Tercio viejo de Sicilia

Tercio viejo de Sicilia
Coat of Arms of the 67th Infantry Regiment.svg
Descrizione generale
Attiva1534 - oggi
NazioneFlag of Cross of Burgundy.svg Spagna, Bandiera del Regno di Sicilia 4.svg Regno di Sicilia
ServizioEsercito spagnolo
TipoFanteria
DimensioneReggimento
Quartier generalePalermo, San Sebastian
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Tercio Viejo de Sicilia è uno dei Tercios che furono creati da Carlo V d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, re di Spagna e re di Sicilia.[1].

Le sue tradizioni oggi sono tenute in vita dal Regimiento de Infantería "Tercio Viejo de Sicilia" Nº 67.

StoriaModifica

NascitaModifica

Il 23 ottobre 1534, il re Carlo V (I del regno di Sicilia) emanò un decreto indirizzato al viceré di Sicilia, ordinando che le forze di fanteria, all'epoca di stanza in Sicilia, costituissero un tercio su dodici compagnie. Avrebbero avuto come nucleo quelle unità che avevano partecipato nel 1535 alla presa de La Goletta, fino ad allora nelle mani dei Turchi.

Il Tercio viejo di Sicilia fu uno dei tercios più importanti d'Europa, posto a difesa anche della cristianità del vecchio continente contro l'espansionismo Ottomano.[2]

Il Tercio di Sicilia era organizzato su 12 Compagnie da 150 a 200 uomini ciascuna, divise per il loro armamento in archibugieri, moschettieri e picchieri. Nel novembre del 1536 fu completata l’organizzazione del Terzo, aumentando il personale di 300 uomini per Compagnia.

La nascita di tali organizzazioni segnò il passaggio e la trasformazione dalle istituzioni militari medievali a quelle moderne. La prima mansione del tercio siciliano fu quello di occupare La Goletta di Tunisia, sotto il dominio Ottomano, obiettivo portato a termine con successo. Altre imprese furono le battaglie in Francia, nei Paesi Bassi, in Savoia, ma fu soprattutto contro gli Ottomani che il Tercio di Sicilia diede il meglio come a Lepanto e nella battaglia di Tunisi.

ReggimentoModifica

Nel 1705 il Tercio è diviso in tre unità, una delle quali conserva il suo nome e, con decreto del 1 giugno 1707, il "Tercio di Sicilia" diventa un reggimento sulla base di due battaglioni. Al rientro in Spagna nel 1736 (dopo che Carlo di Borbone riprende agli austriaci la sovranità sul regno di Sicilia), subisce un naufragio, perdendo parte di uomini e materiali e viene ricostituito come Regimiento de África. Il 29 agosto 1893, riacquista la sua gloriosa denominazione, diventando il Reggimento di fanteria "Sicilia" n. 7, di guarnigione a San Sebastian. Prende parte nel 1922 alla guerra d'Africa e nel 1936 viene ridenominato Batallón de Montaña Sicilia nº 8, prendendo parte alla guerra civile spagnola tra la fila del Bando Nacional.

Tornato reggimento, nel 1966 è denominato Reggimento di fanteria di montagna Sicilia n. 67, con due battaglioni, il battaglione Legazpi a San Sebastián e il battaglione Colon a Irún, Nel 1984 per il 450º anno dalla fondazione, torna alla denominazione originaria, come reggimento cacciatori di montagna “Tercio Viejo Sicilia” nº 67, e nel 1996 passa alla fanteria leggera, alle dipendenze della Brigada "Extremadura" XI, partecipando a diverse missioni militari all'estero.[3].

NoteModifica

  1. ^ Tercio viejo de Sicilia, su siciliastoriaemito.altervista.org.
  2. ^ LA TUMBA DE CERVANTES Y EL “TERCIO VIEJO DE SICILIA”, su ejercitotierra.wordpress.com.
  3. ^ Ejercito de terra

BibliografiaModifica