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Teresa Buonocore (Portici, 1959Napoli, 20 settembre 2010), è stata una vittima di camorra e femminicidio[1], medaglia d'oro al merito civile alla memoria.

L'omicidio di Teresa Buonocore venne commesso a Napoli il 20 settembre 2010; la vittima venne assassinata da due sicari, con quattro colpi di pistola, in via Ponte dei Francesi a Napoli per vendetta dopo aver denunciato il pedofilo che aveva abusato di una delle sue figlie.[2][3][4] Alla vittima venne assegnata la medaglia d'oro al merito civile alla memoria[5]

BiografiaModifica

Già segretaria presso un avvocato penalista di Napoli, impiegata in un'agenzia di viaggi e successivamente impiegata presso un centro di assistenza fiscale[2], Teresa viveva a Portici ed aveva quattro figli. Enzo (34 anni) e Ciro (32 anni) nati dal primo matrimonio con Antonio Esposito[2], e due bimbe di 13 e 10 anni[2] nate da un secondo matrimonio.

Eventi precedenti all'omicidioModifica

Nel 2008, la figlia più piccola di Teresa Buonocore, dell'età di otto anni, frequentava una delle figlie e quindi l'abitazione di Enrico Perillo, un vicino di casa[6]; qui la figlia, insieme a un'altra bambina, fu vittima di abusi sessuali da parte di Enrico Perillo[6]. Al processo Teresa Buonocore si costituì parte civile[4] testimoniando contro l'autore degli abusi[4]. L'uomo fu condannato a 16 anni di reclusione da scontare agli arresti domiciliari[6] e successivamente tradotto presso il carcere di Modena in seguito a un'evasione[6].

I fattiModifica

La mattina del 20 settembre 2010, a Napoli, Teresa Buonocore percorrendo via Ponte dei Francesi, venne affiancata da Alberto Amendola e Giuseppe Avolio entrambi rei confessi, i quali a bordo di uno scooter e con il volto coperto dal casco integrale,esplosero quattro colpi di pistola calibro 9 da distanza ravvicinata, uccidendo la signora Teresa Buonocore.[7]. Entrambi i killer hanno indicato, quale mandante dell'agguato, Enrico Perillo.

Le indaginiModifica

Il giorno successivo all'omicidio, la polizia di Napoli fermò i presunti sicari, Alberto Amendola e Giuseppe Avolio[4][8], con l'accusa di omicidio. Nel corso delle indagini fu scoperto un arsenale in un garage di proprietà di Enrico Perillo, che comprendeva cinque pistole, due pistole mitragliatrici, 2.632 cartucce di vario calibro, molte a palla blindata, perforanti ed a pallettoni, due giubbotti antiproiettile e diciotto caricatori[8].

Il processoModifica

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 846 del 12 gennaio 2015, relativa all'udienza del 22 ottobre 2014, ha condannato i due killer, Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, rispettivamente a 22 e 18 anni di reclusione[3][4]. La stessa Corte ha condannato il mandante dell'omicidio, Enrico Perillo, alla pena dell'ergastolo[4].

MemoriaModifica

Teresa Buonocore è ricordata ogni anno, il 21 marzo, nella Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.

Il 2 giugno 2018 fu consegnata ai familiari di Teresa la medaglia d'oro al merito civile alla memoria, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 22 novembre 2017. La consegna avvenne a Napoli in Piazza Plebiscito.[9]

Il 20 settembre 2018 a Portici, città dove viveva Teresa Buonocore, fu inaugurata una lapide in sua memoria nel cimitero cittadino[10]. E una simile è presente sul luogo dell'attentato sotto il ponte dei Granili prima dell'ingresso del porto di Napoli al molo Bausan

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al merito civile (alla memoria)
«Con coraggiosa fermezza, pur consapevole dei rischi cui si esponeva, denunciava, per le violenze perpetrate ai danni della propria figlioletta e di un’altra bambina, un vicino di casa, noto pregiudicato, ritenuto responsabile degli efferati reati, per i quali veniva riconosciuto colpevole e condannato a numerosi anni di detenzione. A distanza di tempo la donna, mentre era alla guida della propria autovettura, veniva mortalmente colpita da diversi colpi di pistola esplosile contro da due motociclisti, successivamente identificati quali sicari dell’uomo precedentemente denunciato e per tale omicidio condannato all'ergastolo. Nobile esempio di straordinario amore materno e di eccezionali virtù civiche, spinte fino all'estremo sacrificio. 20 settembre 2010 - Napoli»
— 22 novembre 2017[11]

NoteModifica

  1. ^ Vittima della camorra, inaugurata la stele per Teresa Buonocore, Il Mattino, 20 Settembre 2018. URL consultato il 21 Settembre 2018 (archiviato il 21 Settembre 2018).
  2. ^ a b c d Cristina Zagaria, Madre coraggio e le sue figlie "Sognava per loro un grande futuro", la Repubblica, 21 settembre 2010. URL consultato il 21 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).
  3. ^ a b Mamma coraggio, la Cassazione conferma la condanna dei due killer, la Repubblica, 12 gennaio 2015 (archiviato il 21 settembre 2018).
  4. ^ a b c d e f Ergastolo per il mandante dell'omicidio della mamma coraggio di Portici, la Repubblica, 12 giugno 2015. URL consultato il 21 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).
  5. ^ Vittima della camorra, inaugurata la stele per Teresa Buonocore, Il Mattino, 20 Settembre 2018. URL consultato il 21 Settembre 2018 (archiviato il 21 Settembre 2018).
  6. ^ a b c d Maurizio Cerino, Napoli, donna assassinata nel porto incastrò lo stupratore della figlia, Il Mattino, 20 Settembre 2010. URL consultato il 21 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).
  7. ^ La donna uccisa a Napoli testimoniò contro pedofilo, Il Secolo XIX, 20 settembre 2010. URL consultato il 21 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).
  8. ^ a b Donna uccisa a Napoli, arrestati i due presunti killer, Sky TG 24, 22 settembre 2010. URL consultato il 21 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).
  9. ^ L'omicidio Buonocore medaglia d'oro ai familiari, la Repubblica, 30 maggio 2018. URL consultato il 20 settembre 2018 (archiviato il 20 settembre 2018).
  10. ^ Omicidio madre coraggio, a Portici una lapide per Teresa Buonocore, la Repubblica, 20 settembre 2018. URL consultato il 20 settembre 2018 (archiviato il 20 settembre 2018).
  11. ^ Medaglia d'oro al merito civile Sig.ra Teresa Buonocore, su quirinale.it, 22 novembre 2017. URL consultato il 20 settembre 2018 (archiviato il 21 settembre 2018).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica