Apri il menu principale
Sunday in the Park with George
musical in due atti
AutoriStephen Sondheim
James Lapine
Titolo originaleSunday in the Park with George
Lingua originaleInglese
Generemusical
MusicaStephen Sondheim
LibrettoJames Lapine
Prima assoluta2 maggio 1984
Booth Theatre, New York
PremiLista di premi e riconoscimenti di Sunday in the Park with George
 

Sunday in the Park with George è un musical di Stephen Sondheim (musiche e versi) e James Lapine, ispirato al dipinto di Georges Seurat Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte. Il musical si concentra sulla complessa psicologia del pittore puntinista, sulla realizzazione dell'opera e sul suo rapporto con i modelli del dipinto. La prima produzione di Broadway aprì con recensioni contrastanti nel 1984.

Il musical vinse il Premio Pulitzer per il teatro, due Tony Awards su dieci nomination (tra le quali miglior musical), otto Drama Desk Awards, due Laurence Olivier Awards per la prima produzione londinese ed altri cinque per la seconda. È stato messo in scena più volte sia a Londra che a Broadway, l'ultima delle quali nel 2008.

Indice

TramaModifica

Atto IModifica

Parigi, 1884. Georges Seurat costringe la vivace amante di lunga data Dot a posare per ore sotto il sole mentre lui prepara gli schizzi per quella che diventerà Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte, ma la donna preferirebbe essere impegnata in attività più romantiche con l'artista, la cui assoluta dedizione per l'Arte la ingelosisce. Intanto, in una galleria d'arte, il rinomato artista Jules e la moglie Yvonne contemplano l'opera di Georges Une Baignade à Asnières, categoricamente definita piatta e senza vita.

 
Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte

Con il passare del tempo Dot è sempre più infastidita dall'assoluta abnegazione artistica di Georges, che la trascura e non la comprende; dopo essersi a lungo preparata e fatta bella per l'uomo, che le aveva promesso di portarla alle Folies, Georges rifiuta, preferendo continuare a occuparsi della Grande Jatte, le cui grandi dimensioni richiedono enorme lavoro. Stremata dall'apatia e dall'apparente indifferenza dell'artista, Dot lo lascia per il panettiere Louis. Entrambi soffrono per questa decisione, soprattutto Georges che canta la propria solitudine ed i sacrifici intrapresi in nome dell'Arte. Dot torna improvvisamente da Georges annunciandogli di essere incinta e di essere prossima alle nozze con Louis, alle quali sarebbe seguita la definitiva partenza della coppia per gli Stati Uniti.

La donna è interrotta dall'arrivo di Jules, interessato alla tecnica pittorica sviluppata da Seurat; i due artisti si mettono a parlarne animatamente, ignorandola, e ciò convince ulteriormente Dot dell'indifferenza dell'artista e lascia l'atelier. Sconsolato, Georges passeggia lungo la Grande Jatte, dove incontra l'anziana madre, in un momento di grande nostalgia per un passato perduto e dimenticato in una sorta di flusso di coscienza che la porta a fare importanti considerazioni sul potere eternatore dell'Arte (il tutto provocato dal fatto che dei meravigliosi alberi stiano venendo abbattuti per far posto alla “stupida torre” destinata a diventare la Tour Eiffel).

La quiete della costa dell'isola è rovinata da numerose liti scoppiate tra i presenti: Yvonne scopre i numerosi e reiterati tradimenti di Jules, una madre perde di vista la figlia, due ragazze litigano con una coppia di soldati che frequentano da qualche tempo, ecc. In mezzo al disordine, Georges sente il grido della madre “Ricorda, George!” ed il pittore blocca il momento per sempre in un gigantesco tableau vivant, una precisa copia di Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte.

Atto IIModifica

I personaggi, ancora bloccati nel tableau, si lamentano per la noia e il caldo e recitano un frammentario elogio per Georges, prematuramente scomparso all'età di 31 anni. La scena cambia e si trasforma in una moderna galleria d'arte nel 1984, dove George (il pronipote di Dot), anch'egli un artista, sta presentano la sua nuova opera, il Chromolume#7 (una versione in chiave moderna della Grande Jatte); insieme a lui c'è l'anziana nonna Marie, figlia di Dot.

George discute con i curatori e gli agenti della difficoltà del creare nuove opere d'arte moderna, sostenendo che sia già stato creato tutto. Marie interrompe il nipote e sostiene che loro siano i diretti discendenti di Seurat, ma il nipote la fa tacere, sostenendo che siano sciocche illazioni. Dopo poche settimane Marie muore e George è invitato dal governo francese a presentare il suo Chromolume all'isola della Grande Jatte; l'artista porta con sé un libro appartenuto alla nonna, il libro con cui Georges aveva insegnato a scrivere a Dot.

Leggendo alcune note scritte a bordo pagina, George si accorge di alcune grandi somiglianze con il presunto bisnonno e le sue angosce sono chiarite da un'apparizione di Dot, che lo esorta ad andare avanti con la propria produzione artistica indipendentemente dai giudizi degli altri. Nell'ultima pagina del libro, George trova delle parole scritte a mano da Dot, quelle che Seurat mormorava in continuazione mentre lavorava: ordine, disegno, tensione, composizione, equilibrio, luce; mentre le legge, il palco si popola delle figure che compongono il quadro, di nuovo fisse nel tableau. Infine, anch'esse lasciano la scena, ora completamente bianca, mentre George legge l'ultima annotazione di Dot: “Bianco: un foglio o una tela bianca. La sua preferita: così tante possibilità…”

PersonaggiModifica

Primo atto
  • Georges, un artista
  • Dot, amante e modella di Georges
  • Jules, un altro artista
  • Yvonne, sua moglie
  • Old Lady, madre di Georges
  • Nurse, infermiera della madre di Georges
  • Celeste #1, commessa
  • Celeste #2, commessa
  • un Soldato
  • un Barcaiolo
  • Franz, cocchiere di Jules ed Yvonne
  • Frieda, sua moglie e cuoca di Jule ed Yvonne
  • Louise, figlia di Jules e Yvonne
  • Mr. & Mrs., coppia di americani
  • Louis, panettiere e futuro marito di Dot
Secondo atto
  • George, un artista
  • Dot, visione dell'amante di Georges
  • Marie, nonna di George
  • Bob Greenberg, direttore del museo
  • Dennis, tecnico
  • Naomi Eisen, compositore
  • Elaine, ex-moglie di George
  • Harriet Pawling, invitata al museo
  • Billy Webster, un suo amico
  • Charles Redmond, curatore texano
  • Alex, artista
  • Betty, artista
  • Lee Randolph, PR del museo
  • Blair Daniels, critico d'arte

IdeazioneModifica

Dopo il flop di Merrily We Roll Along nel 1981, chiuso dopo solo sedici repliche, Sondheim decise di lasciare il teatro musicale per scrivere un romanzo. James Lapine lo convinse a tornare, dopo che i due avevano visto insieme il dipinto Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte, capolavoro del pittore puntinista Georges Seurat. Lapine fece notare a Sondheim che al quadro mancava solo la figura dell'autore: questo spinse i due ad informarsi sul pittore e a scrivere qualcosa su di lui, oltre che una meditazione sull'arte e sulla sua emotività.[1]

Il musical è incentrato sulla figura di Seurat: nessuso dei suoi figli sopravvisse all'infanzia e non ebbe mai nipoti. La sua amante, Madeleine Knobloch, gli diede due figli (uno dei quali dopo la morte del pittore), ma non si trasferì poi in America come Dot, morendo invece di cirrosi a trentacinque anni.[2]

ProduzioniModifica

Off-BroadwayModifica

Il musical debuttò al Playwrights Horizons nell'Off-Broadway nel luglio 1983, dove rimase in scena per un totale di venticinque repliche. Solo il primo atto fu messo in scena e anche questo era in corso di revisione. Solo nelle ultime tre repliche fu messa in scena l'intera opera, apprezzata a tal punto dal compositore Leonard Bernstein da scrivere una lettera per complimentarsi con Sondheim.[3]. Facevano parte del cast originale: Mandy Patinkin (George), Bernadette Peters (Dot), Kelsey Grammer (Ragazzo/soldato), Mary Elizabeth Mastrantonio (Celeste #2) e Christine Baranski (Clarisse); gli ultimi tre lasciarono la compagnia prima del debuttò a Broadway.[4]

BroadwayModifica

La produzione fu trasferita al Booth Theatre di Broadway il 2 maggio 1984; le modifiche al testo e alla musica terminarono solo qualche giorno prima del debutto ufficiale. La regia era di James Lapine, i costumi di Patricia Zipprodt e Ann Hould-Ward, le scenografie di Tony Straiges e le luci di Richard Nelson. Bernadette Peters e Mandy Patinkin ripresero i loro ruoli principali. Nonostante le critiche contrastanti [5], il musical rimase in scena per un totale di 604 repliche, chiudendo il 13 ottobre 1985 e venendo candidato a dieci Tony Awards (tra i quali miglior musical, miglior regia e colonna sonora), vincendone due: miglior scenografia e migliori luci. La maggior parte dei Tony Awards andarono a La cage aux folles, nuovo musical di Jerry Herman.[6] Il musical vinse anche otto Drama Desk Awards su tredici candidature ed il Premio Pulitzer per il teatro (vinto in totale da soli otto musical). Il ruolo di George è stato ricoperto anche da Robert Westenberg, Cris Groenendaal e Harry Groener, quello di Dot/Marie da Joanna Glushak, Betsy Joslyn e Maryann Plunkett.

Il 15 marzo 1994 il cast originale si riunì in un concerto di beneficenza per festeggiare il decimo anniversario del musical.

West EndModifica

Il musical aprì il 15 marzo 1990 al Royal National Theatre di Londra, dove rimase in scena per un totale di 117 repliche. Philip Quast interpretava George, mentre Maria Friedman ricoprì il ruolo di Dot. Il musical fu nominato a sei Laurence Olivier Awards, vincendone due (miglior musical e miglior attore a Quast).

Revival del West EndModifica

Il primo revival londinese del musical è stato messo in scena alla Menier Chocolate Factory il 14 novembre 2005, chiudendo alcuni mesi dopo, 17 marzo 2006. La partitura era stata radicalmente riorchestrata da Jason Carr; Daniel Evans e Anna Jane Casey ricoprivano i ruoli principali, diretti da Sam Buntrock. Questa produzione è stata portata al Wyndham's Theatre nel West End il 23 maggio 2006, dove rimase in scena fino al 6 settembre dello stesso anno. La Cassey era stata sostituita da Jenna Russell. La produzione è stata nominata a sei Laurence Olivier Awards, vincendone cinque (tra i quali miglior revival, attore e attrice). Il cast incise anche una nuova versione integrale dell'opera, la prima dopo quella del cast originale.

Revival di BroadwayModifica

La produzione londinese del 2007 è stata riproposta a Broadway nel 2008, prodotta dalla Roundabout Theatre Company e messa in scena allo Studio 54. Facevano parte del cast: Daniel Evans (George), Jenna Russell (Dot/Marie), Mary Beth Peil (Old Lady), Alexander Gemignani (Barcaiolo) e Santino Fontana (Soldato). Il musical ha replicato dal 25 gennaio al 29 giugno 2008 ed è stato candidato a nove Tony Awards.

Concerto di New YorkModifica

Il City Center! di New York ha messo in scena una versione concertistica del musical per quattro performance dal 24 al 26 ottobre 2016. Sarah Lapine, la nipote del librettista e regista originale del musical, ha curato la regia della produzione. Facevano parte del cast: Jake Gyllenhaal (Georges), Annaleigh Ashford (Dot/Marie), Phylicia Rashād (Old Lady), Zachary Levi (Jules), Carmen Cusack (Yvonne), Ruthie Ann Miles (Frieda) e Gabriel Ebert.[7]

Revival di BroadwayModifica

Il concerto della City Center! diretto da Sarah Lapine viene riproposto per dieci settimane all'Hudson Theatre di Broadway a partire dal 23 febbraio 2017. Jake Gyllenhaal (George), Annaleigh Ashford (Dot/Marie), Brooks Ashmanskas (Mr./Charles), Phillip Bokyn (Barcaiolo/Lee), Claybourne Elder (Soldato/Alex), Liz McCartney (Mrs./Harriet), Ruthie Ann Miles (Frieda/Betty), Jordan Gelber (Louis/Billy), Max Chernin, Michael McElroy e Jaimie Rosnstein interpretano nuovamente i ruoli già interpretati nell'ottobre 2016. Si uniscono invece al cast Penny Fuller (Old Lady), Robert Sean Leonard (Jules/Bob), Erin Davie (Yvonne/Naomi), Ashley Park (Celeste#1/Cameriera), Jenni Barber (Celeste#2/Elaine), Mattea Marie Conforti (Louise), Jennifer Sanchez (Infermiera), David Turner (Franz/Dennis) e MaryAnn Hu.[8]

Numeri musicaliModifica

Atto I

  • "Sunday in the Park with George" – Georges e Dot
  • "No Life" – Jules, Yvonne
  • "Color and Light" – Dot, Georges
  • "Gossip" – Celeste #1, Celeste #2, Barcaiolo, Infermiera, Old Lady, Jules, Yvonne
  • "The Day Off" – Cast
  • "Everybody Loves Louis" – Dot
  • "The One on the Left" – Soldato, Celeste #1, Celeste #2, Georges
  • "Finishing the Hat" – Georges
  • "We Do Not Belong Together" – Dot, Georges
  • "Beautiful" – Old Lady, Georges
  • "Sunday" – Cast

Atto II

  • "It's Hot Up Here" – Cast
  • "Chromolume #7" - Orchestra
  • "Putting It Together" – Cast
  • "Children and Art" – Marie
  • "Lesson #8" – George
  • "Move On" – George, Dot
  • "Sunday" (Reprise) – Cast

RiconoscimentiModifica

BroadwayModifica

Anno Premio Categoria Candidato Risultato
1984 Drama Desk Award Miglior Musical Vincitore/trice
Miglior libretto James Lapine Vincitore/trice
Miglior attore protagonista musical Mandy Patinkin Candidato/a
Migliore attrice protagonista in un musical Bernadette Peters Candidato/a
Miglior attore non protagonista in un musical Charles Kimbrough Candidato/a
Miglior regia di un musical James Lapine Vincitore/trice
Migliori orchestrazioni Michael Starobin Vincitore/trice
Migliori versi Stephen Sondheim Vincitore/trice
Miglior colonna sonora Candidato/a
Migliori costumi Patricia Zipprodt e Ann Hould-Ward Candidato/a
Miglior Lighting Design Richard Nelson Vincitore/trice
Miglior scenografia Tony Straiges Vincitore/trice
Migliori effetti speciali Bran Ferren Vincitore/trice
Tony Award Miglior musical Candidato/a
Migliore colonna sonora originale Stephen Sondheim Candidato/a
Miglior libretto James Lapine Candidato/a
Miglior attore protagonista in un musical Mandy Patinkin Candidato/a
Miglior attrice protagonista in un musical Bernadette Peters Candidato/a
Miglior attrice non protagonista in un musical Dana Ivey Candidato/a
Migliori costumi Patricia Zipprodt e Ann Hould-Ward Candidato/a
Regia di un musical James Lapine Candidato/a
Miglior scenografia Tony Straiges Vincitore/trice
Miglior Lighting Design Richard Nelson Vincitore/trice
New York Drama Critics' Circle Award Miglior musical Vincitore/trice
1985 Premio Pulitzer Premio Pulitzer per la Drammaturgia Stephen Sondheim e James Lapine Vincitore/trice

West EndModifica

Anno Premio Categoria Candidato Risultato
1991 Laurence Olivier Award Miglior Musical Vincitore/trice
Miglior attore in un musical Philip Quast Vincitore/trice
Migliore regia di un musical Steven Pimlott Candidato/a
Miglior attrice in un musical Maria Friedman Candidato/a
Migliori costumi Tom Cairns Candidato/a
Miglior scenografia Candidato/a

Revival del West EndModifica

Anno Premio Categoria Candidato Risultato
2005 Critics' Circle Theatre Award Miglior scenografia Timothy Bird e David Farley Vincitore/trice
2007 Laurence Olivier Award Miglior revival Vincitore/trice
Miglior attore in un musical Daniel Evans Vincitore/trice
Miglior attrice in un musical Jenna Russell Vincitore/trice
Miglior scenografia Timothy Bird e David Farley Vincitore/trice
Migliori luci Natasha Chivers and Mike Robertson Vincitore/trice
Miglior regia Sam Buntrock Candidato/a

Revival di BroadwayModifica

Anno Premio Categoria Candidato Risultato
2008 Drama League Award Miglior revival di un musical Candidato/a
Miglior performance Daniel Evans Candidato/a
Jenna Russell Candidato/a
Drama Desk Award[9] Miglior revival di un musical Candidato/a
Miglior attore in un musical Daniel Evans Candidato/a
Miglior attrice in un musical Jenna Russell Candidato/a
Miglior regia di un musical Sam Buntrock Candidato/a
Migliori orchestrazioni Jason Carr Vincitore/trice
Miglior Lighting Design Ken Billington Candidato/a
Migliori strumenti video Timothy Bird e The Knifedge Creative Network Vincitore/trice
Outer Critics Circle Award Miglior revival di un musical Candidato/a
Miglior attore Daniel Evans Candidato/a
Miglior scenografia Timothy Bird e David Farley Vincitore/trice
Migliori costumi David Farley Candidato/a
Miglior Lighting Design Ken Billington Vincitore/trice
Tony Award[10] Miglior revival di un musical Candidato/a
Miglior attore protagonista in un musical Daniel Evans Candidato/a
Migliore attrice in un musical Jenna Russell Candidato/a
Miglior regia di un musical Sam Buntrock Candidato/a
Migliori orchestrazioni Jason Carr Candidato/a
Migliore scenografia Timothy Bird e David Farley Candidato/a
Migliori costumi David Farley Candidato/a
Miglior Lighting Design Ken Billington Candidato/a
Miglior Sound Design Sebastian Frost Candidato/a

NoteModifica

  1. ^ Zadan, Craig. Sondheim & Co.", 1986, p. 295 ISBN 0-06-015649-X
  2. ^ cdc "Death of Seurat", Jan. 2005
  3. ^ Brown, Chip. "Sondheim!", Smithsonian, August 2002, 33(5)
  4. ^ Hutchins, Michael H. (compiled by)1983 Workshop sondheimguide.com, August 15, 2010(last modified)
  5. ^ Frank Rich, STAGE: 'SUNDAY IN THE PARK WITH GEORGE', The New York Times, 3 maggio 1984. URL consultato il 21 marzo 2007.
  6. ^ "Ask a Star: Jerry Herman" Broadway.com, December 8, 2004
  7. ^ https://www.nytimes.com/2016/10/26/theater/review-jake-gyllenhaal-shines-in-a-joyous-sunday-in-the-park-with-george.html
  8. ^ (EN) Complete Cast Announced for Broadway Revival of Sunday in the Park With George | Playbill, su Playbill. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  9. ^ playbill article, su playbill.com. URL consultato il 14 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2008).
  10. ^ Tony Awards Official site, su tonyawards.com.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica