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Suq Festival
LuogoGenova Italia Italia
Anni1999 - presente
Fondato daValentina Arcuri, Carla Peirolero
Dategiugno
Generefestival teatrale interculturale
Sito ufficialesuqgenova.it

Il Suq Festival è uno dei principali festival interculturali italiani ed europei. Nato nel 1999, si svolge stabilmente a giugno nel Porto Antico di Genova, capoluogo ligure, ed è un grande teatro-mercato mediterraneo, luogo simbolico di una integrazione possibile tra genti e linguaggi realizzata attraverso il teatro, la musica, il cibo e l’artigianato. Ha dato vita alla Compagnia teatrale del Suq che ha prodotto spettacoli circuitati a Genova e in tournée, anche all’estero.

Indice

StoriaModifica

Il Suq Festival nasce per dare vita a un luogo di narrazione contemporanea, un palcoscenico della diversità, innovativo e accessibile, attraverso la creazione di un grande e teatrale bazar mediterraneo, ispirato nella scenografia ad un suq (mercato in arabo). Ideato da Valentina Arcuri e Carla Peirolero, che ne è anche direttore artistico dalla fondazione, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui, il più importante, quello di best practice per il dialogo tra culture e la promozione della diversità, nel 2014, dalla Commissione europea[1].

Molti i patrocini illustri, a cominciare da quello di UNESCO Commissione Italiana, dal 2011.

Dal Festival è nata la Compagnia del Suq, che riunisce artisti di diverse provenienze, ed è diretta come il Festival da Carla Peirolero[2]. Del Suq Festival è stato scritto molto, chi lo ha definito “il festival con il pubblico più multiculturale d’Italia”[3], chi “un intervento di public art incentrato su un’idea di socialità”[4], o ancora “un teatro della percezione, multisensoriale, che parla al cuore e alla mente”[5], un “festival nato come atto di ribellione a un teatro convenzionale, chiuso nelle sale, bianco e ingessato”[6]. Una ricerca della Pennsylvania University chiama in causa l’‘eterotopia” di Michel Foucault, individuando nel Suq un luogo “altro” che condensa le caratteristiche di tanti spazi insieme: teatro, mercato, agorà, arena[7]. Il Festival ha istituito il Premio Agorà, insieme alla rete Med21, per valorizzare il lavoro di due personalità o istituzioni delle due sponde del Mediterraneo.

DescrizioneModifica

Una decina di giorni di teatro, danza, musica, laboratori, showcooking e iniziative sull'ambiente in una cornice scenografica, firmata da Luca Antonucci, che riproduce un suq mediterraneo con un palco centrale per gli eventi che si susseguono dalle 16 alle 24; il bazar - colorato, ricco di sapori e profumi - ospita 14 cucine etniche, 40 botteghe di artigianato dal mondo, spazi per librerie, progetti di cooperazione, associazioni umanitarie.

Sempre più importanti sono le attività dedicate all’ambiente (EcoSuq) con buone pratiche e workshop legati alla sostenibilità. Nelle ultime edizioni ha registrato la presenza di oltre 70.000 visitatori, con prevalenza di pubblico giovane e multiculturale. Cuore del Festival la rassegna Teatro del Dialogo, con un calendario di spettacoli quotidiani, in luoghi scenici diversi del Porto Antico e del centro storico di Genova (Chiesa di San Pietro in Banchi, Isola delle Chiatte, Auditorium Acquario, Museo Luzzati) con appuntamenti anche alla frontiera di Ventimiglia, al Museo Preistorico dei Balzi Rossi.

Gli ospitiModifica

La Compagnia del SuqModifica

Specializzata in teatro musicale e multietnica, realizza spettacoli ispirati alla letteratura internazionale, sul dialogo tra culture e religioni. Ha vinto il bando MigrArtiMiBAC, nel 2017 e 2018, producendo spettacoli con artisti migranti e di seconda generazione, tra cui La mia casa è dove sono, ispirato al libro di Igiaba Scego. Fa parte di quella “comunità teatrale combattiva che propone uno sguardo diverso sull’Altro”[8]. Il suo è un teatro all’insegna dell’impegno, fondendo culture diverse[9].Ha prodotto 18 spettacoli, alcuni in coproduzione o collaborazione con Teatro Nazionale di Genova, presentati a Genova e in tournée. Tra questi, di grande successo, Esistenza, soffio che ha fame con Don Andrea Gallo[10], Cafè Jerusalem di Paola Caridi, con i Radiodervish, Madri Clandestine di Emilia Marasco, Gli stranieri portano fortuna, di Marco Aime e Carla Peirolero, Mama Africa di Valerio Corzani e Carla Peirolero. Gli artisti svolgono attività formative presso scuole, Università e laboratori teatrali per tutti.

PubblicazioniModifica

NoteModifica

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