemma Provincia di Salta – Bandiera
Provincia di Salta – Veduta
Alcuni viste della città capitale di Salta
Localizzazione
StatoArgentina Argentina
Amministrazione
CapoluogoSalta
Territorio
Coordinate
del capoluogo
24°47′S 65°25′W / 24.783333°S 65.416667°W-24.783333; -65.416667 (Provincia di Salta)Coordinate: 24°47′S 65°25′W / 24.783333°S 65.416667°W-24.783333; -65.416667 (Provincia di Salta)
Altitudine1 246 m s.l.m.
Superficie155 488 km²
Abitanti1 214 441 (2010[1])
Densità7,81 ab./km²
Dipartimenti23
Altre informazioni
Fuso orarioUTC-3
ISO 3166-2AR-A
Cartografia
Provincia di Salta – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Salta è una provincia dell'Argentina situata nell'estremo nord-occidentale del Paese. In senso orario cominciando da nord confina con la Provincia di Jujuy e Tarija dopo ad est con la Provincia di Formosa e la Provincia del Chaco, a sud-est Santiago del Estero, a sud con la Provincia di Tucumán, a sud-ovest con la Provincia di Catamarca, a ovest con le regioni cilene di Atacama e la regione di Antofagasta.

Indice

Geografia fisicaModifica

Questa provincia argentina geologicamente si può considerare grosso modo divisa in tre zone di rilievo molto distinte:

  1. All'ovest la zona della cordigliera delle Ande (intorno 6000 m.s.l.m. ) con l'altopiano molto elevato e quasi deserto (circa 4000 m s.l.m.) chiamato Puna de Atacama
  2. Nel centro, dove si trova la maggior parte della popolazione e il capoluogo provinciale, zona di valli subtropicali molto fertili con clima mite e temperato;
  3. Nell'estremo nord, dentro l'area di selve montagnose si trova il Parco nazionale Baritú

All'est e nordest invece vi è la pianura appartenente alla regione calda chaqueña.

ClimaModifica

Ovviamente l'ovest possiede un clima freddo di montagna con grande escursione termica. Il centro è una zona con clima abbastanza temperato e influssi subtropicali. L'Est ha un clima molto caldo benché subtropicale. Dato che in tutta la l'Argentina i venti generati dall'Antartide soffiano liberamente, durante l'inverno meridionale in tutta questa provincia argentina normalmente si verificano nevicate perfino in zone tropicali (al nord del Tropico del Capricorno).

StoriaModifica

Prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli (fatto successo nel secolo XVI), il territorio di questa provincia era popolato da etnie che si trovavano nello stadio di cacciatore-raccoglitore (principalmente nella zona del Chaco) come i Wichi e i Qom; la zona montagnosa centrale era popolata da etnie civilizzate sedentarie di cultura neolitica come i Diaghiti e nell'estremo Nord i Chichas. Nella Puna de Atacama abitavano anche i neolitici Lickanantay o Cunza o Atacama. Nel secolo XV, dopo feroci guerre il territorio montagnoso fu invaso dai quechua, provenienti dal Perù e alleati con gli invasori provenienti dal sud del Perù e dal nordovest dell'attuale Bolivia. Nel XVI secolo quasi tutto il territorio entrò a fare parte dell'Impero spagnolo; da quell'epoca prosperarono i cavalieri gauchi, che dalla prima decade del secolo XIX risaltarono come combattenti, principalmente al comando di Manuel Belgrano e Martín Miguel de Güemes, per l'indipendenza argentina dalla Spagna "e di ogni altro potere straniero". A partire dalla fine del 1990 - e principalmente durante il periodo dal 2001 al 2015 - alcune zone, specialmente nelle Valli Calchaquíes e nella zona di Salvador Mazza, hanno dato asilo a immigrati (in maggioranza aimara) poveri provenienti dell'Altopiano boliviano; questi ora sostengono di essere "popoli originari" e usurpano terre proclamandosi falsamente come "diaghiti".[2]

Galleria d'immaginiModifica

DipartimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (ES) Instituto Nacional de Estadística y Censos - Censo 2010 (PDF) [collegamento interrotto], su censo2010.indec.gov.ar. URL consultato il 6 aprile 2012.
  2. ^ El fantasma de los diaguitas

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